Autotrasporto merci fondamentale per l’economia

MARCHE, L’AUTOTRASPORTO MERCI FONDAMENTALE PER L’ECONOMIA

Il settore del trasporto merci su strada continua a perdere valore in numero di imprese, fatturato e redditività. Nel giro di un anno nelle Marche le merci trasportate sono calate del 20 per cento mentre il fatturato è sceso del 30 per cento. Inoltre insieme ai prezzi le nostre aziende hanno visto crescere indebitamento e fallimenti. Un quadro preoccupante, secondo il presidente regionale Cna Fita Olindo Brega e il segretario Riccardo Battisti. La situazione congiunturale negativa ha portato 260 imprese di autotrasporto a spegnere per sempre i motori nel 2009 rispetto a sole 105 nuove iscrizioni all’Albo degli autotrasportatori. Il settore in dodici mesi ha quindi avuto un saldo negativo di 155 imprese, scendendo per la prima volta sotto quota 5 mila (a gennaio 2010 le imprese marchigiane di autotrasporto erano 4.945). Di fronte a questa situazione, si può lasciare che proceda il suo costante indebolimento quale voce di produzione di ricchezza, oppure intervenire in maniera concreta al fine di farlo diventare uno degli elementi della ripresa economica della nostra regione. Questa è la sfida che CNA/FITA lancia alla politica ed al Governo regionale. La realtà produttiva marchigiana è costituita dalla media e piccola impresa. La globalizzazione dei mercati e la necessità di dare risposta alla domanda di beni in maniera sempre più celere, obbliga le nostre imprese di produzione, alla necessità di confrontarsi con metodi di trasporto ad oggi non facilmente accessibili: l’aereo o la nave per le nostre imprese ancora oggi possono rivelarsi una mancata opportunità. Le imprese di trasporto su strada devono diventare il ponte per accedervi. L’organizzazione dei carichi, la gestione dell’accesso alle piattaforme logistiche, quali ad esempio l’interporto di Jesi, non possono essere pensate senza il contributo fattivo delle imprese di trasporto. La gestione dei canali in entrata ed in uscita dalla nostra regione e dal territorio nazionale, essendo le Marche una regione di confine, va sviluppata, compiendo un salto di qualità nello prospettive e nelle potenzialità. Le nostre imprese hanno al loro interno figure capaci e qualificate nella gestione di processi e nell’organizzazione dei canali di distribuzione. Legare maggiormente queste fasi ai momenti di trasformazione propri del settore manifatturiero, può dare un contributo alla realizzazione di opportunità economiche per l’intero territorio regionale. Le imprese di trasporto della nostra regione hanno grandi potenzialità e sanno organizzarsi in rete, avendo sviluppato prima di altri, importanti momenti di organizzazione e di dialogo fra le aziende del settore. Forti di questa esperienza chiedono gli sia riconosciuto il giusto ruolo economico nella società marchigiana.