ARTIGIANI, L’“IMPRESA SICURA” PARTE DALLE MARCHE

Impresa Sicura (2)Il progetto, ideato e realizzato dagli Enti Bilaterali dell’Artigianato di Marche ed Emilia Romagna, in collaborazione con l’Inail  ed i Servizi Salute e Prevenzione delle due Regioni, è stato presentato ad Osimo.

“Impresa sicura”, un progetto per la sicurezza nelle imprese artigiane, parte dalle Marche. E non per caso, visto che la nostra regione è la più artigiana d’Italia, con 49.081 imprese su un totale di 175.617 e con 33,4 artigiani ogni mille abitanti.

Il progetto è stato presentato ad Osimo, in un convegno, presieduto dal presidente di “Impresa Sicura”, Franco Gattari,  al quale hanno partecipato Roberto Rimini per l’Inail Marche, Giuliano Tagliavento per la Regione Marche, Gabriele Storini coordinatore regionale Opram (Organismo paritetico regionale artigianato Marche),  Patrizia Perticaroli per l’Asur Marche e il vicepresidente Ebam (Ente bilaterale artigianato marchigiano) Antonio Bori. A realizzare il progetto  è stato proprio l’Ente Bilaterale delle Marche in collaborazione con l’Ente Bilaterale dell’Emilia Romagna, l’Inail ed i servizi Salute e Prevenzione delle due Regioni

“Si tratta di un progetto” sostiene l’Ebam “di grande utilità per la sicurezza nelle imprese artigiane, che è stato riconosciuto dal Ministero del Lavoro e dalla competente Commissione ministeriale, come buona prassi in materia di salute e sicurezza sul lavoro sull’intero territorio  nazionale. L’obiettivo è quello di contribuire alla promozione e all’affermazione di una cultura della sicurezza all’interno dell’impresa. Coinvolgendo lavoratori e datori di lavoro sui rischi e le precauzioni da adottare in azienda”.

Nell’ambito del progetto “Impresa Sicura”, è stato realizzato e messo a disposizione di imprese, lavoratori e consulenti, un prodotto multimediale di supporto alla predisposizione delle azioni previste dall’attuale normativa come le procedure standardizzate  e applicando le indicazioni presenti avere gli sgravi, come Buona Prassi, dei premi Inail.

“Il rispetto di questo percorso e l’adozione delle procedure indicate” conclude l’Ebam “non si limiterà solo ad incidere sulla sicurezza dei lavoratori e dei titolari delle imprese artigiane, ma dovrà diventare anche un valore aziendale, un requisito per aumentare efficienza e competitività sui mercati”.

Ad oggi, i prodotti realizzati riguardano i settori della meccanica, cantieristica, mobile, calzaturiero e impiantistica mentre è in corso di realizzazione quello relativo al settore del tessile abbigliamento.

Gli artigiani e tutti i soggetti interessati possono registrarsi al sito www.impresasicura.org.