Artigiancassa bloccati 5,8 milioni di euro agli artigiani delle Marche

 

“L’operatività dell’Artigiancassa e i contributi agevolati per le imprese artigiane marchigiane”, secondo Cna e Confartigianato, “sono tanto più importanti in un momento come quello attuale, che vede l’azzeramento del Fondo Unico nazionale per le attività produttive, la cancellazione dei finanziamenti alle imprese per le fonti rinnovabili, il blocco dei fondi per la ricostruzione e la ventilata tassa sulle disgrazie dopo l’alluvione, l’assenza di una seria e coerente politica industriale da parte del Governo.”

 Avevano pensato bene di reagire alla crisi investendo nella propria azienda per rinnovare prodotti e macchinari. Per questo avevano chiesto ed ottenuto contributi Artigiancassa per 5,8 milioni di euro. Ma il Fondo Unico è stato azzerato dall’ultima Finanziaria e 1.343 imprese artigiane delle Marche,  alle quali era già stato comunicato formalmente il pagamento del contributo spettante, si ritrovano senza un euro e con gli investimenti per oltre 80 milioni di euro bloccati. Inoltre l’azzeramento del Fondo Artigiancassa dal mese di marzo blocca anche l’accoglimento di nuove pratiche di contributo per mancanza di risorse.

“Si tratta di un fatto” affermano Confartigianato e Cna delle Marche “che avrà pesanti ripercussioni sul sistema produttivo regionale, fatto di micro e piccole imprese. Per questo vanno create le condizioni finanziarie per restituire operatività all’Artigiancassa, che è rimasto l’unico strumento di sostegno alle piccole e medie imprese artigiane, presente da oltre 50 anni e che impegna mediamente ogni anno 6 milioni di euro di risorse pubbliche. Tra l’altro questo era stato l’impegno preso dalla Giunta regionale nell’accordo firmato con le organizzazioni artigiane il 16 dicembre 2010 e ribadito dal presidente Spacca e dall’assessore Giannini nell’incontro con Cna e Confartigianato del 7 febbraio di quest’anno: chiediamo che vengano messi in campo tutti gli strumenti necessari a renderlo concreto, a vantaggio del tessuto produttivo e di tutta la comunità marchigiana.”

Una richiesta ribadita ieri all’Assessore all’artigianato Sara Giannini e che, almeno per il futuro, sembra destinata ad un lieto fine. Infatti, grazie all’impegno dello stesso assessore e delle associazioni artigiane, alle Marche arriveranno dalla Cassa Depositi e Prestiti 66 milioni di euro di cui 33  all’ Artigiancassa regionale e altrettanti al Medio credito centrale per poi essere erogati al sistema bancario regionale ed arrivare alle imprese a tassi agevolati..

“Ci auguriamo” commentano i segretari regionali Confartigianato Giorgio Cippitelli e Cna Silvano Gattari “che i fondi annunciati arrivino presto alle nostre piccole e medie imprese artigiane ma non dimentichiamo le 1.343 imprese che attendono la liquidazione di contributi già approvati con riserva, le cui pratiche debbono esser sbloccate al più presto”.

Artigiancassa è uno strumento che nel 2010 ha visto la presentazione da parte delle imprese artigiane delle Marche, di 1400 richieste di finanziamento per 115 milioni di investimenti.

“L’operatività dell’Artigiancassa e i contributi agevolati per le imprese artigiane marchigiane”, secondo Gattari e Cippitelli “, sono tanto più importanti in un momento come quello attuale, che vede l’azzeramento del Fondo Unico nazionale per le attività produttive, la cancellazione dei finanziamenti alle imprese per le fonti rinnovabili, il blocco dei fondi per la ricostruzione e la ventilata tassa sulle disgrazie dopo l’alluvione, l’assenza di una seria e coerente politica industriale da parte del Governo. Le nostre piccole e medie imprese artigiane si sentono sole e tornare a garantire loro almeno i finanziamenti agevolati Artigiancassa per investire nella ripresa e nel rilancio competitivo delle loro attività servirebbe a far sentire la vicinanza delle istituzioni. In particolare di quelle regionali.”