BANCA MARCHE : DIFENDIAMO LA SUA MARCHIGIANITA’.

foto banca marcheLe Associazioni dell’artigianato e della piccola impresa Confartigianato e CNA delle Marche hanno finora appreso la situazione di Banca Marche solamente dalla stampa e quindi non ne hanno ben chiari e definiti i contorni, problemi, quantità.

La situazione dell’Istituto appare però sempre più complessa e delicata, non certo per responsabilità delle piccole imprese e dei loro Confidi,  con il pericolo paventato di messa a repentaglio dei destini della Banca che rischia addirittura il commissariamento.

Banca delle Marche, con la sua storia e la sua operatività, continua però ad essere l’Istituto di Credito di riferimento per le imprese e le famiglie della nostra Regione e non solo.

Se vi sono stati distorsioni o errori essi non sono la causa scatenante dell’attuale situazione della Banca; una delle concause è che l’Istituto ha sempre sostenuto con convinzione il nostro territorio.

Banca Marche è l’unico Istituto di Credito che resta alla ns. Regione; ci sarebbero anche le BCC ma, purtroppo, hanno un’incidenza bassa nel panorama degli impieghi del nostro territorio.

Banca delle Marche va quindi sostenuta; bene fa la Regione a prendere posizione in tal senso. Ci chiediamo però, ribadiscono Giorgio Cippitelli e Silvano Gattari segretari di Confartigianato e Cna delle Marche,  perché si sia deciso di coinvolgere sempre e solo il soliti grandi imprenditori, dimenticando che nelle Marche operano oltre 160.000 imprese, di cui oltre il 95% di micro e piccola dimensione. Un loro coinvolgimento in tempi utili nell’operazione di aumento di capitale, richiesta da Banca di Italia, avrebbe ragionevolmente consentito di raggiungere i risultati richiesti: in questo modo, non si sarebbe messa in pericolo la “marchigianità della banca”, evitando quindi il rischio di un suo acquisto a prezzi stracciati da parte di altri colossi della finanza, del credito e degli affari.

Alle imprese che rappresentiamo non interessa tanto chi svolge il ruolo di Presidente o Direttore Generale dell’Istituto; ciò che interessano sono solo le finalità e le strategie della Banca per il territorio, per le famiglie e le imprese che vi vivono e operano, con credito valido, a costi e condizioni accettabili.

La Marchigianità di Banca Marche si risolve solo con strategie chiare ed il coinvolgimento di tutte le famiglie e le imprese del territorio.

Per tali motivazioni, Banca di Italia, dovrebbe avere per Banca Marche le stesse attenzioni avute per Monte dei Paschi di Siena e altri Istituti, analizzando e valutando con equilibrio le capacità di raccolta e impieghi.

Le Associazioni dell’artigianato e della Piccola impresa intendono comprendere, pertanto, azioni e modalità per un coinvolgimento diretto delle imprese, per evitare che Banca Marche cada nelle mani dei soliti noti, che non hanno nessun legame con il ns. territorio, se non per fare cassa.