APPELLO DELLA CNA MARCHE A CONTE : “RINVIATE I VERSAMENTI FISCALI IN SCADENZA IL 20 LUGLIO”

ARTIGIANI E IMPRENDITORI MARCHIGIANI NON HANNO LA LIQUIDITA’ PER PAGARE”

 “Con i versamenti di Iva, Irap e degli altri versamenti fiscali in scadenza il 20 luglio, il Governo si riprende con gli interessi da artigiani e piccole imprese, le somme versate a fondo perduto, per aiutarli a superare l’emergenza economica provocata dal lockdown”. E’ questo, secondo la Cna Marche, il paradossale risultato della decisione di non rinviare il termine almeno al 16 ottobre, per dare il tempo alle imprese di recuperare liquidità per far fronte agli impegni fiscali.

Alla vigilia dalla maxi-scadenza fiscale del 20 luglio il ministro delle Finanze Gualtieri ha respinto la richiesta di rinviare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dell’Iva e dell’Irap, come già chiesto nei giorni scorsi dalla Cna.

Gli artigiani e i piccoli imprenditori  marchigiani non ne possono più. La stragrande maggioranza dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di sostenibilità o che sono in regime forfetario o in regime di vantaggio, si sono rivolti agli uffici della Cna sul territorio marchigiano,  denunciando  difficoltà molto serie nell’adempiere alla corretta liquidazione delle imposte dovute. A creare queste difficoltà non sono solo i comprensibili, problemi di liquidità ma anche i ritardi nella determinazione degli importi da versare accumulati nel periodo in cui la gestione dei provvedimenti legati all’emergenza è stata in cima ai pensieri degli imprenditori.

Per questo Cna Marche, facendosi interprete delle difficoltà di artigiani e imprenditori, si è rivolta direttamente al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, affinché  si faccia carico di questo problema che rischia di avere un impatto negativo molto forte sulle micro e piccole imprese, che sono oltre il 90 per cento delle aziende marchigiane.

“Chiediamo a Conte “afferma Cna Marche “di non perdere nemmeno un minuto a emanare questo provvedimento di buon senso rimandando i versamenti perlomeno al 16 ottobre, evitando così anche l’affollamento di adempimenti fiscali già previsti a settembre”.