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	<title>CNA Marche</title>
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	<description>Confederazione Nazionale dell&#039;Artigianato e della Piccola e Media Impresa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 14:28:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 33</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[15 MAGGIO 2012 &#160; Dalla Cna Marche: &#160; &#8220;FAVORIRE I PROGETTI INNOVATIVI NELLE PICCOLE IMPRESE&#8221; UN SEMINARIO DELLA CNA MARCHE SUL PROGETTO EUROPEO WIDE &#160; Sviluppare servizi utili a far emergere progetti innovativi&#160; che altrimenti rimarrebbero nascosti nei cassetti dei piccoli imprenditori. E&#8217; questo uno dei principali obiettivi che si pone il progetto europeo Wide, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>15 MAGGIO 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dalla Cna Marche:</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">&ldquo;FAVORIRE I PROGETTI INNOVATIVI NELLE PICCOLE IMPRESE&rdquo;</p>
<p align="center">UN SEMINARIO DELLA CNA MARCHE SUL PROGETTO EUROPEO WIDE</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">Sviluppare servizi utili a far emergere progetti innovativi&nbsp; che altrimenti rimarrebbero nascosti nei cassetti dei piccoli imprenditori. E&rsquo; questo uno dei principali obiettivi che si pone il progetto europeo Wide, che vede la partecipazione di Cna Marche ed &egrave; finalizzato al sostegno dell&rsquo;innovazione organizzativa, con particolare riferimento ai mercati dei Paesi del Mediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify; ">Dopo una prima fase, che ha visto un&rsquo;accurata indagine In Italia, Francia, Spagna e Grecia sui soggetti pubblici e privati che sostengono l&rsquo;innovazione delle imprese, sono stati presi in esame i risultati ottenuti dalle imprese dell&rsquo;area MED sul fronte dell&rsquo;innovazione per poi individuare le azioni necessarie per migliorare questi processi e le criticit&agrave; emerse in&nbsp; concreto sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify; ">Criticit&agrave; e aspettative delle piccole e medie imprese rispetto ai processi di innovazioni, sono state oggetto del seminario organizzato dalla Cna Marche ad Ancona, al quale hanno partecipato la Presidenza regionale e l&rsquo;intero gruppo dirigente dell&rsquo;associazione. Le analisi scaturite dal progetto Wide sono state illustrate dal segretario regionale Cna Silvano Gattari e dai funzionari Cna Emilio Berionni e Marco Bilei. Il seminario &egrave; stato anche l&rsquo;occasione per presentare le imprese marchigiane, abruzzesi e dell&rsquo;Emilia Romagna che parteciperanno alla fase sperimentale del progetto Wide, che prevede piani di innovazione personalizzati sui quali ha relazionato Simone Petrelli, della societ&agrave;&nbsp; Cna Tecnoquality, che seguir&agrave; le imprese in questi percorsi.</p>
<p style="text-align: justify; ">Le imprese selezionate per quest&rsquo;ultima fase progettuale sono le marchigiane Fioretti Group (Montecosaro Mc); Francesca creazioni sposa (Morrovalle Mc); Neomec (Pesaro) ;Valeria Challenger Sails (Senigallia An); Tre Bi Allestimenti (Chiaravalle An). Con loro le abruzzesi&nbsp; D &amp;D pelletteria di Teramo, Italo Lupo di Pescara e Sar Snc di Chieti. Infine tre aziende dell&rsquo;Emilia Romagna: OCM Clima e Tecnoagri di Ravenna, TryeCo 2.0 di Ferrara.</p>
<p style="text-align: justify; ">Si tratta di aziende della meccanica, abbigliamento, tessile, pelletteria, oreficeria, informatica applicata alla valorizzazione dei beni culturali, legatoria. Al progetto Wide chiedono di seguirli in percorsi finalizzati al risparmio energetico, all&rsquo;ampliamento dei mercati, alla qualificazione dei collaboratori,&nbsp; all&rsquo;innovazione di processo e di prodotto, a migliorare la strategia organizzativa.</p>
<p style="text-align: justify; ">Wide &egrave; solo l&rsquo;ultimo dei progetti cofinanziati dall&rsquo;Unione Europea ai quali ha partecipato la Cna</p>
<p style="text-align: justify; ">Marche e che hanno avuto ricadute importanti sui territori e sulle imprese coinvolte. Negli ultimi mesi la Cna Marche si &egrave; impegnata nei progetti &ldquo;Quambart&rdquo; sulla qualit&agrave; ambientale e &ldquo;Presa&rdquo; sul risparmio energetico per le imprese. Inoltre 70 imprese artigiane sono state coinvolte nel progetto &ldquo;Belle Marche&rdquo;, che ha finanziato con 130 mila euro iniziative commerciali verso l&rsquo;estero. Infine la Cna Marche &egrave; presente in Serbia con il progetto &ldquo;Tisaf&rdquo;, con 20 imprese agevolate verso la catena della subfornitura per la Fiat, con il coinvolgimento del territorio e di altre eccellenze del sistema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Da Unioncamere Marche:</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">UNIONCAMERE MARCHE, ECCO IL&nbsp; PIANO STRAORDINARIO PER LE IMPRESE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><em>Servir&agrave; ad affrontare un 2012 che si annuncia pesante per il sistema produttivo regionale. Le previsioni Unioncamere vedono infatti il prodotto interno lordo gi&ugrave; dell&rsquo;1,7 per cento, i consumi delle famiglie in calo del 2,3 per cento, gli&nbsp; investimenti in discesa del 3,7 per cento e l&rsquo;occupazione che perde l&rsquo;1,1 per cento.</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">Prodotto interno lordo gi&ugrave; dell&rsquo;1,7 per cento, consumi delle famiglie in calo del 2,3 per cento, gli&nbsp; investimenti in discesa del 3,7 per cento e l&rsquo;occupazione che perde l&rsquo;1,1 per cento con la scomparsa di 4.480 posti di lavoro. Dati pesanti, quelli diffusi dall&rsquo;Unioncamere sulle previsioni dell&rsquo;economia marchigiana per il 2012. Le uniche buone notizie arrivano dall&rsquo;export che dovrebbe registrare un ulteriore aumento del 2,8 per cento dopo l&rsquo;exploit del 2011, quando &egrave; cresciuto del 9,7 per cento. Segnali che sarebbe stato un anno difficile per il sistema produttivo marchigiano erano gi&agrave; arrivati dalla rilevazione trimestrale di Movimprese sulla natalit&agrave; e mortalit&agrave; delle imprese che nel primo trimestre dell&rsquo;anno in corso. Tra gennaio ed aprile ci sono state 4.889 cessazioni di attivit&agrave; contro 3.410 nuove iscrizioni alle Camere di commercio, con un saldo negativo di 1.479 unit&agrave;. A pagare il conto della crisi soprattutto il settore delle costruzioni ma anche i servizi, la meccanica e le calzature. Una situazione che non riguarda solo le Marche ma coinvolge l&rsquo;intera economia italiana, con previsioni ancora pi&ugrave; negative di quelle riferite alla nostra regione.</p>
<p style="text-align: justify; ">Per contrastare gli effetti di una recessione che si annuncia pesante, Unioncamere Marche ha incontrato i segretari regionali del Pd Palmiro Ucchielli, del Pdl Remigio Ceroni e dell&rsquo;Udc Antonio Pettinari, ai quali ha presentato un piano straordinario per le imprese. E&rsquo; stato il presidente dell&rsquo;Unioncamere Marche Alberto Drudi ad illustrare il pacchetto di proposte del sistema camerale ai partiti che sostengono in Parlamento il Governo Monti. Presenti all&rsquo;incontro i presidenti ed i segretari delle cinque Camere di commercio marchigiane.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ucchielli, Ceroni e Pettinari si sono impegnati a sostenerlo nei confronti delle istituzioni regionali e del Governo nazionale. In particolare&nbsp; Ucchielli ha sottolineato&nbsp; <em>&ldquo;l&rsquo;esigenza di politiche con maggiore equit&agrave; e riconosciuto&nbsp; il ruolo delle Camere di commercio per l&rsquo;economia delle Marche&rdquo; </em>mentre per Ceroni <em>&ldquo;la nostra regione &egrave; in grande difficolt&agrave; e servono misure urgenti per il sistema delle imprese&rdquo;. </em>Infine Pettinari ha ribadito <em>&ldquo;l&rsquo;urgenza di superare il patto di stabilit&agrave; e fare sistema per sostenere l&rsquo;economia locale.&rdquo;</em></p>
<p style="text-align: justify; "><em>&ldquo;I dati di Unioncamere evidenziano&rdquo;</em> ha sostenuto Drudi &ldquo; <em>l&rsquo;urgenza di intervenire verso il sistema delle imprese con un piano straordinario per favorire gli investimenti, rilanciare l&rsquo;economia e sostenere l&rsquo;occupazione. Dopo quattro anni di crisi il tessuto produttivo delle Marche e dell&rsquo;intero Paese appare provato e tanti piccoli e piccolissimi imprenditori rischiano di fallire per i crediti non riscossi o perch&eacute; vedono ridursi i finanziamenti dalle banche. Per questi motivi abbiamo deciso di predisporre questo Piano, con proposte concrete,&nbsp; senza oneri per le pubbliche amministrazioni , su alcuni temi chiave per lo sviluppo: semplificazione, internazionalizzazione, investimenti, infrastrutture,&nbsp; credito e lavoro&rdquo;.</em></p>
<p style="text-align: justify; ">In particolare, l&rsquo;Unioncamere propose una disciplina speciale per le somme che le imprese debbono avere dalle amministrazioni pubbliche. Inoltre interventi verso il sistema bancario e una revisione dei criteri di Basilea 3 per la concessione del credito alle piccole e medie imprese. Unioncamere chiede inoltre investimenti infrastrutturali&nbsp; e il ripristino delle fermate e delle tratte ferroviarie lungo la direttrice adriatica. Inoltre la possibilit&agrave; di ammortizzare in tre anni gli investimenti aggiuntivi in macchinari e attrezzature, rispetto alla media degli ultimi tre anni e la possibilit&agrave; per le Camere di commercio, di attivare i Fondi strutturali, facendo leva sulle proprie risorse e progettualit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify; ">Un capitolo a parte &egrave; dedicato all&rsquo;internazionalizzazione, strumento fondamentale per la competitivit&agrave; delle imprese. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di portare a vendere all&rsquo;estero le tante piccole imprese che attualmente non esportano perch&eacute; si sentono poco attrezzate per competere, attraverso la creazione di specifici strumenti finanziari. Le Camere di commercio sono pronte ad intensificare il loro contributo, utilizzando la rete delle Camere all&rsquo;estero, per fornire assistenza alle piccole e medie imprese sui mercati di sbocco.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dalle Cna provinciali:</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>Contro il mega ponte scelto da Anas si schiera la CNA che indica invece le rotatorie come soluzione al problema</em></strong></p>
<p align="center"><strong>GRADARA ISOLATA, GLI IMPRENDITORI PRONTI A BLOCCARE LA STATALE 16</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>GABICCE MARE </strong>&ndash; &ldquo;Siamo pronti a bloccare la Statale 16 Adriatica&rdquo;. Imprenditori artigiani e commercianti di Gradara sono sul piede di guerra e pronti a manifestare tutto il loro disappunto dopo aver appreso che l&rsquo;Anas ha respinto le richieste avanzate dai comuni di Gabicce Mare e della stessa Gradara contro la costruzione di un ponte all&rsquo;altezza della centrale Enel (opera compensatoria per i lavori di costruzione della terza corsia autostradale della A/14), che di fatto cancella lo svincolo per il paese di Paolo e Francesca.</p>
<p style="text-align: justify; ">&ldquo;Gradara &#8211; denuncia la CNA di Gabicce Mare &#8211; sta gi&agrave; pagando da mesi il suo isolamento con danni gravissimi per le imprese e il sistema economico e turistico. Figuriamoci con l&rsquo;inizio dei lavori di costruzione del ponte che allungheranno questo stato di cose per mesi con conseguenze facilmente immaginabili sull&rsquo;economia del territorio. Il tutto nasce dai lavori di costruzione della terza corsia dell&rsquo;autostrada e dei lavori che hanno di fatto cancellato lo svincolo per Gradara. La denuncia della CNA &egrave; forte. &ldquo;Non si pu&ograve; isolare un intero territorio comunale con decine di attivit&agrave; artigianali e commerciali per scelte incomprensibili. Ribadiamo tutta la nostra contrariet&agrave; al progetto che l&rsquo;Anas sta portando avanti in spregio alle osservazioni delle popolazioni e degli amministratori del territorio. &ldquo;E&rsquo; semplicemente folle &#8211; sostiene il presidente della CNA gabiccese, Alceo Ugoccioni &#8211; l&rsquo;idea di cancellare l&rsquo;uscita di Gradara e di costruire un mega svincolo con ponti e rampe che costringer&agrave; gli automobilisti a fare un vero e proprio giro dell&rsquo;oca per poter raggiungere Gradara. Ci sono diverse ragioni per abbandonare subito questa idea. Innanzitutto per l&rsquo;impatto ambientale che avr&agrave; un&rsquo;opera del genere. Nella Valle del Castello di Gradara costruire un mega ponte di dieci metri di altezza con rampe e vie d&rsquo;accesso stile Los Angeles non ci pare compatibile con il buon gusto e soprattutto con il buon senso ed il rispetto del territorio. Inoltre di questi tempi ci pare un&rsquo;impresa faraonica dai costi ingiustificati anche alla luce dell&rsquo;alternativa che hanno posto le amministrazioni locali all&rsquo;Anas, ovvero quello di realizzare una semplice rotatoria&rdquo;. Meglio. In ragione delle motivate ragioni di sicurezza, le amministrazioni hanno proposto di realizzare in alternativa al ponte tre rotatorie. Una all&rsquo;altezza dell&rsquo;area dove dovr&agrave; sorgere il ponte; un&rsquo;altra all&rsquo;ingresso sud di Gabicce e la terza&nbsp; all&rsquo;altezza di&nbsp; Case Badioli. &ldquo;Con qualche centinaio di migliaio di euro &#8211; sostiene il coordinatore della CNA pesarese, Moreno Bordoni &#8211; si potrebbero risparmiare almeno 3milioni di euro (tanto costerebbe il ponte con le relative opere), realizzando tre semplici rotatorie che avrebbero un ridottissimo impatto ambientale e che risolverebbe presto ed in maniera efficace il problema della sicurezza e della velocit&agrave; sulla Statale 16 nonch&eacute; offrire uno&nbsp; svincolo ragionevole per Gradara&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify; ">&ldquo;L&rsquo;attuale fase di stallo e le incomprensibili decisioni dell&rsquo;Anas (che per le sue opere gestisce denaro pubblico),&nbsp; non fa che aggravare la situazione ed allungare in maniera preoccupante i tempi e Gradara che si presenta alla stagione turistica ancora isolata. Attualmente il centro &egrave; raggiungibile solo dallo svincolo della SS16 all&rsquo;altezza di Colombarone, unica via di accesso al paese di Paolo e Francesca&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify; ">&ldquo;Una situazione &#8211; conclude il direttivo della CNA di Gabicce Mare &#8211; che sta diventando insostenibile e per la quale chiediamo un intervento urgente delle istituzioni locali e dei parlamentari presso la direzione generale dell&rsquo;Anas per cercare di sbloccare la situazione gi&agrave; dal prossimo incontro fissato a Roma con i sindaci di Gabicce Mare e Gradara e scongiurare scelte insostenibili dal punto di vista ambientale ed assai discutibili sul piano dell&rsquo;efficacia e dei costi alla collettivit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>ABBONAMENTO TV, CENTINAIA DI CARTELLE ALLE IMPRESE</strong></p>
<p align="center"><strong>MA NON TUTTE LE AZIENDE SONO TENUTE AL PAGAMENTO DEL CANONE</strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>PESARO</strong> &#8211; Attenzione alle migliaia di avvisi arrivati in questi giorni ad attivit&agrave; economiche e commerciali, imprese e studi professionali da parte della Rai che invitano a pagare il canone speciale di abbonamento alla Tv.</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">In questi giorni sono arrivati migliaia di avvisi ad attivit&agrave; professionali, esercizi commerciali, attivit&agrave; economiche della provincia che invitano a pagare la tassa annuale di abbonamento.</p>
<p style="text-align: justify; ">La CNA di Pesaro e Urbino informa <u>che non in tutti i casi si &egrave; tenuti a pagare il canone.</u></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;A tal proposito Luciana Nataloni, responsabile di CNA.Com, specifica che &ldquo;debbono pagare il canone di abbonamento speciale coloro che detengono:&nbsp; uno o pi&ugrave; apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni quali radio, televisori, digital signage (display pubblicitario), in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell&#39;ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto.</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;Ne consegue che i <u>personal computer adibiti ad uso lavorativo,</u> anche se collegati in rete, se consentono l&rsquo;ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet, e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, <u>non sono assoggettabili al pagamento del canone.</u></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;Nei prossimi giorni&nbsp; scatteranno controlli per verificare il rispetto del pagamento sopra citato.</p>
<p>&nbsp;Per ulteriori informazioni: 348-7009510</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center" style="margin-left:21.3pt;"><strong>CNA: LO SBLOCCO DEI PAGAMENTI DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI POTREBBE SALVARE 2.000 IMPRESE DEL PICENO DAL RISCHIO DI DEFAULT</strong></p>
<p style="margin-left:21.3pt;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>ASCOLI PICENO</strong>. &ldquo;Disperazione e purtroppo anche gesti estremi che &egrave; un dovere di tutti cercare di fronteggiare per sollevare dall&rsquo;angoscia qualcosa come duemila imprese artigiane e commerciali del Piceno che nel 2012 rischiano il default per la crisi ma anche perch&eacute; vantano da anni crediti, che non riescono a riscuotere, dalle pubbliche amministrazioni&rdquo;. Cos&igrave; Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli e vice presidente della Camera di Commercio, commenta l&rsquo;annuncio del ministro Grilli di un intervento del Governo per rendere possibile un processo di certificazione dei crediti delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione ai fini di una qualche compensazione con i debiti che le aziende stesse hanno nei confronti dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify; ">&ldquo;Da un&rsquo;analisi del Centro studi Cna&ndash; aggiunge Francesco Balloni, coordinatore provinciale dell&rsquo;Associazione &ndash; risulta che mentre i ritardi delle aziende nell&rsquo;onorare i pagamenti verso lo Stato e verso i fornitori hanno avuto nel 2011 solo un leggerissimo incremento, i ritardi nella riscossione per i lavori fatti, soprattutto da parte delle amministrazioni pubbliche, sono pi&ugrave; che raddoppiati. Una situazione sempre meno sostenibile per aziende che la crisi sta colpendo ai fianchi da pi&ugrave; di tre anni e per la quale la Cna, a tutti i livelli, si sta battendo da mesi sia con le amministrazioni locali che con il Governo&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify; ">&ldquo;Ritardi nelle riscossioni di cos&igrave; lunga portata &ndash; conclude Sabatini &ndash; sono un rischio mortale per le imprese in quanto le portano in un circolo vizioso dal quale molte non possono pi&ugrave; uscire. Mancate riscossioni impongono poi mancati pagamenti per carenza di liquidit&agrave; e portano l&rsquo;azienda stessa a finire nel libro nero dei cattivi pagatori. Cosa che, ecco la perversione estrema del meccanismo, render&agrave; difficile se non impossibile accedere a un finanziamento per fronteggiare l&rsquo;ammanco di cassa. E precluder&agrave; anche la realizzazione di lavori, soprattutto nel caso di imprese edili e del settore impiantistico, per la pubblica amministrazione stessa, non potendo avere il Durc, ovvero il documento sulla regolarit&agrave; contributiva, in regola. In sostanza lo Stato dice alle nostre imprese: sei andato in difficolt&agrave; con i pagamenti perch&eacute; noi non ti abbiamo pagato per i lavori fatti e ora non ti diamo pi&ugrave; lavoro perch&eacute; non sei in regola&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><span style="font-size:14px;">MILLE GIOVANI: ULTIMI PREPARATIVI PRIMA DELL&rsquo;EVENTO FINALE</span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Federmoda Cna prepara il convegno, la sfilata e la gara di stilismo che si terranno il 31 maggio al Teatro delle Muse di Ancona</em></p>
<h6>&nbsp;</h6>
<h6>&nbsp;</h6>
<p style="text-align: justify; "><strong>ANCONA.</strong> Si &egrave; tenuto oggi, presso la sede provinciale Cna, l&rsquo;incontro con i professori delle scuole superiori partecipanti a &ldquo;Mille Giovani&rdquo;, il progetto di Federmoda provinciale per promuovere la sartoria e la moda di qualit&agrave;, soprattutto green. Ultimi dettagli da sistemare, poi l&rsquo;evento finale si terr&agrave; al Teatro delle Muse il 31 maggio con un convegno mattutino su &ldquo;Agricoltura no food&rdquo; e la sfilata pomeridiana dei capi realizzati dai ragazzi delle scuole, per concludere con la consueta gara di stilismo su manichino.</p>
<p style="text-align: justify; ">In passerella sfileranno centinaia di studenti di tutta la regione, in totale undici le scuole partecipanti. Per questa X edizione l&rsquo;intero evento prende il nome di &ldquo;Mille Giovani tingono Arianne&rdquo;. Da qualche anno infatti il progetto si avvale della collaborazione del Consorzio Arianne, che fa capo all&rsquo;Universit&agrave; di Camerino e di cui Cna Ancona &egrave; socia fondatrice. Arianne annovera tra i suoi soci allevatori e produttori di lane pregiate, coltivatori di piante tintoree, aziende tessili, laboratori artistici e di confezione abbigliamento di qualit&agrave;, nonch&eacute; una serie di associazioni per la certificazione e la promozione della filiera del tessile naturale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Grande attenzione dunque anche nella produzione dei capi da portare in passerella da parte degli studenti ai tessuti biologici e naturali, tanto che quest&rsquo;anno hanno svolto dei laboratori di tintura dei tessuti con pigmenti direttamente ricavati da piantine tintoree da loro messe a dimora.&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>SISTEMA CAMERALE, LE PROPOSTE CONTRO LA CRISI</title>
		<link>http://www.marche.cna.it/?p=3094</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato presentato ad Ancona ai segretari regionali di Pd, Pdl e Udc che si sono impegnati a sostenerlo verso le istituzioni regionali ed il Governo Monti. &#160; UNIONCAMERE MARCHE, ECCO IL&#160; PIANO STRAORDINARIO PER LE IMPRESE &#160; Servir&#224; ad affrontare un 2012 che si annuncia pesante per il sistema produttivo regionale. Le previsioni Unioncamere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marche.cna.it/wp-content/uploads/2012/05/Foto-Unioncamere-14-maggio.jpg"><img alt="" class="alignleft size-thumbnail wp-image-3095" height="150" src="http://www.marche.cna.it/wp-content/uploads/2012/05/Foto-Unioncamere-14-maggio-150x150.jpg" title="Foto Unioncamere 14 maggio" width="150" /></a></p>
<p align="center"><strong>E&rsquo; stato presentato ad Ancona ai segretari regionali di Pd, Pdl e Udc che si sono impegnati a sostenerlo verso le istituzioni regionali ed il Governo Monti.</strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>UNIONCAMERE MARCHE, ECCO IL&nbsp; PIANO STRAORDINARIO PER LE IMPRESE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Servir&agrave; ad affrontare un 2012 che si annuncia pesante per il sistema produttivo regionale. Le previsioni Unioncamere vedono infatti il prodotto interno lordo gi&ugrave; dell&rsquo;1,7 per cento, i consumi delle famiglie in calo del 2,3 per cento, gli&nbsp; investimenti in discesa del 3,7 per cento e l&rsquo;occupazione che perde l&rsquo;1,1 per cento.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prodotto interno lordo gi&ugrave; dell&rsquo;1,7 per cento, consumi delle famiglie in calo del 2,3 per cento, gli&nbsp; investimenti in discesa del 3,7 per cento e l&rsquo;occupazione che perde l&rsquo;1,1 per cento con la scomparsa di 4.480 posti di lavoro. Dati pesanti, quelli diffusi dall&rsquo;Unioncamere sulle previsioni dell&rsquo;economia marchigiana per il 2012. Le uniche buone notizie arrivano dall&rsquo;export che dovrebbe registrare un ulteriore aumento del 2,8 per cento dopo l&rsquo;exploit del 2011, quando &egrave; cresciuto del 9,7 per cento. Segnali che sarebbe stato un anno difficile per il sistema produttivo marchigiano erano gi&agrave; arrivati dalla rilevazione trimestrale di Movimprese sulla natalit&agrave; e mortalit&agrave; delle imprese che nel primo trimestre dell&rsquo;anno in corso. Tra gennaio ed aprile ci sono state 4.889 cessazioni di attivit&agrave; contro 3.410 nuove iscrizioni alle Camere di commercio, con un saldo negativo di 1.479 unit&agrave;. A pagare il conto della crisi soprattutto il settore delle costruzioni ma anche i servizi, la meccanica e le calzature. Una situazione che non riguarda solo le Marche ma coinvolge l&rsquo;intera economia italiana, con previsioni ancora pi&ugrave; negative di quelle riferite alla nostra regione.</p>
<p>Per contrastare gli effetti di una recessione che si annuncia pesante, Unioncamere Marche ha incontrato i segretari regionali del Pd <strong>Palmiro Ucchielli</strong>, del Pdl <strong>Remigio Ceroni</strong> e dell&rsquo;Udc <strong>Antonio Pettinari</strong>, ai quali ha presentato un piano straordinario per le imprese. E&rsquo; stato il presidente dell&rsquo;Unioncamere Marche <strong>Alberto Drudi</strong> ad illustrare il pacchetto di proposte del sistema camerale ai partiti che sostengono in Parlamento il Governo Monti. Presenti all&rsquo;incontro i presidenti ed i segretari delle cinque Camere di commercio marchigiane.</p>
<p>Ucchielli, Ceroni e Pettinari si sono impegnati a sostenerlo nei confronti delle istituzioni regionali e del Governo nazionale. In particolare&nbsp; Ucchielli ha sottolineato&nbsp; <em>&ldquo;l&rsquo;esigenza di politiche con maggiore equit&agrave; e riconosciuto&nbsp; il ruolo delle Camere di commercio per l&rsquo;economia delle Marche&rdquo; </em>mentre per Ceroni <em>&ldquo;la nostra regione &egrave; in grande difficolt&agrave; e servono misure urgenti per il sistema delle imprese&rdquo;. </em>Infine Pettinari ha ribadito <em>&ldquo;l&rsquo;urgenza di superare il patto di stabilit&agrave; e fare sistema per sostenere l&rsquo;economia locale.&rdquo;</em></p>
<p><em>&ldquo;I dati di Unioncamere evidenziano&rdquo;</em> ha sostenuto Drudi &ldquo; <em>l&rsquo;urgenza di intervenire verso il sistema delle imprese con un piano straordinario per favorire gli investimenti, rilanciare l&rsquo;economia e sostenere l&rsquo;occupazione. Dopo quattro anni di crisi il tessuto produttivo delle Marche e dell&rsquo;intero Paese appare provato e tanti piccoli e piccolissimi imprenditori rischiano di fallire per i crediti non riscossi o perch&eacute; vedono ridursi i finanziamenti dalle banche. Per questi motivi abbiamo deciso di predisporre questo Piano, con proposte concrete,&nbsp; senza oneri per le pubbliche amministrazioni , su alcuni temi chiave per lo sviluppo: semplificazione, internazionalizzazione, investimenti, infrastrutture,&nbsp; credito e lavoro&rdquo;.</em></p>
<p>In particolare, l&rsquo;Unioncamere propose una disciplina speciale per le somme che le imprese debbono avere dalle amministrazioni pubbliche. Inoltre interventi verso il sistema bancario e una revisione dei criteri di Basilea 3 per la concessione del credito alle piccole e medie imprese. Unioncamere chiede inoltre investimenti infrastrutturali&nbsp; e il ripristino delle fermate e delle tratte ferroviarie lungo la direttrice adriatica. Inoltre la possibilit&agrave; di ammortizzare in tre anni gli investimenti aggiuntivi in macchinari e attrezzature, rispetto alla media degli ultimi tre anni e la possibilit&agrave; per le Camere di commercio, di attivare i Fondi strutturali, facendo leva sulle proprie risorse e progettualit&agrave;.</p>
<p>Un capitolo a parte &egrave; dedicato all&rsquo;internazionalizzazione, strumento fondamentale per la competitivit&agrave; delle imprese. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di portare a vendere all&rsquo;estero le tante piccole imprese che attualmente non esportano perch&eacute; si sentono poco attrezzate per competere, attraverso la creazione di specifici strumenti finanziari. Le Camere di commercio sono pronte ad intensificare il loro contributo, utilizzando la rete delle Camere all&rsquo;estero, per fornire assistenza alle piccole e medie imprese sui mercati di sbocco.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In allegato foto dell&rsquo;incontro.</p>
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		<title>PROGETTO WIDE, SEMINARIO DELLA CNA MARCHE</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seminario]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;FAVORIRE I PROGETTI INNOVATIVI NELLE PICCOLE IMPRESE&#8221; UN SEMINARIO DELLA CNA MARCHE SUL PROGETTO EUROPEO WIDE &#160; Sviluppare servizi utili a far emergere progetti innovativi&#160; che altrimenti rimarrebbero nascosti nei cassetti dei piccoli imprenditori. E&#8217; questo uno dei principali obiettivi che si pone il progetto europeo Wide, che vede la partecipazione di Cna Marche ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marche.cna.it/wp-content/uploads/2012/05/Foto-WIDE-14-maggio.jpg"><img alt="" class="alignleft size-thumbnail wp-image-3092" height="150" src="http://www.marche.cna.it/wp-content/uploads/2012/05/Foto-WIDE-14-maggio-150x150.jpg" title="Foto WIDE 14 maggio" width="150" /></a></p>
<p align="center"><strong>&ldquo;FAVORIRE I PROGETTI INNOVATIVI NELLE PICCOLE IMPRESE&rdquo;</strong></p>
<p align="center"><strong>UN SEMINARIO DELLA CNA MARCHE SUL PROGETTO EUROPEO WIDE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">Sviluppare servizi utili a far emergere progetti innovativi&nbsp; che altrimenti rimarrebbero nascosti nei cassetti dei piccoli imprenditori. E&rsquo; questo uno dei principali obiettivi che si pone il progetto europeo <strong>Wide,</strong> che vede la partecipazione di Cna Marche ed &egrave; finalizzato al sostegno dell&rsquo;innovazione organizzativa, con particolare riferimento ai mercati dei Paesi del Mediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify; ">Dopo una prima fase, che ha visto un&rsquo;accurata indagine In Italia, Francia, Spagna e Grecia sui soggetti pubblici e privati che sostengono l&rsquo;innovazione delle imprese, sono stati presi in esame i risultati ottenuti dalle imprese dell&rsquo;area MED sul fronte dell&rsquo;innovazione per poi individuare le azioni necessarie per migliorare questi processi e le criticit&agrave; emerse in&nbsp; concreto sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify; ">Criticit&agrave; e aspettative delle piccole e medie imprese rispetto ai processi di innovazioni, sono state oggetto del seminario organizzato dalla Cna Marche ad Ancona, al quale hanno partecipato la Presidenza regionale e l&rsquo;intero gruppo dirigente dell&rsquo;associazione. Le analisi scaturite dal progetto Wide sono state illustrate dal segretario regionale Cna <strong>Silvano Gattari</strong> e dai funzionari Cna <strong>Emilio Berionni </strong>e <strong>Marco Bilei</strong>. Il seminario &egrave; stato anche l&rsquo;occasione per presentare le imprese marchigiane, abruzzesi e dell&rsquo;Emilia Romagna che parteciperanno alla fase sperimentale del progetto Wide, che prevede piani di innovazione personalizzati sui quali ha relazionato <strong>Simone Petrelli</strong>, della societ&agrave;&nbsp; Cna Tecnoquality, che seguir&agrave; le imprese in questi percorsi.</p>
<p style="text-align: justify; ">Le imprese selezionate per quest&rsquo;ultima fase progettuale sono le marchigiane Fioretti Group (Montecosaro Mc); Francesca creazioni sposa (Morrovalle Mc); Neomec (Pesaro) ;Valeria Challenger Sails (Senigallia An); Tre Bi Allestimenti (Chiaravalle An). Con loro le abruzzesi&nbsp; D &amp;D pelletteria di Teramo, Italo Lupo di Pescara e Sar Snc di Chieti. Infine tre aziende dell&rsquo;Emilia Romagna: OCM Clima e Tecnoagri di Ravenna, TryeCo 2.0 di Ferrara.</p>
<p style="text-align: justify; ">Si tratta di aziende della meccanica, abbigliamento, tessile, pelletteria, oreficeria, informatica applicata alla valorizzazione dei beni culturali, legatoria. Al progetto Wide chiedono di seguirli in percorsi finalizzati al risparmio energetico, all&rsquo;ampliamento dei mercati, alla qualificazione dei collaboratori,&nbsp; all&rsquo;innovazione di processo e di prodotto, a migliorare la strategia organizzativa.</p>
<p style="text-align: justify; ">Wide &egrave; solo l&rsquo;ultimo dei progetti cofinanziati dall&rsquo;Unione Europea ai quali ha partecipato la Cna</p>
<p style="text-align: justify; ">Marche e che hanno avuto ricadute importanti sui territori e sulle imprese coinvolte. Negli ultimi mesi la Cna Marche si &egrave; impegnata nei progetti &ldquo;<strong>Quambart&rdquo; </strong>sulla qualit&agrave; ambientale e &ldquo;<strong>Presa&rdquo; </strong>sul risparmio energetico per le imprese. Inoltre 70 imprese artigiane sono state coinvolte nel progetto <strong>&ldquo;Belle Marche</strong>&rdquo;, che ha finanziato con 130 mila euro iniziative commerciali verso l&rsquo;estero. Infine la Cna Marche &egrave; presente in Serbia con il progetto <strong>&ldquo;Tisaf&rdquo;,</strong> con 20 imprese agevolate verso la catena della subfornitura per la Fiat, con il coinvolgimento del territorio e di altre eccellenze del sistema.</p>
<p style="text-align: justify; ">Foto Seminario Wide&nbsp;<img alt="jpg" title="jpg" class="download-icon" src="http://www.marche.cna.it/wp-content/plugins/download-monitor/img/filetype_icons/document-image.png" /> - 15-05-2012 <a href="http://www.marche.cna.it/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=88" title="Downloaded 1 times">Foto</a> - </p>
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		<title>NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 32</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[14 MAGGIO 2012 &#160; Dalle Cna provinciali: &#160; I GIOVANI AL CENTRO DELLA FESTA DELL&#39;ARTIGIANO 2012 PICCOLI IMPRENDITORI &#8220;EROI&#8221; DI OGGI &#160; FERMO. Si &#232; svolta presso il ristorante &#8220;Fonte di Mos&#232;&#8221; di Torre di Palme, la tradizionale &#8220;Festa dell&#39;artigiano&#8221;, edizione 2012, organizzata dalla CNA Provinciale di Fermo in collaborazione con la Carifermo spa. Hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>14 MAGGIO 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dalle Cna provinciali:</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">I GIOVANI AL CENTRO DELLA FESTA DELL&#39;ARTIGIANO 2012</p>
<p align="center">PICCOLI IMPRENDITORI &ldquo;EROI&rdquo; DI OGGI</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p>FERMO. Si &egrave; svolta presso il ristorante &ldquo;Fonte di Mos&egrave;&rdquo; di Torre di Palme, la tradizionale &ldquo;Festa dell&#39;artigiano&rdquo;, edizione 2012, organizzata dalla CNA Provinciale di Fermo in collaborazione con la Carifermo spa.</p>
<p>Hanno portato i propri saluti ai partecipanti all&#39;assemblea il vice presidente della Giunta Regionale delle Marche, l&#39;assessore Paolo Petrini, il presidente della Provincia di Fermo, Fabrizio Cesetti e il sindaco della citt&agrave; capoluogo, Nella Brambatti, oltre al presidente della Carifermo spa, Alberto Palma e il presidente della CNA Marche, Renato Picciaiola.</p>
<p>Come consuetudine i protagonisti della conviviale sono stati gli artigiani del nostro territorio: ai pi&ugrave; giovani e agli associati &ldquo;senior&rdquo; sono state consegnate le targhe riconoscimento per l&#39;anno 2012.</p>
<p>Angelica Properzi (Palestra O2, Campiglione di Fermo) e Laura Lupetti (Calzaturificio &ldquo;Penelope&rdquo;, Montegranaro) sono le giovani imprenditrici che hanno avviato la propria attivit&agrave; nell&#39;anno 2011.</p>
<p>E sono stati proprio i giovani al centro degli interventi di coloro che sono intervenuti al convegno che ha preceduto il pranzo associativo: &ldquo;<em>il desiderio dei giovani di misurarsi nell&#39;autoimprenditoria</em>&rdquo; &egrave; stato evidenziato dal sindaco Brambatti, mentre il vice governatore Petrini ha ribadito come la componente artigiana del sistema economico sia fondamentale per mantenere quella coesione sociale che caratterizza da sempre il modello Marche; il presidente della Provincia Cesetti ha ricordato la proficua&nbsp; collaborazione con la CNA di Fermo soprattutto negli ambiti della Formazione Professionale e del Lavoro.</p>
<p>Il presidente di Carifermo spa Alberto Palma, come riportato nella lettera inviata agli organi di stampa e indirizzata al governatore Spacca, ha ribadito con forza la necessit&agrave; dell&#39;istituzione provinciale. Una posizione, quella dell&#39;avvocato Palma, appoggiata anche dal presidente CNA Fermo Coltrinari e dal coordinatore Alessandro Migliore: &ldquo;<em>Il rispetto delle particolarit&agrave; dei territori &egrave; fondamentale: per questo l&#39;autonomia dall&#39;associazione ascolana</em> &ndash; dichiarano &ndash; <em>&egrave; stata fondamentale per il miglioramento dei servizi offerti agli associati, che oggi si rivolgono con fiducia ad una CNA vicina alle loro esigente e sempre pi&ugrave; presente sul territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Il presidente regionale della CNA Picciaiola, plaudendo agli ottimi risultati ottenuti dall&#39;associazione fermana (+5,8% di associati nel 2011) per il secondo anno consecutivo e al buon rapporto che &egrave; stato instaurato con le istituzioni locali, ha esortato i suoi vertici alla costituzione del Gruppo Giovani della CNA Fermo.</p>
<p>Giovani che fanno parte anche della struttura CNA e che, mossi da grande motivazione, lavorano per aumentare la qualit&agrave; dei servizi offerti agli associati: questo quanto ricordato dal presidente provinciale Sandro Coltrinari, che ha aggiunto: &ldquo;<em>I nostri artigiani stanno resistendo alla crisi: meriterebbero davvero tutti un riconoscimento per il coraggio di andare avanti che hanno dimostrato</em>&rdquo;.</p>
<p>Il dottor Giuseppe Bea, referente nazionale di CNA Epasa, nel suo intervento ha dichiarato: &ldquo;<em>Andrebbero premiati tutti gli artigiani che hanno il coraggio di fare impresa: in un momento storico come quello che stiamo attraversando il loro &egrave; un vero e proprio percorso di eroismo. Senza contare </em>&ndash; ha aggiunto &ndash; <em>che solo per l&#39;avvio di un&#39;attivit&agrave; sono necessarie dalle 50 alle 70 autorizzazioni</em>&rdquo;.</p>
<p>Emilio Berionni, responsabile regionale di CNA Cittadini, ricordando la necessit&agrave; della creazione di occasioni di crescita, ha illustrato il funzionamento di CNA Cittadini, nuovo network che si occupa di servizi alle persone.</p>
<p>Infine, il coordinatore provinciale Migliore ha premiato, oltre alle associate pi&ugrave; giovani, anche gli artigiani &ldquo;senior&rdquo;: Angelo Mattetti (montatore calzature di Fermo),&nbsp; Marcello Morroni (carrozziere di Magliano di Tenna), Fausto Onori (costruttore meccanico di Altidona), Luciano Paoletti (idraulico di Amandola), Giuliano Paradisi, (orlatore tomaie di Lapedona). Durante il pranzo associativo anche i riconoscimenti a Massimiliano Felicioni, funzionario CNA che ha raccolto il maggior numero di deleghe associative per il 2011, e a Gianluca Paolucci, agente Fidimpresa Marche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IN PARTICOLARE, ANCONA</p>
<p>ULTIMI GIORNI PER LA CONSEGNA DELLE SCHEDE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANCONA.</strong> Ultimi giorni per poter consegnare, presso i negozi aderenti (riconoscibili da apposito manifesto) le cartoline compilate del concorso &ldquo;In Particolare, Ancona&rdquo; promosso dalla Cna in collaborazione con la legatoria Librare con lo scopo di far riscoprire i luoghi belli del centro storico e riportare la gente a passeggiare per il centro. Le cartoline, inviate a circa 7000 studenti di elementari e medie di Ancona, ritraggono dieci particolari di luoghi &ldquo;segreti&rdquo; del quartiere Guasco, che i ragazzi sono invitati a riconoscere. In questi giorni tantissime famiglie hanno girato per le vie centrali del capoluogo, cartolina alla mano, alla ricerca dei luoghi indicati.</p>
<p>Tra tutte le cartoline consegnate e con risposte corrette, nella giornata di sabato 19 maggio, alle ore 17 in piazza del Plebiscito, verranno estratte le vincenti&nbsp; e verranno quindi assegnati i numerosi premi messi in palio. Il pomeriggio prevede anche una visita guidata ai luoghi rappresentati con il prof. Giorgio Petetti. In caso di maltempo la premiazione avverr&agrave; presso la Loggia dei Mercanti in via della Loggia, messa gentilmente a disposizione dalla Camera di Commercio di Ancona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 31</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 09:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[11 MAGGIO 2012 &#160; Dalla Regione Marche: &#160; SPACCA: &#8220;PROLUNGAMENTO DEL CORRIDOIO BALTICO-ADRIATICO E SVILUPPO DEL CORRIDOIO TIRRENICO-ADRIATICO ATTRAVERSO LA FANO-GROSSETO, LE NOSTRE PRIORIT&#192;&#8221;. &#160; &#8220;Abbassare il baricentro dello sviluppo europeo sia sulla direttrice baltico-adriatica attraverso il prolungamento del corridoio Helsinki-Ravenna fino a Bari, sia su quella tirrenico-adriatica attraverso il segmento della Fano-Grosseto. E&#8217; questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>11 MAGGIO 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dalla Regione Marche:</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SPACCA: &ldquo;PROLUNGAMENTO DEL CORRIDOIO BALTICO-ADRIATICO E SVILUPPO DEL CORRIDOIO TIRRENICO-ADRIATICO ATTRAVERSO</p>
<p>LA FANO-GROSSETO, LE NOSTRE PRIORIT&Agrave;&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Abbassare il baricentro dello sviluppo europeo sia sulla direttrice baltico-adriatica attraverso il prolungamento del corridoio Helsinki-Ravenna fino a Bari, sia su quella tirrenico-adriatica attraverso il segmento della Fano-Grosseto. E&rsquo; questa la priorit&agrave; per le istituzioni e deve esserlo anche per l&rsquo;intera comunit&agrave;, le associazioni di categoria, le organizzazioni, gli stakeholder. Non ci potr&agrave; essere futuro per l&rsquo;Europa se continuer&agrave; a prevalere la strategia tedesco-scandinava con il potenziamento del quadrante nord&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, nel suo intervento oggi al Forum &ldquo;Il prolungamento del Corridoio baltico-adriatico nell&rsquo;ambito della strategia macroregionale&rdquo; organizzato ad Ancona dalla rivista Adriaeco. &ldquo;La strategia macroregionale adriatico ionica &ndash; ha detto Spacca &ndash; &egrave; stata scelta per realizzare un grande disegno politico che riporti l&rsquo;asse gravitazionale dell&rsquo;Europa verso il Mediterraneo, per uscire quindi dalla logica del quadrante nord est che vede la centralit&agrave; del nord Europa, Germania, Scandinavia. Il quadrante sud est &egrave; strategico, perch&eacute; riguarda l&rsquo;area pi&ugrave; debole del continente che, se non opportunamente valorizzata e sostenuta, rischia di mettere in pericolo la stessa tenuta della Ue. Ecco perch&eacute; &egrave; decisivo avanzare sulla strategia macroregionale, per dare forza non ad una sola area, non ad un solo Paese ma ad un disegno complessivo in cui la stessa Unione Europea torni protagonista. E il prolungamento del Corridoio baltico-adriatico, in questo contesto, &egrave; determinante&rdquo;.</p>
<p>Spacca ha dunque sottolineato la necessit&agrave; di rafforzare la &ldquo;battaglia&rdquo; per ottenere il prolungamento di questa infrastruttura da Ravenna, non soltanto fino ad Ancona, ma a Bari. &ldquo;Una battaglia &ndash; ha aggiunto &ndash; che a livello istituzionale &egrave; gi&agrave; molto forte. C&rsquo;&egrave; stato un pronunciamento all&rsquo;unanimit&agrave; di tutte le Regioni d&rsquo;Europa. Accanto a questo impegno delle istituzioni, occorre creare un deciso movimento delle comunit&agrave;, delle forze sociali, delle categorie produttive, di tutti gli stakeholder: &egrave; in gioco il futuro di questa area geografica e dell&rsquo;Europa&rdquo;.</p>
<p>Non solo Baltico-Adriatico. Nella strategia infrastrutturale delle Marche e delle Regioni adriatiche rientra anche il collegamento tra la Spagna e la Turchia, il corridoio tirrenico-adriatico. &ldquo;Una direttrice &ndash; ha sottolineato Spacca &ndash; che comprende l&rsquo;importante segmento della Fano-Grosseto su cui l&rsquo;iter &egrave; a buon punto. Gi&agrave; da alcuni anni le Regioni interessate, Marche, Umbria e Toscana, stanno lavorando in maniera molto concreta. L&rsquo;Europa vuole sostenere questa direttrice, esistono indicazioni favorevoli da parte della Commissione, c&rsquo;&egrave; la disponibilit&agrave; della Bei, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;interesse da parte di privati riuniti in Associazioni temporanee di impresa a realizzarla, c&rsquo;&egrave; il progetto delle tre Regioni di costituire una societ&agrave; sul modello della Quadrilatero in cui la maggioranza non sia per&ograve; in mano all&rsquo;Anas bens&igrave; alle istituzioni. Esiste alla luce di tutto questo la concreta possibilit&agrave; che questa infrastruttura possa rientrare nella prossima programmazione finanziaria europea&rdquo;.</p>
<p>Spacca ha messo per&ograve; in guardia sul rischio che altre prospettive possano mettere in secondo piano la Fano-Grosseto. &ldquo;Le risorse &ndash; ha detto &#8211; sono poche e c&rsquo;&egrave; quindi la necessit&agrave; di una loro allocazione in base alle priorit&agrave;. Per noi la priorit&agrave; &egrave; la Fano-Grosseto. Nelle ultime ore &egrave; emersa la prospettiva di uno sviluppo della direttrice Livorno-Ancona. Benissimo, ma attenzione a non interpretarla in chiave prioritariamente toscana, con il collegamento Arezzo-Grosseto-Siena. E&rsquo; necessario preservare il segmento Fano-Grosseto nell&rsquo;ambito del Corridoio Spagna-Turchia. Quando parliamo di Livorno-Ancona, dunque, dobbiamo con forza far s&igrave; che il collegamento tra i due porti sia prioritariamente impostato sul finanziamento della Fano-Grosseto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dalle Cna provinciali:</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">EXPORT STRATEGY: UN PERCORSO</p>
<p align="center">PER AFFRONTARE I MERCATI INTERNAZIONALI</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong><em>Nuova iniziativa della Cna Provinciale di Ancona in collaborazione con Market&nbsp; rivolta alle imprese che guardano all&rsquo;estero</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANCONA.</strong> L&rsquo;internazionalizzazione &egrave; una strategia di crescita premiante, che va condotta con attenzione e con metodologie specifiche a seconda del contesto in cui si opera. La Cna Provinciale di Ancona e Marchet, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ancona per l&#39;internazionalit&agrave; delle pmi, presentano il progetto <strong>&quot;Export Strategy: un percorso per affrontare i mercati internazionali&quot;</strong><strong>.</strong></p>
<p>Si tratta di un programma a tappe che si svolger&agrave; nell&#39;arco di circa 6 mesi e durante il quale verr&agrave; data la possibilit&agrave; a cinque pmi di sviluppare un percorso di adeguamento della propria struttura organizzativa per l&rsquo;acquisizione di strumenti e conoscenze necessari&nbsp;per affrontare con maggiore consapevolezza e sistematicit&agrave; i mercati esteri.</p>
<p>L&rsquo;intera iniziativa consiste in un ciclo di consulenze personalizzate e incontri formativi ed &egrave; destinato alle imprese con sede amministrativa e operativa nel territorio della provincia di Ancona e con pregresse esperienze di internazionalizzazione. Quattro le fasi: selezione delle aziende partecipanti, check up aziendale, formazione, consulenza personalizzata.</p>
<p>Le imprese interessate possono iscriversi&nbsp; <strong>entro il 18 maggio 2012 </strong><strong>compilando ed inviando apposita scheda gi&agrave; loro pervenuta tramite e mail. </strong>Tra le prime venti imprese che invieranno la scheda di adesione, verranno selezionate le cinque che parteciperanno al progetto.</p>
<p>Intanto, allo scopo di presentare il progetto CNA organizza 4 incontri con le imprese interessate, che si svolgeranno nelle seguenti date</p>
<p><strong>Gioved&igrave; 10 Maggio alle ore 18.30 &#8211; </strong>CNA Provinciale, Via Umani 1/A,&nbsp; Ancona.</p>
<p><strong>Venerd&igrave; 11 Maggio alle ore 18.30 &#8211; </strong>CNA Senigallia, Via R.Sanzio 271.</p>
<p><strong>Luned&igrave; 14 Maggio alle ore 18.30 &#8211; </strong>CNA Jesi, Viale Don Minzoni 5/C.</p>
<p><strong>Mercoled&igrave; 16 Maggio alle ore 18.30 </strong>- Castelfidardo, Polo Tecnologico Produttivo Integrato, Via Jesina 27.</p>
<p>Per informazioni: <a href="mailto:export@an.cna.it">export@an.cna.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center" style="margin-left:1.0cm;"><strong>LOOK E COMUNICAZIONE, SEMINARIO DELLA CNA DI ASCOLI PICENO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ASCOLI PICENO</strong>. Dal parrucchiere per mettere a punto il proprio look ma anche per riappropriarsi di un modo di comunicare e di interagire con gli altri che il ritmo delle nostre giornate rende sempre pi&ugrave; difficile. &ldquo;Abbiamo voluto offrire ai nostri associati di tutta la provincia una giornata di approfondimento &ndash; spiega Francesco Cannella, acconciatore di San Benedetto del Tronto e presidente degli Acconciatori della Cna di Ascoli Piceno &ndash; perch&eacute; dalla mia esperienza mi sono reso conto che nel nostro lavoro la comunicazione &egrave; importante tanto quanto saper scegliere un colore per i capelli o saper consigliare un determinato taglio&rdquo;.</p>
<p>Il seminario di approfondimento della Cna di Ascoli, settore Benessere e Sanit&agrave;, ha avuto per tema la programmazione neurolinguistica e si &egrave; svolto all&rsquo;Anam di Acquaviva Picena. La lezione sul saper comunicare con i propri clienti &egrave; stata tenuta da Giancarlo Fornei, docente universitario e formatore. &ldquo;Con l&rsquo;esperienza di chi lavora professionalmente in questo settore &ndash; prosegue il presidente Cannella &ndash; puntiamo a far prendere coscienza del fatto che mentre lavoriamo nei nostri laboratori comunichiamo con chi abbiamo di fronte con le parole ma anche con le mani, con il movimento degli occhi, con le caratteristiche della voce ma anche con i movimenti del capo e persino con la postura di tutto il corpo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Questo tipo di iniziative &ndash; spiegano Monia Capriotti e Monica Fagnani, responsabili Cna per il settore Benessere e Sanit&agrave; della Cna di Ascoli &ndash; rappresentano un percorso che come Cna abbiamo avviato l&rsquo;anno scorso e l&rsquo;interesse e il successo lo abbiamo potuto constatare dalle domande fatte agli esperti e dal coinvolgimento di tutti i presenti. Tutte le donne sanno che un appuntamento dal parrucchiere &egrave; di per s&eacute; una cosa un po&rsquo; speciale ma la professionalit&agrave; &egrave; un insieme davvero complesso di fattori che con questo seminario contiamo di approfondire e migliorare&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>NEL PICENO CRESCE IL BISOGNO DI CREDITO E FIDIMPRESA MARCHE HA EROGATO NEL 2011 GARANZIE PER OLTRE 71 MILIONI DI EURO</strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p><strong>ASCOLI PICENO. </strong>&ldquo;Imprese che hanno bisogno di credito per resistere alla crisi e progettare il rilancio aziendale, ma che ancora di pi&ugrave; hanno bisogno di consulenza e indirizzo per orientarsi in quello che purtroppo &egrave; diventato il rapporto con gli istituti di credito. Pi&ugrave; che dai dati economici di questo bisogno emerge dalla cronaca di questi mesi, anche con episodi terribili come il suicidio per chi non sa pi&ugrave; come andare avanti in un&#39;attivit&agrave; che &egrave; stata tutta la sua vita&rdquo;. Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli e vice presidente della Camera di Commercio sintetizza cos&igrave; i dati di crescita da record che sono stati illustrati nell&#39;ultima assemblea di Fidimpresa Marche (erano oltre 150 gli imprenditori presenti a Villa Picena), il braccio economico-finanziario del sistema Cna.</p>
<p>Nel 2011 i soci di Fidimpresa Marche hanno infatti avuto un&#39;impennata di oltre il 21 per cento mentre il numero delle operazioni sono salite del 5 per cento per un totale di oltre 71 milioni di Euro di garanzie, mentre quelle in essere sfiorano i 214 milioni di Euro. &ldquo;Cresce l&#39;attivit&agrave;, vengono attivati tutti gli strumenti necessari per limitare i rischi e &ndash; spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche &#8211; e cresce&nbsp;&nbsp; la base sociale che nei primi mesi del 2012 ha fatto registrare un ulteriore incremento. Sono cresciuti anche i finanziamenti e gli importi erogati dalle banche per i prodotti garantiti da Fidimpresa. Diminuisce invece la concessione di credito per le aziende che si presentano allo sportello senza ricorso al confidi. Naturalmente da sola Fidimpresa non &egrave; in grado di sostenere la necessit&agrave; di credito di un territorio come quello della nostra provincia, ma con il passare del tempo sta sempre pi&ugrave; rappresentando lo strumento con il quale molte aziende possono finalmente accedere al credito. Tutto questo &egrave; reso possibile grazie anche alla forza della garanzia rilasciata, essendo Fidimpresa un confidi 107 vigilato dalla banca d&#39;Italia, la cui garanzia permette alle banche di effettuare minor accantonamenti di denaro a fronte di finanziamenti erogati a quelle imprese che hanno fatto richiesta di garanzia&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Cna e Fidimpresa &ndash; aggiunge Francesco Balloni, coordinatore provinciale dell&#39;Associazione &ndash; da anni ha avviato un processo di vicinanza e di consulenza alle imprese del territorio perch&eacute; la difficolt&agrave; a reperire i finanziamenti si pu&ograve; in parte superare chiedendo fondi per progetti validi e credibili. Cos&igrave; crescono le impresa, si diversificano nella produzione, fanno innovazione. E cos&igrave; recupera e cresce tutto il territorio. La nostra principale mission al momento &egrave; questa. E per essere sul campo operativi al massimo abbiamo, nell&#39;ultimo biennio, incrementati la presenza dei nostri uffici sul territorio. Per una vicinanza che non &egrave; solo fisica ma davvero a 360 gradi&rdquo;. &quot;Fidimpresa Marche nel 2012 &#8211; aggiunge Gianfranco Amabili &#8211; ha avviato una serie di iniziative che punteranno ulteriormente a rafforzare la struttura patrimoniale del confidi e ad aumentare la vicinanza ed il sostegno in termini di credito alle aziende del nostro territorio&quot;.</p>
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		<title>REGIONE MARCHE &#8211; NUOVE NORME e DISCIPLINE PER LE PROFESSIONI ARTIGIANE</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 11:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;NUOVA DISCIPLINA E FORMAZIONE PER I SUAP &#160; Con due delibere della Giunta regionale, sono state introdotte nuove norme per le professioni artigiane di acconciatore ed esercente di tinto lavanderia. Ne d&#224; notizia l&#8217;assessore all&#8217;Artigianato, Sara Giannini. &#8220;Abbiamo approvato &#8211; sottolinea &#8211; specifici programmi formativi e titoli abilitanti che portino al rilascio della relativa qualifica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marche.cna.it/wp-content/uploads/2012/05/cAPELLI.jpg"><img alt="" class="alignleft size-thumbnail wp-image-3084" height="150" src="http://www.marche.cna.it/wp-content/uploads/2012/05/cAPELLI-107x150.jpg" title="cAPELLI" width="107" /></a></p>
<h2 style="text-align: center; "><span style="font-size:14px;">&nbsp;NUOVA DISCIPLINA E FORMAZIONE PER I SUAP</span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">Con due delibere della Giunta regionale, sono state introdotte nuove norme per le professioni artigiane di acconciatore ed esercente di tinto lavanderia. Ne d&agrave; notizia l&rsquo;assessore all&rsquo;Artigianato, Sara Giannini. &ldquo;Abbiamo approvato &ndash; sottolinea &ndash; specifici programmi formativi e titoli abilitanti che portino al rilascio della relativa qualifica professionale, ora queste attivit&agrave; potranno essere avviate attraverso il regime della segnalazione certificata di inizio attivit&agrave;, senza pi&ugrave; la necessit&agrave; di ricorrere ad autorizzazioni. Un iter pi&ugrave; veloce che agevoler&agrave; la nascita di nuove attivit&agrave; imprenditoriali, specie per i giovani&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ampio spazio sar&agrave; riservato ai comuni, che provvederanno all&rsquo;accertamento dell&rsquo;abilitazione professionale, alla vigilanza e alle sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify; ">&ldquo;Prosegue, dunque &ndash; ricorda Giannini &#8211; l&rsquo;attivit&agrave; di regolamentazione delle professioni artigiane, con cui sono state recepite nell&rsquo;ordinamento regionale, le normative comunitarie e nazionali sulla semplificazione e liberalizzazione, tutela della concorrenza e salvaguardia dei consumatori. Un ruolo molto importante &egrave; svolto dai comuni e dagli sportelli unici per le attivit&agrave; produttive. Per questo ho riconfermato ai sindaci marchigiani l&rsquo;impegno che ho assunto con l&rsquo;Anci, per l&rsquo;organizzazione di corsi formativi dedicati ai responsabili degli sportelli. Dato il loro ruolo, &egrave; auspicabile la massima partecipazione dei comuni a questo importante momento di formazione e informazione&rdquo;.</p>
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		<title>MARCHE, PER L&#8217;ARTIGIANATO IL 2012 COMINCIA IN SALITA</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 10:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro Studi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei primi tre mesi dell&#8217;anno hanno chiuso i battenti 1.820 imprese artigiane contro 1.248 nuove attivit&#224;, con un saldo negativo di 581 aziende. I dati peggiori per costruzioni (-306) e servizi alla persona (-228). Male anche meccanica (-142) e calzaturiero (-46). &#160; MARCHE, PER L&#8217;ARTIGIANATO IL 2012 COMINCIA IN SALITA &#160; Picciaiola e Fortuna: &#8220;in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marche.cna.it/wp-content/uploads/2012/05/Foto-PICCIAIOLA.jpg"><img alt="" class="alignleft size-thumbnail wp-image-3081" height="150" src="http://www.marche.cna.it/wp-content/uploads/2012/05/Foto-PICCIAIOLA-150x150.jpg" title="Foto PICCIAIOLA" width="150" /></a></p>
<p>Nei primi tre mesi dell&rsquo;anno hanno chiuso i battenti 1.820 imprese artigiane contro 1.248 nuove attivit&agrave;, con un saldo negativo di 581 aziende. I dati peggiori per costruzioni (-306) e servizi alla persona (-228). Male anche meccanica (-142) e calzaturiero (-46).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">MARCHE, PER L&rsquo;ARTIGIANATO IL 2012 COMINCIA IN SALITA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Picciaiola e Fortuna: &ldquo;in questi primi tre mesi del 2012, la tendenza a chiudere bottega si &egrave; accentuata e non bastano pi&ugrave; le esportazioni a sostenere l&rsquo;occupazione ed a garantire il benessere diffuso sul&nbsp; territorio regionale. Occorre far ripartire la crescita o&nbsp; sar&agrave; a rischio la tenuta del tessuto sociale.&rdquo;</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Allarme artigianato. Nelle Marche la crisi sta colpendo duramente le piccole imprese. Una crisi che nel primo trimestre di quest&rsquo;anno ha visto la scomparsa di 1.829 imprese artigiane mentre sono state 1.248 le nuove iscrizioni ai registri delle Camere di commercio, per un saldo negativo di 581 aziende e la scomparsa di 1.500 posti di lavoro.</p>
<p><em>&ldquo;Questi dati</em>&rdquo; affermano i presidenti di Confartigianato Marche Salvatore Fortuna e di Cna Marche Renato Picciaiola <em>&ldquo;sono lo specchio fedele delle difficolt&agrave; che sta vivendo il sistema produttivo marchigiano, frenato da una profonda incertezza sul futuro. La realt&agrave; della piccola impresa marchigiana vede le banche chiudere i rubinetti del credito, i fornitori e le pubbliche amministrazioni allungare i tempi di pagamento, la pressione fiscale in aumento. Non &egrave; pi&ugrave; possibile continuare cos&igrave;. Servono politiche di sostegno dell&rsquo;impresa pi&ugrave; piccola, quella diffusa da cui dipende il destino di decine di migliaia di lavoratori marchigiani, di famiglie e di giovani. Oltre ad un migliore accesso al credito&nbsp; e ad una semplificazione della burocrazia, occorre che gli enti pubblici paghino i debiti con le aziende. Servono inoltre azioni straordinarie sul fronte occupazionale e fiscale&rdquo;.</em></p>
<p>A pagare il prezzo pi&ugrave; salato della crisi, sono gli artigiani delle costruzioni, con la scomparsa di 306 aziende edili che hanno pagato la paralisi degli appalti pubblici mentre anche le manutenzioni degli edifici privati segnano il passo. Anche le imprese artigiane dei servizi segnano il passo dopo anni di crescita (-228). Pi&ugrave; contenuto il calo del settore manifatturiero (-43) sul quale incide il dato pesante della meccanica (-142) ed anche quello delle calzature (-46).&nbsp; Segno meno anche nei trasporti (-38), nel commercio (-32) e nella ristorazione (-10). In lieve aumento il numero degli artigiani che fanno servizi alle imprese (+17), informatica ed editoria (+16) , attivit&agrave; professionali e di consulenza (+7).</p>
<p>Guardando alla ragione sociale, si vede come la moria di imprese abbia riguardato&nbsp; quasi esclusivamente le imprese individuali (-534) e marginalmente le societ&agrave; di persone (-64). Malgrado la crisi, continuano invece ad aumentare le societ&agrave; di capitali (+16) che sono la forma preferita dai giovani che decidono di avviare una nuova attivit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;artigianato, secondo Cna e Confartigianato, vive una pesante recessione in tutte le province marchigiane. Peggio di tutti va alle imprese pesaresi, che pagano le difficolt&agrave; dei distretti del mobile e del tessile&nbsp; e calano di 198 unit&agrave;. La provincia di Ancona &egrave; trascinata in basso dai dati della meccanica (-128). Seguono&nbsp; Ascoli Piceno (-110), Fermo (-101) e Macerata (-44).</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;ultimo anno</em> che&rdquo; sostengono Picciaiola e Fortuna <em>&ldquo;il numero delle imprese artigiane delle Marche &egrave; aumentato, &egrave; stato&nbsp; il 2008. Da allora &egrave; stata una continua discesa che ha portato il totale delle aziende a diminuire di 1.942 unit&agrave; con la perdita di oltre 6 mila posti di lavoro. In questi primi tre mesi del 2012, la tendenza a chiudere bottega si &egrave; accentuata e non bastano pi&ugrave; le esportazioni a sostenere l&rsquo;occupazione ed a garantire il benessere diffuso sul&nbsp; territorio regionale. Occorre far ripartire la crescita o&nbsp; sar&agrave; a rischio la tenuta del tessuto sociale.&rdquo;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 30</title>
		<link>http://www.marche.cna.it/?p=3076</link>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 10:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[9 MAGGIO 2012 &#160; Dalla Cna Marche: &#160; Nei primi tre mesi dell&#8217;anno hanno chiuso i battenti 1.820 imprese artigiane contro 1.248 nuove attivit&#224;, con un saldo negativo di 581 aziende. I dati peggiori per costruzioni (-306) e servizi alla persona (-228). Male anche meccanica (-142) e calzaturiero (-46). &#160; MARCHE, PER L&#8217;ARTIGIANATO IL 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>9 MAGGIO 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dalla Cna Marche:</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei primi tre mesi dell&rsquo;anno hanno chiuso i battenti 1.820 imprese artigiane contro 1.248 nuove attivit&agrave;, con un saldo negativo di 581 aziende. I dati peggiori per costruzioni (-306) e servizi alla persona (-228). Male anche meccanica (-142) e calzaturiero (-46).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">MARCHE, PER L&rsquo;ARTIGIANATO IL 2012 COMINCIA IN SALITA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong><em>Picciaiola e Fortuna: &ldquo;in questi primi tre mesi del 2012, la tendenza a chiudere bottega si &egrave; accentuata e non bastano pi&ugrave; le esportazioni a sostenere l&rsquo;occupazione ed a garantire il benessere diffuso sul&nbsp; territorio regionale. Occorre far ripartire la crescita o&nbsp; sar&agrave; a rischio la tenuta del tessuto sociale.&rdquo;</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">Allarme artigianato. Nelle Marche la crisi sta colpendo duramente le piccole imprese. Una crisi che nel primo trimestre di quest&rsquo;anno ha visto la scomparsa di 1.829 imprese artigiane mentre sono state 1.248 le nuove iscrizioni ai registri delle Camere di commercio, per un saldo negativo di 581 aziende e la scomparsa di 1.500 posti di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify; "><em>&ldquo;Questi dati</em>&rdquo; affermano i presidenti di Confartigianato Marche Salvatore Fortuna e di Cna Marche Renato Picciaiola <em>&ldquo;sono lo specchio fedele delle difficolt&agrave; che sta vivendo il sistema produttivo marchigiano, frenato da una profonda incertezza sul futuro. La realt&agrave; della piccola impresa marchigiana vede le banche chiudere i rubinetti del credito, i fornitori e le pubbliche amministrazioni allungare i tempi di pagamento, la pressione fiscale in aumento. Non &egrave; pi&ugrave; possibile continuare cos&igrave;. Servono politiche di sostegno dell&rsquo;impresa pi&ugrave; piccola, quella diffusa da cui dipende il destino di decine di migliaia di lavoratori marchigiani, di famiglie e di giovani. Oltre ad un migliore accesso al credito&nbsp; e ad una semplificazione della burocrazia, occorre che gli enti pubblici paghino i debiti con le aziende. Servono inoltre azioni straordinarie sul fronte occupazionale e fiscale&rdquo;.</em></p>
<p style="text-align: justify; ">A pagare il prezzo pi&ugrave; salato della crisi, sono gli artigiani delle costruzioni, con la scomparsa di 306 aziende edili che hanno pagato la paralisi degli appalti pubblici mentre anche le manutenzioni degli edifici privati segnano il passo. Anche le imprese artigiane dei servizi segnano il passo dopo anni di crescita (-228). Pi&ugrave; contenuto il calo del settore manifatturiero (-43) sul quale incide il dato pesante della meccanica (-142) ed anche quello delle calzature (-46).&nbsp; Segno meno anche nei trasporti (-38), nel commercio (-32) e nella ristorazione (-10). In lieve aumento il numero degli artigiani che fanno servizi alle imprese (+17), informatica ed editoria (+16) , attivit&agrave; professionali e di consulenza (+7).</p>
<p style="text-align: justify; ">Guardando alla ragione sociale, si vede come la moria di imprese abbia riguardato&nbsp; quasi esclusivamente le imprese individuali (-534) e marginalmente le societ&agrave; di persone (-64). Malgrado la crisi, continuano invece ad aumentare le societ&agrave; di capitali (+16) che sono la forma preferita dai giovani che decidono di avviare una nuova attivit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify; ">L&rsquo;artigianato, secondo Cna e Confartigianato, vive una pesante recessione in tutte le province marchigiane. Peggio di tutti va alle imprese pesaresi, che pagano le difficolt&agrave; dei distretti del mobile e del tessile&nbsp; e calano di 198 unit&agrave;. La provincia di Ancona &egrave; trascinata in basso dai dati della meccanica (-128). Seguono&nbsp; Ascoli Piceno (-110), Fermo (-101) e Macerata (-44).</p>
<p style="text-align: justify; "><em>&ldquo;L&rsquo;ultimo anno</em> che&rdquo; sostengono Picciaiola e Fortuna <em>&ldquo;il numero delle imprese artigiane delle Marche &egrave; aumentato, &egrave; stato&nbsp; il 2008. Da allora &egrave; stata una continua discesa che ha portato il totale delle aziende a diminuire di 1.942 unit&agrave; con la perdita di oltre 6 mila posti di lavoro. In questi primi tre mesi del 2012, la tendenza a chiudere bottega si &egrave; accentuata e non bastano pi&ugrave; le esportazioni a sostenere l&rsquo;occupazione ed a garantire il benessere diffuso sul&nbsp; territorio regionale. Occorre far ripartire la crescita o&nbsp; sar&agrave; a rischio la tenuta del tessuto sociale.&rdquo;</em></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong><em>Dalla Regione Marche:</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify; "><span style="font-size:12px;">PROFESSIONI ARTIGIANE &ndash; NUOVA DISCIPLINA E FORMAZIONE PER I SUAP</span></h2>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">Con due delibere della Giunta regionale, sono state introdotte nuove norme per le professioni artigiane di acconciatore ed esercente di tinto lavanderia. Ne d&agrave; notizia l&rsquo;assessore all&rsquo;Artigianato, Sara Giannini. &ldquo;Abbiamo approvato &ndash; sottolinea &ndash; specifici programmi formativi e titoli abilitanti che portino al rilascio della relativa qualifica professionale, ora queste attivit&agrave; potranno essere avviate attraverso il regime della segnalazione certificata di inizio attivit&agrave;, senza pi&ugrave; la necessit&agrave; di ricorrere ad autorizzazioni. Un iter pi&ugrave; veloce che agevoler&agrave; la nascita di nuove attivit&agrave; imprenditoriali, specie per i giovani&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ampio spazio sar&agrave; riservato ai comuni, che provvederanno all&rsquo;accertamento dell&rsquo;abilitazione professionale, alla vigilanza e alle sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify; ">&ldquo;Prosegue, dunque &ndash; ricorda Giannini &#8211; l&rsquo;attivit&agrave; di regolamentazione delle professioni artigiane, con cui sono state recepite nell&rsquo;ordinamento regionale, le normative comunitarie e nazionali sulla semplificazione e liberalizzazione, tutela della concorrenza e salvaguardia dei consumatori. Un ruolo molto importante &egrave; svolto dai comuni e dagli sportelli unici per le attivit&agrave; produttive. Per questo ho riconfermato ai sindaci marchigiani l&rsquo;impegno che ho assunto con l&rsquo;Anci, per l&rsquo;organizzazione di corsi formativi dedicati ai responsabili degli sportelli. Dato il loro ruolo, &egrave; auspicabile la massima partecipazione dei comuni a questo importante momento di formazione e informazione&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong><em>Dalle Cna provinciali:</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong><em>Accordo Cna, Confartigianato e Adusbef che garantisce qualit&agrave; e trasparenza agli automobilisti. E&#39; il primo a livello nazionale </em></strong></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>PESARO, UN PATTO&nbsp; TRA CARROZZIERI E CONSUMATORI</strong></p>
<p style="text-align: justify; "><strong>CONTRO IL MONOPOLIO DELLE ASSICURAZIONI</strong></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>PESARO</strong> &#8211; Un patto tra Autocarrozzerie e Consumatori all&rsquo;insegna della trasparenza e della qualit&agrave; del servizio. E&rsquo; questo lo scopo dell&rsquo;iniziativa &ldquo;<strong>Carrozzerie libere&rdquo;</strong> promosso dalle associazioni di categoria <strong>CNA</strong> e <strong>Confartigianato</strong> con l&rsquo;associazione dei consumatori <strong>Adusbef</strong> della provincia di Pesaro e Urbino. Un accordo che vede il sostegno della <strong>Camera di Commercio di Pesaro e Urbino</strong> e che favorir&agrave; l&rsquo;utenza (automobilisti e motociclisti) e che servir&agrave; a tutelare la professionalit&agrave; delle imprese di autocarrozzeria.</p>
<p style="text-align: justify; ">Si tratta di una risposta chiara e ferma alle pressioni esercitate dalle compagnie assicurative nei confronti dei propri clienti obbligandoli, alla stipula del contratto, a rivolgersi a carrozzerie fiduciarie; imprese spesso costrette ad applicare tariffe fuori mercato, sottocosto, ed in alcuni casi con parti di ricambio fornite direttamente dalle compagnie assicurative. Il tutto a scapito dell&rsquo;assicurato che, oltre a non vedere garantita la qualit&agrave; della riparazione, molto spesso si trova nelle condizioni di non poter scegliere liberamente l&rsquo;officina di fiducia.</p>
<p style="text-align: justify; ">Quello che &egrave; stato sottoscritto a Pesaro&nbsp;&egrave; il primo accordo a livello nazionale tra associazioni di categoria e consumatori dopo che il Parlamento ha respinto l&rsquo;emendamento promosso dalle compagnie assicurative che proponeva la penalizzazione del risarcimento nella misura del 30% per coloro che non si fossero avvalse per la riparazione del proprio veicolo ad carrozzerie convenzionate. All&rsquo;accordo hanno gi&agrave; aderito un centinaio di autocarrozzerie (sono poco pi&ugrave; di 200 in tutta la provincia), ma gi&agrave; altre adesioni stanno arrivando ed altre potranno arrivare nei prossimi mesi.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il patto sottoscritto a Pesaro prevede alcuni principi fondamentali tra cui:</p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify; ">1)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dare maggiore sicurezza al cittadino consumatore nell&rsquo;affidare la&nbsp; riparazione della propria auto, garantendo la professionalit&agrave; delle imprese aderenti al gruppo &ldquo;Carrozzerie Libere&rdquo;.</p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify; ">2)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Condividere con le Associazioni dei Consumatori, attraverso la sottoscrizione di un codice etico, un corretto rapporto tra autocarrozzerie e cliente, che tuteli maggiormente quest&rsquo;ultimo.</p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify; ">3)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mantenere e rafforzare la libera imprenditorialit&agrave; delle autocarrozzerie per non renderle succubi delle compagnie di assicurazione.</p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify; ">4)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dare maggiore informazione agli aderenti sulle problematiche di settore, condividendone fini ed obiettivi.</p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify; ">5)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Raggruppare tutte le imprese sotto un unico logo raffigurante la volont&agrave; di essere imprenditori liberi di decidere il proprio futuro.</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong><em>Il segretario della CNA di Pesaro e Urbino domattina negli studi della trasmissione Tg2 Insieme</em></strong></p>
<h2 style="text-align: justify; ">SUICIDI CAUSATI DALLA CRISI, CAMILLA FABBRI OSPITE DEL TG2</h2>
<p style="text-align: justify; "><strong>PESARO</strong> &#8211; Dopo Ballar&ograve;, Camilla Fabbri torna sugli schermi televisivi nazionali. Questa volta il segretario provinciale della CNA di Pesaro e Urbino sar&agrave; ospite di <strong>Tg2 insieme</strong>, la trasmissione di approfondimento del telegiornale di RaiDue in onda ogni mattina alle ore 11. Domani, gioved&igrave; 10 maggio, Camilla Fabbri sar&agrave; negli studi di Saxa Rubra in qualit&agrave; di ospite della trasmissione del Tg2 curata e ideata da Stefano Marroni per parlare dello scottante tema dei suicidi degli imprenditori.&nbsp; Rappresentante di una delle organizzazioni pi&ugrave; numerose del centro Italia per numero di aziende iscritte, la Fabbri porter&agrave; la testimonianza di una realt&agrave; e di un territorio attanagliato da una crisi senza precedenti dove non sono mancati gesti estremi da parte di imprenditori disperati alle prese con difficolt&agrave; della propria attivit&agrave;. Un&rsquo;occasione per parlare anche di proposte e soluzioni per cercare di aiutare le imprese in crisi a riprendere la propria attivit&agrave;.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: justify; "><span style="font-size:14px;">CNA ALIMENTARE: IN PARTENZA I CORSI BASE</span></h1>
<h1 style="text-align: justify; "><span style="font-size:14px;">E AGGIORNAMENTO ALIMENTARISTI</span></h1>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: justify; "><em>Ultimi giorni per iscriversi al corso di formazione alimentare obbligatorio per tutti coloro che lavorano nel settore.</em></h3>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>ANCONA </strong>&ndash; La CNA Alimentare, in collaborazione con la CNA Tecnoquality, organizza corsi di formazione sulle normative inerenti la <strong>Sicurezza Alimentare e Normative</strong> del settore (autocontrollo HACCP, rintracciabilit&agrave; degli alimenti, etichettatura, etc.). Il primo dei corsi base programmati per il 2012 si svolger&agrave; presso la sede <strong>CNA di Ancona</strong> (zona Baraccola) <strong>nei giorni di gioved&igrave; 10 e 17 maggio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; ">Le iscrizioni, ancora aperte, si concluderanno <strong>gioved&igrave; mattina alle ore 12.00.</strong></p>
<p style="text-align: justify; ">Il corso sulla sicurezza alimentare, secondo la normativa nazionale e regionale, &egrave; obbligatorio per tutti coloro che hanno intenzione di intraprendere un&rsquo;attivit&agrave; ove si svolga una delle seguenti attivit&agrave;: <strong>preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione, vendita o fornitura</strong>, compresa la somministrazione di prodotti alimentari. Il responsabile dell&rsquo;esercizio, infatti, deve garantire che le attivit&agrave; sopra elencate avvengano in tutta sicurezza per la salute del consumatore finale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Sempre secondo la normativa regionale, la durata del <strong>corso base e di almeno 10 ore</strong>. Per tutti coloro, invece, che hanno gi&agrave; frequentato il corso, sempre secondo la delibera regionale, vi &egrave; l&rsquo;obbligo di <strong>aggiornamento ogni tre anni. </strong></p>
<p style="text-align: justify; ">Per informazioni o prenotazioni potete contattare:</p>
<p style="text-align: justify; ">Andrea Cantori (segretario della CNA Alimentare della Provincia di Ancona): 3483363017 &ndash; <a href="mailto:acantori@an.cna.it">acantori@an.cna.it</a></p>
<p style="text-align: justify; ">
	&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 30</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 13:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[26 APRILE &#160; Dalla Cna Marche: &#160; IL MINISTRO DELL&#8217;AMBIENTE CORRADO CLINI ALLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO &#8220;MICRO GREEN LOGISTIC&#8221;, IDEATO E PROMOSSO DALLA CNA &#160; ARRIVA IL &#8220;CAR SHARING&#8221; INTELLIGENTE DELLE MERCI, GRAZIE ALLA CNA 40 AZIENDE DEL DISTRETTO CALZATURIERO DEL FERMANO MACERATESE NEI PRIMI TRE MESI DEL 2012 HANNO PERCORSO 11MILA KM IN MENO, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>26 APRILE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dalla Cna Marche:</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>IL MINISTRO DELL&rsquo;AMBIENTE CORRADO CLINI ALLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO</h1>
<p align="center"><strong>&ldquo;MICRO GREEN LOGISTIC&rdquo;, IDEATO E PROMOSSO DALLA CNA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>ARRIVA IL &ldquo;CAR SHARING&rdquo; INTELLIGENTE DELLE MERCI, GRAZIE ALLA CNA</strong></p>
<p align="center"><strong>40 AZIENDE DEL DISTRETTO CALZATURIERO DEL FERMANO MACERATESE NEI PRIMI TRE MESI DEL 2012 HANNO PERCORSO 11MILA KM IN MENO, </strong></p>
<p align="center"><strong>ABBATTUTO DEL 42,69% LE EMISSIONI DI CO2 E RISPARMIATO IL 38,31% DI CARBURANTE.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Ministro dell&rsquo;Ambiente Corrado Clini &egrave; intervenuto a Civitanova Marche alla presentazione del progetto &ldquo;Micro green logistic&rdquo;, basato sul car sharing intelligente per movimentare le merci del distretto calzaturiero Fermano &ndash; maceratese.</p>
<p><em>&ldquo;Bisognerebbe tentare di far diventar questo progetto&rdquo;</em> ha dichiarato il <strong>Ministro Clini</strong> &ldquo; <em>un modello per i distretti produttivi, perch&eacute; coniuga vantaggi economici ed ambientali&rdquo;.</em></p>
<p>Come possono oggi le imprese dei distretti manifatturieri italiani abbattere contemporaneamente i costi di produzione e le emissioni di C02, risparmiare tempo, personale, mezzi e carburante per la movimentazione di merci e componenti tra aziende della stessa filiera produttiva? Superando il sistema tradizionale che vede ogni azienda organizzarsi autonomamente per scambiarsi componenti e semilavorati dando vita a sistemi logistici integrati di distretto.</p>
<p>E&rsquo; quanto hanno fatto 40 aziende calzaturiere del maceratese e del fermano che hanno deciso di aderire al progetto &ldquo;Micro Green Logistic&rdquo;, ideato e promosso dalla CNA e che vede la partecipazione di Manas, importante brand del nostro made in Italy, con le imprese contoterziste ad essa collegate.</p>
<p>E&rsquo; nata cos&igrave; una piattaforma innovativa e immateriale che vede le aziende prenotare per via informatica il viaggio delle merci indicando numero dei colli, tempi e destinazione. La ditta TWS, Trasporti e Logistica, con il suo personale specializzato provvede al ritiro e alla consegna dei componenti e dei semilavorati sulla base delle indicazioni fornite da un software realizzato dall&rsquo;Universit&agrave; di Camerino, che elabora le prenotazioni al fine di ottimizzare tempi e percorsi.</p>
<p>Significativi i numeri che raccontano i vantaggi economici e ambientali di questa esperienza. Nei primi tre mesi di quest&rsquo;anno le 40 aziende che partecipano al progetto &ldquo;Micro Green Logistic&rdquo; nel distretto calzaturiero maceratese/fermano hanno percorso 9mila Km rispetto ai 20mila dello stesso periodo dell&rsquo;anno passato con il tradizionale sistema di movimentazione merci, ben meno 11mila Km con una riduzione delle distanze percorse pari al 55,92%. Importante anche l&rsquo;abbattimento delle emissioni di C02, ben il 42,69% . Con il sistema tradizionale nei primi tre mesi dell&rsquo;anno le aziende interessate avrebbero prodotto 3.075 Kg di C02, rispetto agli attuali 1.762,22, e consumato 1.465 litri di carburante invece di 903,7, ben il 38,1% in meno.</p>
<p>Analizzando l&rsquo;azienda tipo del distretto risulta che il nuovo sistema logistico permette alle singole imprese un risparmio tra i 9mila e i 15mila euro tenendo conto dei risparmi carburante, pari al 17,36%, sul personale e su quota parte dei costi fissi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se solo il 30%, cio&egrave; 1329, delle aziende del distretto calzaturiero maceratese/fermano, costituito da 3.389 piccole e medie imprese e da 1.039 grandi, aderisse a &ldquo;Micro Green Logistic&rdquo; si eviterebbe di percorrere ogni anno una distanza di oltre 21 milioni di Km, verrebbero abbattute le emissioni di C02 di ben 2.412,55 tonnellate, si otterrebbe un risparmio sul costo del carburante superiore ai 3 milioni di euro e si toglierebbero dalla strada mille veicoli che se messi in fila raggiungono ben 8 Km.</p>
<p>E se il nuovo sistema logistico venisse addirittura adottato da tutte le aziende del distretto si otterrebbe una riduzione delle emissioni di C02 pari a circa 8mila tonnellate, un risparmio nell&rsquo;acquisto di carburante di oltre 10milioni di euro e di una riduzione di pi&ugrave; di 70mila Km percorsi ogni anno.</p>
<p>&ldquo;Micro Green Logistic&rdquo; &egrave; un vero e proprio prototipo che pu&ograve; essere diffuso ed adattato in tutti gli altri distretti italiani del legno-arredo, della meccanica e meccatronica e del tessile, che si caratterizzano, come quelli calzaturieri, per l&rsquo;intenso e consistente interscambio di componenti e semilavorati tra imprese leader e aziende fornitrici</p>
<p>&ldquo;Ci troviamo di fronte ad un&rsquo;esperienza virtuosa,&rdquo; ha dichiarato <strong>Ermete Realacci, Presidente di Symbola,</strong> &ldquo;un esempio di come un periodo di crisi possa anche essere motore di soluzioni innovative che aiutano l&rsquo;economia e l&rsquo;ambiente. Il sistema che viene presentato oggi affronta uno dei nodi critici del nostro sistema produttivo, quello del trasporto delle merci, troppo orientato al trasporto su strada, energivoro e con enormi ripercussioni ambientali. E&rsquo; un esperienza esemplare di green economy italiana, che sarebbe auspicabile estendere a tutto il paese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il progetto rappresenta un tassello importante che si inserisce lungo il percorso di ristrutturazione del settore calzaturiero&rdquo;, ha sostenuto <strong>Maurizio Tritarelli, Presidente CNA Macerata</strong>. &ldquo;La CNA lo ha seguito all&rsquo;interno di una strategia pi&ugrave; ampia che ci vede impegnati nello studio e nella sperimentazione di soluzioni praticabili &ndash; che interessano diversi settori &ndash; comunque finalizzate al recupero di efficienza e produttivit&agrave;, come il consolidamento dei rapporti gi&agrave; informalmente esistenti tra le PMI attraverso la costituzione delle &ldquo;Reti&rdquo; .Sappiamo che esistono delle difficolt&agrave;, sia legate alle particolari condizioni produttive del nostro territorio che a delle forme di resistenza culturale. Per superarle diventa allora molto importante condividere queste proposte con il maggior numero possibile di attori sociali: imprese, istituzioni e organizzazioni che rappresentano interessi diffusi. Questa consapevolezza ora &egrave; aumentata anche all&rsquo;interno della nostra associazione provinciale, e, in questo senso, <em>Microgrenn logistic</em> &egrave; stato per la CNA anche un momento di crescita per il quale dobbiamo ringraziare tutti coloro che vi stanno partecipando&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Nelle Marche&rdquo;, ha affermato&nbsp; <strong>Sara Giannini, assessore alle Attivit&agrave; produttive della Regione Marche</strong>, &ldquo;esiste buona collaborazione tra piccole imprese, il 42% degli imprenditori marchigiani, infatti, secondo gli ultimi dati, ritiene fondamentali le strategie di collaborazione in rete. Una percentuale che e&#39; superiore alla media italiana, pari al 39%. Gli obiettivi perseguiti da chi si organizza in reti d&rsquo;impresa sono la commercializzazione e distribuzione, ricerca e sviluppo, potenziamento della capacit&agrave; produttiva, l&rsquo;ideazione di nuovi prodotti e la loro sostenibilit&agrave; ambientale. La Regione, anche con specifici bandi d&rsquo;agevolazione sostiene questa forma di organizzazione aziendale, accanto a quella distrettuale, che permette anche alle imprese di piccole dimensioni di competere ed entrare in nuovi mercati. Cerchiamo di stimolare le competenze distintive di un&rsquo;azienda, la qualit&agrave; del capitale umano, il sistema informativo, l&rsquo;immagine aziendale, le relazioni con i clienti e le reti commerciali.&rdquo;</p>
<p>&ldquo;Questo progetto innovativo e coraggioso &egrave; un buon esempio di come nelle Marche, una tra le regioni pi&ugrave; manifatturiere d&#39;Italia (1 azienda ogni 9 abitanti) e con un&#39;imprenditoria variegata e diffusa, la green economy rappresenti un nuovo modo di fare impresa applicabile ai pi&ugrave; diversi settori produttivi &ndash; ha commentato <strong>Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche</strong> -. I risvolti positivi del nuovo modo di pensare il trasporto delle merci nel distretto, non solo sono fortemente ambientali ma anche economici e sociali, con il risultato di offrire l&#39;immagine di un territorio pi&ugrave; sano, pi&ugrave; attraente e pi&ugrave; coeso. Questo &egrave; il primo passo di un progetto ben pi&ugrave; ampio e ambizioso che Legambiente accompagner&agrave; per avviare una strategia carboon free nei distretti industriali italiani&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dalla Cna nazionale:</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>SISTRI, RETE IMPRESE ITALIA: &ldquo;DIFFERIMENTO MISURA INSUFFICIENTE, SOPPRIMERE CONTRIBUTO&rdquo;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rete Imprese Italia prende atto dell&#39;annuncio di differimento, da parte del Ministero dell&#39;Ambiente, del pagamento del contributo SISTRI al 30 novembre 2012.</p>
<p>Le associazioni di Rete ritengono tuttavia insufficiente questa misura, avendo gi&agrave; proposto la soppressione del contributo che le imprese devono pagare, tenuto conto della sostanziale inoperativit&agrave; del SISTRI a fronte delle quote gi&agrave; versate dalle imprese negli ultimi due anni.</p>
<p>Rete Imprese Italia invita il Ministro ad aprire immediatamente un confronto per istituire un nuovo sistema di tracciabilit&agrave; dei rifiuti, che risponda ai requisiti di efficienza, economicit&agrave; ed efficacia, come gi&agrave; proposto ormai da diversi mesi al Ministero e al Governo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>REVISIONE DEGLI INCENTIVI PER LE RINNOVABILI</strong></p>
<p align="center"><strong>CONSEGUENZE NEGATIVE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELLA FILIERA</strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p>I decreti presentati la scorsa settimana dai Ministeri dell&rsquo;Ambiente e dello Sviluppo Economico di revisione degli incentivi per il fotovoltaico e per le altre Fonti rinnovabili preoccupano fortemente le PMI che operano nel settore .</p>
<p>85.000 piccole e medie imprese nazionali, con oltre 200.000 occupati, negli ultimi anni hanno operato in qualit&agrave; di piccoli produttori di impianti, installatori e manutentori, per lo sviluppo dell&rsquo;energia prodotta da fonti rinnovabili e per la promozione della generazione distribuita di piccola taglia. Senza i correttivi ai decreti, che introducono procedure burocratiche e prenotazione degli incentivi che penalizzano in misura maggiore i piccoli impianti, si bloccheranno drasticamente gli investimenti di queste imprese, con danni rispetto alla possibilit&agrave; del Paese di raggiungere gli obiettivi di sostenibilit&agrave; energetica e per il bilancio dello Stato: cumulando i risultati nel fotovoltaico dal 2010, si stimano oltre 20 miliardi di investimenti, pari a circa 8 miliardi di entrate per il bilancio dello Stato derivanti da IVA e imposte.</p>
<p>CNA, Confartigianato e Casartigiani denunciano un difetto di concertazione ed informazione nel metodo che ha condotto i Ministeri competenti alla definizione dei decreti. Auspichiamo un deciso cambio di rotta nella direzione della partecipazione e trasparenza che accompagni la definizione dell&rsquo;imminente decreto ministeriale sui regimi di sostegno alle FER termiche e all&rsquo;efficienza energetica.</p>
<p>Il quarto conto energia emanato solo a maggio 2011 aveva peraltro previsto una riduzione delle tariffe incentivanti al raggiungimento di soglie di spesa individuate, ma non una nuova revisione generale del meccanismo incentivante contenuta invece nella bozza di nuovo decreto sul fotovoltaico.</p>
<p>Le Confederazioni dell&rsquo;artigianato chiedono dunque che si intervenga sui testi dei decreti, per modificare gli aspetti pi&ugrave; critici.</p>
<p>In particolare &egrave; necessario tutelare gli impianti di piccola dimensione, almeno fino a 30 kW di potenza, che non dovrebbero essere soggetti a tetti massimi di incentivazione n&eacute; all&rsquo;obbligo di iscrizione al registro; per questi impianti infatti &egrave; necessario mantenere un principio di automaticit&agrave; dell&rsquo;incentivo.</p>
<p>Si evidenzia infatti che le ricadute in bolletta del costo necessario per la copertura degli incentivi non &egrave; imputabile agli impianti di piccola dimensione, bens&igrave; in gran parte agli impianti di grandi dimensioni e alla famosa voce CIP6.</p>
<p>Pi&ugrave; in generale &egrave; auspicabile che venga avviato un confronto trasparente per comprendere le scelte di Politica Energetica che il Governo intende intraprendere, mediante l&rsquo;istituzione di un Tavolo Permanente sulle Fonti Rinnovabili, in considerazione delle potenzialit&agrave; connesse con lo sviluppo della green economy e per contribuire alla definizione di un quadro di regole certe e continuative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dalla Regione Marche:</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3,24 MILIONI PER LA PROMOZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI APPROVATA LA GRADUATORIA PROGETTI</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p>E&rsquo; stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi a contributo per favorire lo sviluppo dei distretti produttivi marchigiani. Uno stanziamento di 3,24 milioni di euro che va a rafforzare il sistema organizzativo e l&rsquo;integrazione tra filiere produttive, anche attraverso reti e aggregazioni d&rsquo;impresa. &ldquo;In base agli studi pi&ugrave; recenti &ndash; osserva Sara Giannini, assessore alle Attivit&agrave; produttive &ndash; nelle imprese marchigiane c&rsquo;&egrave; una propensione superiore alla media nazionale ad organizzarsi a rete per unire le forze, trovare soluzioni innovative e competere meglio sui mercati internazionali.&nbsp; Con il bando che abbiamo messo a punto vogliamo sostenere questa tendenza. I progetti approvati sono di alto livello, selezionati con il contributo di qualificati esperti e docenti universitari provenienti dagli atenei di tutto il Paese&rdquo;.</p>
<p>La graduatoria approvata prevede l&rsquo;incentivazione di attivit&agrave; di sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico e innovazione, senza tralasciare banda larga e infrastrutture telematiche, risparmio energetico e internazionalizzazione. Fattori inerenti prevalentemente la fascia alta di competitivit&agrave; aziendale. Attraverso l&rsquo;aggregazione d&rsquo;impresa, questi fattori possono essere veicolati, nell&rsquo;ambito della filiera, dalle imprese pi&ugrave; strutturate a quelle di pi&ugrave; piccole dimensioni. Una strada, quella scelta dalla Giunta, che mira sulle collaborazioni, per creare quella massa critica necessaria a investire proficuamente in ricerca e innovazione, per sviluppare maggiore competitivit&agrave;.</p>
<p>La novit&agrave; del bando prevede che accanto al contributo pubblico, ci sia anche un cofinanziamento privato. Una strategia, questa, che consente di attivare investimenti per 6,7 milioni di euro, che verranno realizzati da sedici raggruppamenti d&rsquo;impresa. Altra novit&agrave; &egrave; la spinta al contratto di rete, che a differenza dell&rsquo;associazione temporanea d&rsquo;impresa, finalizzata ad un unico progetto, mira a gettare le basi per una duratura e proficua forma di collaborazione tra imprese</p>
<p>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Dalle Cna provinciali:</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><em>In occasione delle manifestazioni previste per il 2012, anno dell&rsquo;invecchiamento attivo</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>LA GIORNATA EUROPEA DELLA SOLIDARIET&Agrave; TRA GENERAZIONI</strong></p>
<p align="center"><strong>ANCHE PESARO A ROMA CON I PENSIONATI DEL CUPLA IL 27 APRILE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PESARO</strong> &#8211; Il 2012 &egrave; stato fissato dalla Comunit&agrave; Europea come l&rsquo;anno dell&rsquo;invecchiamento attivo.</p>
<p>&nbsp;Age Platform l&rsquo;associazione di pensionati che riunisce tutte le associazioni,&nbsp; appartenenti alla Comunit&agrave; europea, ha organizzato a Roma il 27 aprile una manifestazione nazionale in occasione della giornata europea della solidariet&agrave; tra generazioni.</p>
<p>Anche il CUPLA (Comitato Unitario Pensionati Lavoratori e Autonomi) cui aderiscono CNA, Confartigianato, Casartigiani, Claai, Coldiretti, CIA, Confcommercio, Confesercenti e API,della provincia di Pesaro e Urbino, parteciper&agrave; all&rsquo;iniziativa in cui sar&agrave; presentato il &ldquo;Manifesto della coalizione europea.</p>
<p>Il &ldquo;Manifesto&rdquo; sviluppa il tema di una societ&agrave; per tutte le et&agrave;.</p>
<p>Una societ&agrave; per tutte le et&agrave;, affermano gli aderenti al CUPLA,&nbsp; richiede che i responsabili politici e le altre parti interessate lavorino insieme per mettere in atto forme di organizzazione sociale che assicurino un futuro equo e sostenibile per tutte le generazioni.</p>
<p>Crediamo che l&rsquo;attuale cambiamento demografico sia un&rsquo;importante opportunit&agrave; per lavorare insieme nella costruzione di un&rsquo;Unione Europea per tutte le et&agrave;,che significa promuovere la solidariet&agrave; intergenerazionale e la partecipazione attiva nella societ&agrave; di tutte le fasce, fornendo loro protezione e sostegno adeguato.</p>
<p>In particolare sviluppare sistemi di protezione sociale impostati sulla solidariet&agrave; Intra-e&nbsp; intergenerazionale per prevenire e combattere la povert&agrave;, assicurare agli anziani un reddito adeguato, sistemi pensionistico sostenibili per la generazione attuale e quelle future e garantire l&rsquo;accesso ai servizi sociali e&nbsp; sanitari di qualit&agrave; nell&rsquo;arco dell&rsquo;intera vita.</p>
<p>Il CUPLA nato a livello provinciale nei primi anni &rsquo;90,&nbsp; rappresenta un momento unitario di grande valenza sociale , con l&rsquo;adesione di nove associazioni, prime in Italia,&nbsp; ottenendo anche a livello regionale degli importanti risultati,&nbsp; per esempio come l&rsquo;assegno di cura consistente in un contributo mensile di 200 euro e il &ldquo;Fondo per la non autosufficienza&rdquo; attivato anche per il 2012 grazie&nbsp; all&rsquo;impegno della regione Marche.</p>
<p>La giornata del 27 aprile apre un nuovo impegno per il CUPLA&nbsp; e per tutto il mondo associativo provinciale per&nbsp; vincere una grande sfida a livello europeo in cui il soggetto over pensionato possa interagire con le generazioni pi&ugrave; giovani in una societ&agrave; pi&ugrave; rispettosa delle esigenze di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><em>Sabato iniziativa sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari con i primari di cardiologia di Pesaro Paolo Bocconcelli e Fano, Andrea Pozzolini</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>CUORE DI DONNA, L&rsquo;INFARTO DELLE DONNE </strong></p>
<p align="center"><strong>DOPO LA MENOPAUSA. INCONTRO A FANO</strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p><strong>FANO </strong>- Si chiama <strong>Cuore di donna</strong> il progetto che <strong>CNA Over</strong>, l&rsquo;Associazione <em>provinciale dei Pensionati</em> aderenti all&rsquo;associazione artigiana, ha organizzato con il patrocinio del Comune di Fano per promuovere e valorizzare il ruolo delle donne pensionate all&rsquo;interno della societ&agrave;. Con una serie di proposte, riflessioni, incontri, CNA Pensionati vuole sviluppare iniziative pubbliche sui temi che riguardano le condizioni di vita ed il ruolo delle donne nell&rsquo;et&agrave; pensionabile. Dopo il successo del primo incontro a Pesaro, la CNA affronter&agrave; di nuovo l&rsquo;argomento dal punto di vista sanitario. Cuore di donna avr&agrave; come tema specifico sar&agrave; quello dell&rsquo;infarto nelle donne dopo la menopausa.</p>
<p>Si tratta di un incontro informativo, aperto a tutta la cittadinanza, sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne che hanno superato i 50 anni. A parlarne CNA Over ha chiamato per <strong><u>Sabato 28 aprile (ore 10) nella Sala Concordia del Comune di Fano</u></strong><u>,</u> il professor <strong>Paolo Bocconcelli</strong>, primario di cardiologia <em>dell&rsquo;Azienda Sanitaria Marche Nord ed il dottor </em><strong>Andrea Pozzolini</strong><em>, primario di Cardiologia di Fano dell&rsquo;Azienda Marche Nord. </em>Nelle relazioni dei due primari si parler&agrave; dettagliatamente di un fenomeno, quello dell&rsquo;infarto,&nbsp; in lento ma costante aumento nella popolazione femminile.</p>
<p>All&rsquo;incontro, che sar&agrave; presieduto da <strong>Remo Pugliese</strong>, presidente provinciale di CNA Pensionati, parteciperanno l&rsquo;Assessore alla sanit&agrave; della Regione Marche, <strong>Almerino Mezzolani e Davide Del Vecchio, </strong><em>assessore ai servizi sociali e Sanit&agrave; del Comune di Fano.</em></p>
<p>&nbsp;&ldquo;Cuore di donna &#8211; spiega il responsabile il presidente di CNA Pensionati, Remo Pugliese &#8211; vuole essere uno specifico intervento che punta a valorizzare il ruolo delle donne a riposo all&rsquo;interno della societ&agrave;. Un percorso in cui si racconta e si propone una realt&agrave; femminile ancora oggi troppo emarginata rispetto alla complessit&agrave; della societ&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Cuore di donna &#8211; spiega Valerio Angelini, responsabile provinciale di CNA Pensionati &#8211; si articoler&agrave; in due fasi d&rsquo;intervento: la prima mirata a informare; la seconda a sviluppare iniziative pubbliche sui temi socialmente pi&ugrave; interessanti. Intendiamo cos&igrave; incrementare e favorire le occasioni di incontro tra il mondo delle pensionate e quello istituzionale, parlare in modo innovativo delle condizioni di vita delle donne rispetto alle problematiche sociali, in particolare verso il sistema sanitario e della tutela della salute. Ed ancora promuovere all&rsquo;interno del sistema associativo CNA una riflessione e una nuova considerazione della figura della donna pensionata e promuovere una presa di coscienza del loro ruolo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>LA CNA DI ASCOLI PRIMA ORGANIZZAZIONE DELLA PROVINCIA PICENA</strong><br />
	<strong><strong>RADDOPPIATO IL NUMERO DEGLI ASSOCIATI CON MENO DI 40 ANNI</strong></strong></p>
<p><strong>ASCOLI. </strong>Gli imprenditori del Piceno danno fiducia alla Cna e l&#39;Associazione degli artigiani di viale Indipendenza consolida il suo primato numerico nel contesto delle sigle di rappresentanza dell&rsquo;artigianato e del commercio della provincia di Ascoli. &ldquo;Servizi all&rsquo;avanguardia e consulenza alle aziende per affrontare questo momento difficile e innovarsi per agganciare la ripresa, sono le direttrici lungo le quali la Cna si &egrave; mossa e che ci hanno premiati&rdquo; cos&igrave; Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna di Ascoli sintetizza la performance dell&rsquo;associazione Picena. &ldquo;Dal 2009 al 2012 la Cna di Ascoli ha incrementato del 34,5 per cento il numero dei proprio associati &ndash; aggiunge il presidente provinciale Gino Sabatini &#8211; e pi&ugrave; che raddoppiato il numero di giovani imprenditori, under 40, che hanno scelto la nostra associazione per essere rappresentati sul territorio. Un successo di rappresentanza che ci d&agrave; forza e stimolo per affrontare le sfide di questo territorio&rdquo;.<br />
	Secondo i dati ufficiali resi noti pochi giorni fa dall&rsquo;Inps nazionale la Cna di Ascoli Piceno ha fatto registrare nel 2012 un incremento degli iscritti pari a 5,04 punti percentuali con un aumento di 84 soci rispetto alla base associativa del 2011. Per contro Confartigianato Imprese di Ascoli e Fermo ha fatto registrare una flessione di 5 punti percentuale e oggi ha 253 soci (fonte ufficiale Inps) in meno rispetto alla Cna. Nel dettaglio, la Cna di Ascoli, ha come propri associati il 24,26 delle imprese artigiane della provincia mentre Confartigianato imprese ne associa il 20,39 per cento. Pi&ugrave; staccate le altre associazioni di categoria provinciali sia dell&rsquo;artigianato che del commercio.<br />
	Per questo risultato la Cna di Ascoli, insieme al provinciale di Fermo, sono state citate dai vertici della Cna nazionale come esempio da seguire. &ldquo;I dati di Ascoli e di Fermo dimostrano che esistono le condizioni per contrastare la tendenza in atto e crescere anche in presenza di crisi&rdquo;.</p>
<p>FOTO&nbsp;<img alt="jpg" title="jpg" class="download-icon" src="http://www.marche.cna.it/wp-content/plugins/download-monitor/img/filetype_icons/document-image.png" /> - 26-04-2012 <a href="http://www.marche.cna.it/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=84" title="Downloaded 8 times">Foto Conferenza Stampa</a> - <img alt="jpg" title="jpg" class="download-icon" src="http://www.marche.cna.it/wp-content/plugins/download-monitor/img/filetype_icons/document-image.png" /> - 26-04-2012 <a href="http://www.marche.cna.it/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=85" title="Downloaded 11 times">Foto</a> - </p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI, APPROVATA  GRADUATORIA PROGETTI</title>
		<link>http://www.marche.cna.it/?p=3068</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 13:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione - Finanziario - Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>

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		<description><![CDATA[3,24 MILIONI PER LA PROMOZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI APPROVATA LA GRADUATORIA PROGETTI &#160; E&#8217; stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi a contributo per favorire lo sviluppo dei distretti produttivi marchigiani. Uno stanziamento di 3,24 milioni di euro che va a rafforzare il sistema organizzativo e l&#8217;integrazione tra filiere produttive, anche attraverso reti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marche.cna.it/wp-content/uploads/2012/04/Logo-Regione-Marche.png"><img alt="" class="alignleft size-full wp-image-3069" height="62" src="http://www.marche.cna.it/wp-content/uploads/2012/04/Logo-Regione-Marche.png" title="Logo Regione Marche" width="101" /></a></p>
<p>3,24 MILIONI PER LA PROMOZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI LOCALI APPROVATA LA GRADUATORIA PROGETTI</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">E&rsquo; stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi a contributo per favorire lo sviluppo dei distretti produttivi marchigiani. Uno stanziamento di 3,24 milioni di euro che va a rafforzare il sistema organizzativo e l&rsquo;integrazione tra filiere produttive, anche attraverso reti e aggregazioni d&rsquo;impresa. &ldquo;In base agli studi pi&ugrave; recenti &ndash; osserva Sara Giannini, assessore alle Attivit&agrave; produttive &ndash; nelle imprese marchigiane c&rsquo;&egrave; una propensione superiore alla media nazionale ad organizzarsi a rete per unire le forze, trovare soluzioni innovative e competere meglio sui mercati internazionali.&nbsp; Con il bando che abbiamo messo a punto vogliamo sostenere questa tendenza. I progetti approvati sono di alto livello, selezionati con il contributo di qualificati esperti e docenti universitari provenienti dagli atenei di tutto il Paese&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify; ">La graduatoria approvata prevede l&rsquo;incentivazione di attivit&agrave; di sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico e innovazione, senza tralasciare banda larga e infrastrutture telematiche, risparmio energetico e internazionalizzazione. Fattori inerenti prevalentemente la fascia alta di competitivit&agrave; aziendale. Attraverso l&rsquo;aggregazione d&rsquo;impresa, questi fattori possono essere veicolati, nell&rsquo;ambito della filiera, dalle imprese pi&ugrave; strutturate a quelle di pi&ugrave; piccole dimensioni. Una strada, quella scelta dalla Giunta, che mira sulle collaborazioni, per creare quella massa critica necessaria a investire proficuamente in ricerca e innovazione, per sviluppare maggiore competitivit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify; ">La novit&agrave; del bando prevede che accanto al contributo pubblico, ci sia anche un cofinanziamento privato. Una strategia, questa, che consente di attivare investimenti per 6,7 milioni di euro, che verranno realizzati da sedici raggruppamenti d&rsquo;impresa. Altra novit&agrave; &egrave; la spinta al contratto di rete, che a differenza dell&rsquo;associazione temporanea d&rsquo;impresa, finalizzata ad un unico progetto, mira a gettare le basi per una duratura e proficua forma di collaborazione tra imprese</p>
<p style="text-align: justify; ">.</p>
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