APPRENDISTATO, UNA PORTA APERTA SUL MONDO DEL LAVORO

Presentato a Portonovo, in un seminario nazionale della Cna, l’accordo tra Regione e parti sociali. Sono 24.339 gli apprendisti occupati nelle aziende marchigiane, di cui il 40 per cento nelle imprese artigiane.

Picciaiola: “rispetto agli altri contratti temporanei, l’apprendistato continua ad offrire maggiori possibilità di passare ad una condizione lavorativa stabile.”

Sono 24.339 gli apprendisti occupati nelle aziende marchigiane. Se pur in  calo di 5.543 unità rispetto al 2008, ultimo anno  prima della crisi, questa tipologia contrattuale resta comunque una porta importante aperta sul mondo del lavoro. Soprattutto nell’artigianato, che assorbe quasi il 40 per cento degli apprendisti marchigiani. Questi dati sono stati diffusi da Formart, l’ente di formazione della Cna Marche, in occasione del seminario nazionale sul “Nuovo apprendistato professionalizzante”, che si è tenuto a Portonovo, al quale hanno partecipato rappresentanti di tutte le regioni.

“Le Marche” è stato sottolineato dal presidente della Cna Marche Renato Picciaiola “sono una delle poche regioni del Centro e del Sud, insieme alla Puglia e all’Abruzzo, dove gli apprendisti coinvolti in attività formative pubbliche, sono superiori alla media nazionale ed in linea con le medie delle regioni del Nord. Nella nostra regione gli apprendisti iscritti in attività formativa pubblica, sono quasi 8 mila mentre nel 2008 erano 5.261. Un indubbio merito della Regione, che ha impegnato risorse per quasi 5 milioni di euro,  e delle Province che hanno la delega per le politiche formative.”

Al seminario sono intervenuti il direttore dell’Ecipa Cna nazionale Filippo D’Andrea e Maurizio De Carli, del dipartimento relazioni sindacali della Cna. Inoltre Elisa Pau per Cna Interpreta, Lauro Borsato e Davide Ricca, in rappresentanza degli enti formativi delle Cna di Emilia Romagna e Piemonte. Per le Marche erano presenti Giuseppe Soverchia dell’Assessorato Formazione e lavoro della Regione, Aldo Tiberi  della Provincia di Pesaro – Urbino , il direttore Formart Cna Marche Roberto Ruggeri, i responsabili Cna della formazione Marco Bilei e delle relazioni sindacali Valter Recchia.

“Nonostante la crisi in atto” ha concluso Picciaiola “il numero di apprendisti il cui contratto è stato trasformato a tempo indeterminato è comunque rimasto stabile nel 2009 ed è aumentato negli anni successivi di quasi il 10 per cento. Rispetto agli altri contratti temporanei, l’apprendistato continua ad offrire maggiori possibilità di passare ad una condizione lavorativa stabile”.

Durante il seminario della Cna Marche, è stata presentato l’accordo stipulato tra la Regione Marche e le parti sociali per il sostegno all’apprendistato, con l’obiettivo di farne lo strumento principale per l’ingresso nel mondo del lavoro, dei giovani. Secondo l’accordo, spetta alla Regione “definire le modalità di attuazione dell’offerta formativa volta al potenziamento delle competenze di base e trasversali dei giovani” mentre saranno le parti sociali a “individuare le modalità di attuazione della formazione tecnico-professionale, coinvolgendo anche gli Enti bilaterali ed i Fondi interprofessionali.” L’obiettivo è quello di costruire un legame forte fra l’apprendistato e la formazione continua, lasciando alle parti sociali la responsabilità di progettare e realizzare un sistema di offerta formativa a supporto della crescita del sistema produttivo.