ALLUVIONE – LETTERA UNITARIA AI PARLAMENTARI MARCHIGIANI

CNA MARCHE                                              FEDERAZIONI  REGIONALI   DELLE   MARCHE                                  CONFARTIGIANATO Marche  

Ancona, 18.03.11

– Ai Parlamentari marchigiani

 

Egregi Onorevoli e Senatori eletti nelle Marche,

facendo seguito alla nostra precedente comunicazione del 4 marzo u.s. trasmessaVi a ridosso della calamità che ha colpito il nostro territorio e le nostre imprese, e facendo riferimento all’iter sin qui posto in essere dalla Regione Marche, nonché alle gravi difficoltà di  intervento dovuta alla recente normativa “Milleproroghe”, ci rivolgiamo ancora una volta a Voi chiedendoVi  di intervenire  in sinergia con la Regione Marche  affinché  si possano, in tempi rapidi, superare gli attuali nuovi ostacoli che tanto inopportunamente quanto iniquamente impediscono di fatto la necessaria e dovuta  risposta e solidarietà per gli ingenti danni subiti dai tanti  artigiani e piccole e medie imprese e dal territorio  delle Marche.

Infatti, a seguito della richiesta di stato d’emergenza avanzata dal Presidente della Regione Marche al Governo, ed ottenuta con Provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri  N. 130 del 10 marzo u.s., ci troviamo per primi a dover fare i conti con la nuova specifica previsione normativa di cui alla Legge N. 10 del 26 febbraio 2011, che  introduce la particolare disposizione per le Regioni colpite da calamità naturali o eventi simili e secondo la quale: a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza il Presidente della Regione, qualora i bilancio della Regione non rechi le disponibilità finanziarie sufficienti per fronteggiare l’emergenza è autorizzato a deliberare aumenti di tributi addizionali ed aliquote, maggiorazioni di aliquote attribuite alla Regione e l’imposta regionale sulla benzina per autotrazione; prevedendo altresì che laddove tali misure non fossero sufficienti  si potrà utilizzare le risorse del Fondo Nazionale di Protezione Civile.

Tutto ciò viene  ulteriormente recepito nell’emananda  O.P.C.M. che di fatto conferma l’iniqua   

disposizione  normativa che in sostanza  cancella d’un tratto il principio della solidarietà nazionale, ponendo a carico di chi ha subito le calamità naturali il costo dei relativi danni,  attuando  altresì una sostanziale disparità  di trattamento tra chi ha subito  equivalenti danni prima del 26 febbraio e chi ne è stato vittima dal giorno dopo.

Con amarezza, preoccupazione e forte disagio, soprattutto  nei confronti del nostro tessuto imprenditoriale, prendiamo atto che il “Milleproroghe” – Legge dello Stato – nel contesto di crisi conclamata e nell’ambito della politica di rilancio dell’economia, ha introdotto la NUOVA TASSA

SULLA CALAMITA’; e  per lo stesso disagio  e preoccupazione di cui sopra, nonché per la evidente iniquità della nuova misura prevista, non possiamo condividerla.

Pertanto, chiediamo il Vostro intervento per trovare soluzioni immediate, ovviamente  diverse da quelle “stabilite” dal Milleproroghe, anche attraverso una rettifica della nuova normativa.

Restiamo a disposizione per ogni possibile contributo utile agli interventi a sostegno delle imprese colpite dall’alluvione, affinché  non siano vittime due volte.

Confidando in un Vostro sollecito recepimento delle nostre istanze, vogliate gradire i nostri più cordiali saluti.

 

            Il Presidente CNA Marche                                         Il Presidente Confartigianato Marche

               Renato Picciaiola                                                                 Salvatore Fortuna