ALLUVIONE – LO STATO DI EMERGENZA VA ESTESO ALLE IMPRESE

Foto alluvione senigalliaLa richiesta è stata avanzata da Cna e Confartigianato Marche, che sottolineano come le aziende colpite dagli ultimi eventi calamitosi, abbiano dovuto contare solo sulle proprie forze per poter riparare i danni e riprendere l’attività.

 Sono centinaia le imprese costrette a sospendere l’attività dopo l’alluvione che ha colpito Senigallia ed altre zone delle Marche. Infatti la “bomba d,acqua” ha trascinato con sé una valanga di fango che ha invaso i laboratori artigiani in zone a forte concentrazione imprenditoriale. Pesanti anche i danni a negozi, bar, ristoranti e strutture ricettive. Cna e Confartigianato Marche, esprimono solidarietà alle popolazioni colpite dall’alluvione e ringraziano i volontari della Protezione Civile e tutti coloro che si sono prodigati per affrontare la grave situazione. Inoltre le associazioni artigiane, nel prendere atto con soddisfazione della tempestività con la quale il presidente della Regione  Marche, Gian Mario Spacca, ha chiesto al Governo lo stato di emergenza, chiedono  che il riconoscimento della calamità non preveda soltanto l’erogazione di fondi per gli enti pubblici e la viabilità ma che vengano erogati anche finanziamenti per le attività produttive danneggiate, unitamente a misure finalizzate a sospendere il pagamento delle imposte  e coperture per la cassa integrazione e le sospensioni di attività per garantire i lavoratori delle aziende colpite dall’alluvione. Provvedimenti che in passato non sempre sono stati presi, col risultato che le aziende colpite dagli ultimi eventi calamitosi, hanno dovuto contare solo sulle proprie forze per poter riparare i danni e riprendere l’attività. Confartigianato e Cna chiedono inoltre il differimento dei termini senza sanzioni per i pagamenti dei contributi a carico delle imprese alluvionate, in scadenza il 16 maggio. Auspicano infine che anche gli istituti di credito esprimano concretamente la loro solidarietà con gli alluvionati, “congelando” le rate dei mutui fino alla fine del 2014.  FOTO ALLUVIONE2