AUTOSTRADA BLOCCATA, LA PROTESTA DEI TIR

Chiusa l’A14 da Ancona Sud a Bologna. Autotrasportatori fermi al porto di Ancona tra i caselli di Loreto – Porto Recanati e Ancona Sud. Cna Fita Marche chiede la riapertura immediata e minaccia azioni legali.

 

E’  successo di nuovo. Scende qualche fiocco di neve e la Società Autostrade cosa fa? Si preoccupa di tenere puliti i tratti viari di sua competenza? Mette in campo un efficace piano neve e i mezzi spargi sale per ridurre i   disagi agli utenti? Niente di tutto questo. Ancora una volta si sceglie la via più semplice. Si vieta l’autostrada ai mezzi pesanti, costringendoli a percorrere strade statali e provinciali ancora più problematiche, col rischio di ingorghi e disagi per tutti gli utenti della strada.

Anche oggi è stato deciso il blocco di mezzi pesanti nella carreggiata nord del tratto marchigiano dell’autostrada A14, a causa del divieto di circolazione dei tir in Emilia Romagna per il maltempo. Una cinquantina di automezzi sono fermi sulla corsia di marcia della carreggiata nord tra i caselli di Loreto-Porto Recanati e Ancona sud. Auto e altri veicoli passano sulle altre due corsie. Vietate ai mezzi pesanti tutte le entrate dell’A14 in direzione nord nelle Marche finché non miglioreranno le condizioni meteo in Emilia Romagna.

La Cna Fita Marche chiede ai Prefetti di provvedere immediatamente alla revoca dell’ordinanze di blocco dei veicoli pesanti e di consentire la circolazione e la distribuzione delle merci.

“Stiamo pagando” afferma Roberto Grazioli presidente Cna Fita Marche “un prezzo pesantissimo alle inefficienza della Società Autostrade e alle carenze infrastrutturali e organizzative della nostra rete viaria. Tra ritardi, blocchi e difficoltà di circolazione stiamo perdendo una settimana di commesse e di lavoro. Chiediamo la riapertura immediata dell’A14 e dello scalo dorico dove sono bloccate decine di Tir e continuano ad aumentare. Molti trasportano generi di prima necessità e deperibili. La cosa grave non sono tanto i provvedimenti dei Prefetti ma l’atteggiamento di Società Autostrade, che – ancora una volta – scarica sulle collettività, la propria inefficienza e mancanza di responsabilità. Non possono essere delle deboli nevicate ad impedire il transito dei mezzi pesanti in A/14.   Oltretutto, essendo professionisti della strada, i nostri autotrasportatori hanno tutte le dotazioni necessarie (pneumatici invernali e catene), per poter viaggiare in sicurezza. Di fronte a tutto questo stiamo valutando la richiesta a Società Autostrade e Ministero dei Trasporti di un risarcimento danni per il fermo forzoso dei nostri automezzi”.