CALDAIE, ISTRUZIONI PER L’USO. C’E’ IL VADEMECUM DELLA CNA

fOTO INIZ LIBR IMPIANTI 15 OTTIl nuovo libretto di impianto, il Bollino Verde e tutte le spiegazioni sulle periodicità di manutenzione e controlli per fare chiarezza in questa giungla di incomprensioni

Caldaie, impianti di riscaldamento e climatizzatori, si cambia: sono entrati in vigore i nuovi libretti di impianto. Si tratta di una novità importante che introduce una serie di operazioni mirate alla sicurezza e all’efficienza energetica e alla riduzione dei consumi.
Per aiutare tutti ad adeguarsi alle nuove regole, Cna Impianti Ancona-Marche ha predisposto un Vademecum destinato a cittadini, manutentori, enti pubblici, associazioni dei consumatori, che indica le scadenze periodiche e le operazioni previste dalle norme vigenti per tenere gli impianti in efficienze e in sicurezza, evitando le pesanti sanzioni previste (da 500 a 3mila euro) per chi non ha il libretto in regola.
Inoltre a novembre la Regione Marche emanerà la legge che disciplina i controlli dell’efficienza energetica con l’analisi dei fumi e del rendimento energetico delle caldaie, prevedendo il cosiddetto Bollino Verde per le caldaie.
Il Vademecum è stato presentato dalla Cna ad Ancona a tutti gli impiantisti marchigiani.
“La novità principale introdotta dal nuovo libretto – spiega il responsabile regionale Cna Impianti Marche Giuseppe Maddaloni – è che sarà l’impiantista manutentore della caldaia a definire le scadenze delle manutenzioni ordinarie, quelle per il controllo della sicurezza, per evitare incendi e fughe di gas. Inoltre ogni quattro anni dovrà essere fatto anche il controllo per l’efficienza energetica”.
Nelle Marche le imprese di installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria sono 1.794 ed occupano oltre 3 mila addetti e saranno tutti coinvolti nella campagna di sicurezza di Cna Impianti insieme ai proprietari degli 800 mila impianti esistenti nella regione.
Grazie alla collaborazione fra impiantisti e organismi di controllo, negli ultimi dieci anni nelle Marche, ogni autunno è stato controllato oltre il 92% delle caldaie, con una riduzione del 98% degli incidenti domestici dovuti ad incendi e fughe di gas per cattivo funzionamento. Inoltre l’efficienza degli impianti ha contribuito ad una riduzione considerevole dell’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera.
Distinzione tra manutenzione ordinaria e controllo efficienza
“E’ importante – dichiara il responsabile Cna Impianti Marche Giuseppe Maddaloni – che gli utenti capiscano la differenza fra manutenzione ordinaria per la sicurezza e controllo dell’efficienza energetica della caldaia. Nel primo caso si tratta di controlli per prevenire possibili fughe di gas o incendi e sono l’installatore o il costruttore della caldaia a decidere la frequenza dei controlli.
Nel secondo caso si tratta di verificare se la caldaia funziona correttamene, con il minor utilizzo possibile di energia. Per questa finalità la legge prevede un controllo ogni 4 anni, che si va ad aggiungere alle verifiche di manutenzione ordinaria, di solito annuali, fissate dall’impiantista”.