ALLARME E DENUNCIA DELLA CNA:IL DECRETO SULLE FONTI RINNOVABILI RISCHIA DI FAR CHIUDERE MIGLIAIA D’IMPRESE

La Presidenza nazionale di CNA, riunita oggi a Roma, ha preso in esame la difficile situazione che si è venuta a creare in seguito all’approvazione del decreto legislativo sulle energie rinnovabili.

 

La Presidenza ha denunciato che l’atto del Governo, nel porre un limite temporale al 31 maggio alle incentivazioni sul fotovoltaico, ha prodotto il blocco totale dei finanziamenti da parte delle banche ai progetti in corso d’opera ed il conseguente blocco delle attività.

La CNA ha già avviato una formale e sostanziale protesta al Governo impegnandolo a rivedere al più presto tale decisione, al fine di impedire la chiusura di migliaia di imprese e la disoccupazione per almeno 50.000 lavoratori.

 

L’azione della CNA a favore della politica del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili poggia su queste priorità:

–         una strategia di sostegno stabile e trasparente che incentivi soprattutto l’efficienza e la generazione diffusa di energia da piccoli impianti;

–         incentivi allo sviluppo dei settori a monte della filiera energetica mediante l’introduzione di misure agevolative per la nascita di nuove attività;

–         facilitazione per il ricorso bancario mediante l’istituzione di strumenti di garanzia destinati ad interventi di efficienza e alla realizzazione di impianti di piccola taglia per la produzione di energia da fonti rinnovabili;

–         nuovi criteri di copertura degli incentivi;

–         percorsi sostenibili di qualificazione a misura di PMI.

–         Tali richieste prioritarie possono e devono vivere nel dibattito e nel confronto che auspichiamo venga promosso dalle nostre associazioni territoriali e dalle unioni al fine di sensibilizzare anche le forze politiche e sociali protagoniste della vita nazionale e locale.

–         La Presidenza Nazionale è impegnata a monitorare la vicenda fino alla soluzione della stessa.