Banche e artigiani uniti contro Basilea 3

All’assemblea di Fidimpresa Marche interessante confronto fra l’Assessore regionale Giannini, i direttori dei più importanti istituti di credito marchigiani e i dirigenti regionali di Cna e Confidi

Credito, banche e artigiani uniti contro Basilea 3 Le imprese “valorizzare il ruolo dei Confidi”

PESARO – Le piccole imprese artigiane delle Marche dipendono fortemente dal sistema bancario. Attualmente, infatti, i finanziamenti concessi dagli istituti di credito marchigiani alle piccole imprese ammontano a 3,2 miliardi di euro, pari all’8,2 per cento del totale dei prestiti in essere a favore del sistema economico nel suo complesso, che sono pari a 39,5 miliardi di euro. A livello nazionale i prestiti erogati alle imprese artigiane sono soltanto il 3,8 per cento dei finanziamenti complessivi. Inoltre per ogni euro di deposito dei marchigiani, ve ne sono 5,9 di impieghi. In Italia il rapporto è di 1 euro di depositi per 1,6 euro di impieghi. Questi dati, forniti in occasione dell’Assemblea regionale di Fidimpresa Marche, il Confidi unico della Cna, dimostrano come la nostra regione e le piccole imprese artigiane in particolare, abbiano una forte dipendenza dalle banche. Ed oggi, in piena stretta creditizia, questo è un guaio. Cosa fare per evitare che le imprese marchigiane soffrano la riduzione dei finanziamenti, rischiando chiusure e fallimenti? Secondo i presidenti di Cna Marche Renato Picciaiola e di Fidimpresa Marche Giuliano Drudi, occorre valorizzare il ruolo dei Confidi e rendere più flessibili i requisiti patrimoniali richiesti dalle banche, per impedire che il credito alle aziende che ne hanno bisogno e lo meritano, si riduca proprio nei momenti più difficili. “Per questo” ha precisato Drudi “ci vuole un impegno comune tra Confidi, Regione, Camere di commercio e istituti di credito marchigiani in modo da formare un vero e proprio cordone sanitario per evitare il fallimento delle imprese in difficoltà”. All’appello di Cna e Fidimpresa, ha risposto l’Assessore regionale alle Attività Produttive Sara Giannini, ricordando la costituzione del Fondo regionale per le imprese in crisi di liquidità, con una dotazione di 15 milioni nel 2009, grazie anche al contributo di Province e Camere di commercio. “Grazie a questo fondo” ha affermato Giannini “ oltre 7 mila imprese hanno ottenuto finanziamenti per quasi 300 milioni di euro. Inoltre 100 milioni sono stati messi a disposizione delle imprese marchigiane dalla Banca Europea degli Investimenti a tassi inferiori a quelli di mercato”. Ma per il 2010, le risorse regionali sono finite. Cosa fare? Secondo Massimo Marroni direttore commerciale di Unicredit Banca Roma di Umbria, Marche e Alto Lazio intervenuto nel dibattito, moderato dalla giornalista del Sole 24 Ore Ilaria Vesentini, “occorre puntare sul Fondo unico di Garanzia, che lo scorso anno ha visto arrivare alle Marche solo 136 milioni di euro rispetto agli oltre 500 del Veneto, che sono una regione manifatturiera come la nostra. La nostra Regione deve ottenere di più “ Per Pierfranco Giorgi, della Direzione di Banca Marche, “i criteri di Basilea 2 ed ora di Basilea 3, hanno messo in crisi il rapporto tra banca, territorio e impresa. Soprattutto quello con i grandi istituti di credito, che nelle Marche, in dodici mesi hanno perso l’11% degli impieghi, mentre le banche medie hanno guadagnato il 2% e le piccole il 3,6 per cento”. Proprio le banche piccole, quelle più vicine al territorio, sono anche le più preoccupate dall’entrata in vigore di Basilea 3. “Siamo preoccupati” ha spiegato Bruno Fiorelli presidente Federazione marchigiana Banche di Credito Cooperativo “perché Basilea 3 impone che anche ad una piccola banca vengano applicate le stesse regole previste per i grandi istituti di credito, e questo penalizzerà il nostro rapporto con gli artigiani, fondato sulla conoscenza diretta e non sui criteri di rating dei bilanci”. Contro Basilea 3 è sceso in campo anche Luciano Goffi, direttore generale Ubi Banca Popolare di Ancona, il quale ha invitato associazioni artigiane, banche e Confidi, a fare “una battaglia comune contro le nuove regole che costringono le banche o a patrimonializzarsi o a ridurre i crediti.“ Al termine del convegno, al quale erano presenti il presidente Unioncamere Alberto Drudi, il vicesindaco di Pesaro Giuseppina Catalano, il presidente della Società Regionale di Garanzia Marche Carlo Lucarelli, il segretario regionale Cna Silvano Gattari e numerosi imprenditori artigiani, Fidimpresa ha presentato il Bilancio 2009, che è stato approvato dai delegati: un bilancio che ha visto Fidimpresa Marche garantire in un anno 5.364 finanziamenti per 307 milioni di euro alle imprese associate.