CANONE SPECIALE RAI LE RACCOMANDAZIONI DI CNA ALLE IMPRESE – PAGANO SOLTANTO GLI APPARECCHI MUNITI DI SINTONIZZATORI

 

In questi giorni stanno pervenendo alle imprese migliaia di lettere della RAI con allegato bollettino precompilato per il pagamento del canone speciale per la ricezione fuori dall'ambito familiare delle trasmissioni radiotelevisive. CNA  vuole fare chiarezza per evitare che si ingenerino falsi convincimenti tali da spingere le imprese che non sono tenute a pagare alcun abbonamento o effettuare versamenti non dovuti.

 Già nelle prime settimane dell'anno la RAI aveva inviato una lettera alle imprese di ogni tipologia, nella quale affermava che le  norme di legge in materia di "abbonamenti radiotelevisivi" imponevano  l'obbligo  del pagamento anche a chi deteneva apparecchi potenzialmente in grado di  ricevere il segnale radiotelevisivo, come i semplici computer.

In seguito alle proteste delle Associazioni di categoria, CNA in primis, era stato chiarito che un apparecchio si intende"atto" a ricevere le radioaudizioni se e solo se include nativamente gli stadi di un radioricevitore completo; sintonizzatore radio, decodificatore e trasduttori audio/video per i servizi televisivi, solo audio per i servizi radiofonici. Un apparecchio è "adattabile" invece se e solo se include almeno uno stadio sintonizzatore radio ma è privo del decodificatore o dei trasduttori, o di entrambi i dispositivi, che, collegati esternamente al detto apparecchio, realizzerebbero un radioricevitore completo.

Ne deriva che un apparecchio privo di sintonizzatori radio operanti nelle bande destinate al servizio di radiodiffusione non è ritenuto né atto né adattabile e per esso non va pagato alcun canone TV.

 

Ebbene, in  questi giorni la RAI sta provvedendo all'invio di un nuovo avviso alle imprese, nel quale si ricorda che le vigenti disposizioni normative impongono l'obbligo del pagamento di un abbonamento speciale a chiunque detenga, fuori dall'ambito familiare, uno o più apparecchi atti o adattabili – quindi muniti di sintonizzatore – alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dall'uso al quale gli stessi sono adibiti.

 

La nuova lettera fa riferimento altresì all'obbligo, per le imprese e le società, di indicare nella relativa dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione per la detenzione degli apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive. Alla lettera è annesso un bollettino di c/c postale già compilato, il cui importo, ricorda la RAI, è deducibile dal reddito di impresa.

 

CNA raccomanda alle imprese associate di prestare attenzione e di verificare che gli apparecchi detenuti nell'ambito aziendale appartengano alla tipologia descritta nella lettera del Dipartimento delle comunicazioni (apparecchi muniti di sintonizzatore): in questo caso il pagamento del canone speciale RAI sarà dovuto e del numero del relativo abbonamento dovrà essere data evidenza nella prossima dichiarazione dei redditi. In caso diverso, non dovrà darsi seguito ad alcun pagamento, evidenziando nella dichiarazione l'inesistenza dell'obbligo.

 

Poniamo altresì in evidenza, per escludere ulteriori dubbi, che nei casi in cui l'azienda utilizzi monitor/display non allo scopo di consentire al pubblico la visione di programmi televisivi, ma per effettuare promozioni di propri prodotti/servizi il canone speciale RAI sarà comunque dovuto qualora il monitor/display sia dotato di sintonizzatore, e dunque adattabile allo scopo della ricezione del segnale radiotelevisivo, a prescindere dall'effettivo uso diverso