A.MERLONI, CNA e CONFARTIGIANATO INCONTRANO IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI ANCONA

 

 

Sulle revocatorie dei pagamenti, Cna e Confartigianato Marche hanno incontrato il Presidente del Tribunale di Ancona, Vincenzo D’Aprile
 
FORTUNA E PICCIAIOLA: “PROCEDURE VELOCI PER DECIDERE LE CAUSE 
E RESTITUIRE CERTEZZE ALLE 270 IMPRESE COINVOLTE” 
 
Revocatorie dei pagamenti richiesti dai commissari della Ardo alle imprese, Cna e Confartigianato Marche hanno chiesto al Tribunale di Ancona, la veloce definizione delle cause da parte dei  giudici competenti. La richiesta è stata avanzata dai Presidenti della Cna Marche Renato Picciaiola e della Confartigianato Marche Salvatore Fortuna, in un incontro con il Presidente del tribunale dott. Vincenzo D’Aprile, che ha ascoltato con grande disponibilità le ragioni delle Associazioni e delle imprese.  Al Presidente D’Aprile sono state rappresentate le gravi ripercussioni delle revocatorie sulle 270 imprese che, in seguito alla richiesta di restituzione dei crediti per decine di milioni di euro,  riscossi dalla Antonio Merloni Spa tra il 14 aprile e il 14 ottobre 2008, stanno affrontando una situazione drammatica, costretti a privarsi delle somme ottenute nel periodo in questione e, in molti casi, a vedersi chiudere i conti correnti e gli affidamenti da parte delle banche. Il rischio, se questa situazione dovesse protrarsi, è quello di un aggravarsi dell’ emergenza economica, sociale, sociale ed occupazionale  che vive il distretto produttivo di Fabriano e che coinvolge due province.
Le cause sui  ricorsi delle imprese contro le revocatorie presentate dai Commissari straordinari, saranno esaminate da 7 giudici con il coordinamento del Presidente della prima Sezione del tribunale dorico. Il presidente del tribunale di Ancona ha ricordato a Fortuna e Picciaiola le sue competenze  rispetto a  quelle dei giudici, chiamati a decidere nel merito di ogni singola revocatoria. I presidenti di Confartigianato e Cna Marche, hanno anticipato al Presidente D’Aprile, le preoccupazioni delle Associazioni di categoria, che presenteranno al Tribunale una richiesta formale affinché, nell’ambito delle procedure previste dalla legge,  l’iter dei procedimenti sia il più veloce possibile e che tenga conto della disponibilità e degli impegni assicurati dalle imprese all’azienda capofila.