Ad Ancona Seminario di aggiornamento per le Tintolavanderie

 

AD ANCONA SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO PER LE TINTOLAVANDERIE

Cna: “nelle Marche sono 700 e chiedono finanziamenti per stare al passo con il mercato”

 Sono 700 nelle Marche. Si prendono cura delle nostre camicie, giacche o pantaloni. Combattono le macchie di sugo e ci offrono servizi che i ritmi della vita moderna ci impediscono di fare da soli. Per rispondere sempre meglio alle nostre esigenze fanno sempre maggior attenzione alla tutela dell’ambiente ed ai diritti dei consumatori. Per questo chiedono una etichettatura chiara ed a prova di errore dalle ditte di abbigliamento. E poi si aggiornano sulla manutenzione dei nuovi capi, sulle fibre, sui detergenti per offrire un servizio sempre migliore ed al passo con le novità del mercato.

Sono le tintolavanderie del futuro. La Cna delle Marche le ha riunite ad Ancona per un seminario di aggiornamento al quale hanno partecipato la vicepresidente nazionale Cna Anna Maria Priori e il coordinatore Unione Servizi alla Comunità (Usac) Marche Roberto Tontini e il presidente Paolo Morbidoni. E’ inoltre intervenuto Giuseppe Pennino sul tema “prepariamo la nuova lavanderia”. Infine  Stefano Sallei, responsabile del dipartimento regionale Cna Politiche Finanziarie è intervenuto sul credito per l’artigianato dei servizi. Un tema al quale i titolari delle lavanderie artigiane delle Marche, hanno dimostrato di essere molto sensibili. Nei loro interventi è emersa la preoccupazione per l’esaurimento ad aprile, dei fondi agevolati Artigiancassa previsti dalla legge regionale 20/03 sul Fondo unico per l’artigianato e la richiesta alla Regione di rifinanziarli.

“La Regione” ha ricordato Sallei “si è impegnata a reperire 8,5 milioni di euro da destinare a tale scopo, anche in assenza del contributo del Governo, che è stato azzerato per quest’anno. Ora attendiamo che l’accordo venga rispettato, perché sono numerose le imprese di servizi, tra cui tante lavanderie, che attendono di poter accedere a tali finanziamenti per ammodernare l’attività, migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, acquistare nuove attrezzature e qualificare il personale”.