ARTIGIANI E COMMERCIANTI DAL 30 GIUGNO POS OBBLIGATORIO PER I PAGAMENTI, MA NIENTE SANZIONI.

FOTO POSNelle Marche saranno oltre 110 mila le partite Iva obbligate a dotarsi di Pos,con una spesa annua tra 1.180 e 1.240 euro. Cna e Confartigianato chiedono incentivi e sgravi fiscali e stanno attivando convenzioni con le banche,

 

ARTIGIANI E COMMERCIANTI, DAL 30 GIUGNO DOVRANNO

ACCETTARE I PAGAMENTI CON BANCOMAT E CARTE DI CREDITO

OLTRE I 30 EURO. MA NON C’E’ SANZIONE.

 Rivoluzione digitale. Da lunedì prossimo, 30 giugno, commercianti, artigiani, liberi professionisti con qualsiasi fatturato, sono obbligati ad accettare i pagamenti con Bancomat e carte di credito per somme superiori a 30 euro. Lo prevede un decreto del Governo del 24 gennaio scorso. Il cliente che non vuole pagare in contanti deve essere messo in condizioni di poterlo fare. Per oltre 110 mila partite Iva marchigiane, questo significa dotarsi obbligatoriamente di un Pos, l’apposito apparecchio che permette i pagamenti elettronici. L’obiettivo della norma è quello di scoraggiare i pagamenti con denaro sonante, visto che i pagamenti pro capite via card, secondo la Banca d’Italia, da noi sono 74 l’anno, contro una media europea di 194.

Ma, informano Cna e Confartigianato Marche, non sono previste sanzioni per chi non installa il Pos.

“Non siamo contrari al pagamento elettronico” affermano Confartigianato e Cna Marche “ma non vogliamo che gli alti costi si scarichino su chi è già soffocato dalla crisi. Per favorire i pagamenti con bancomat e carte di credito proponiamo di  introdurre incentivi e sgravi fiscali in credito d’imposta per chi installa il Pos, consentendo così i pagamenti elettronici”.

Secondo uno studio delle associazioni artigiane, il costo per chi volesse dotarsi di Pos, considerati canoni e commissioni e ipotizzando un fatturato medio di 100 mila euro, oscillerà tra 1.180 e 1.240 euro l’anno. Nell’intento di  ridurre gli oneri a carico delle imprese, le associazioni artigiane si stanno confrontando con gli istituti di credito marchigiani, al fine di ottenere particolari condizioni in convenzione per gli imprenditori associati della regione.