CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA NELLE MARCHE SENZA RISORSE POSTI DI LAVORO A RISCHIO

Foto Cassa integrazioneUNA BOMBA AD OROLOGERIA PRONTA AD ESPLODERE SUL SISTEMA PRODUTTIVO MARCHIGIANO. CNA e CONFARTIGIANATO  CHIEDONO A GOVERNO e REGIONE MARCHE DI ATTIVARE TUTTI I MECCANISMI PER GARANTIRE FONDI AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI.

 CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA NELLE MARCHE

 POSTI DI LAVORO A RISCHIO

 

Bloccati i fondi per le Casse integrazioni in deroga (che coprono i dipendenti delle imprese artigiane in difficoltà, privi della Cassa integrazione ordinaria), se il problema non sarà risolto, si prospetta un’ondata di licenziamenti. Infatti nella recente Conferenza Stato – Regioni, alle Marche sono stati attribuiti 22,5 milioni ( 15 già assegnati con decreto e 7,5 concordati e in attesa di assegnazione) per la Cassa integrazione in deroga, una somma assolutamente insufficiente a coprire le ore richieste fino ad oggi dalle imprese.

“La Regione” sostengono i responsabili Lavoro di Cna Marche Valter Recchia e di Confartigianato Marche Marco Pantaleoni “alla luce di questa situazione, intende autorizzare le sospensioni dal lavoro solo per i primi tre mesi del 2012, senza alcuna garanzia per il futuro e non è escluso che, per protestare contro questa situazione, decida di rimettere la delega al Governo. In realtà, a quanto ci risulta, altri fondi sono disponibili presso il ministero del Lavoro oltre ai 900 milioni già ripartiti tra le Regioni  ed è urgente attivare subito i meccanismi che consentano l’ulteriore ripartizione dei restanti fondi alle Regioni che garantirebbero la copertura fino a luglio. Altrimenti per le imprese artigiane non ci saranno alternative ai licenziamenti.”

Lo scorso anno per coprire le richieste di cassa integrazione in deroga per i lavoratori marchigiani servirono oltre 60 milioni rispetto ai 36 milioni del 2011. Quest’anno sono già state presentate domande per oltre 140 milioni di euro. In particolare dai settori del calzaturiero, meccanica, commercio, mobile, costruzioni e abbigliamento.

“Tenendo conto,” precisano Recchia e Pantaleoni “che solitamente il 40 per cento delle ore richieste vengono poi effettivamente utilizzate, anche quest’anno serviranno oltre 60 milioni di euro per soddisfare la richiesta  di cassa integrazione in deroga. Comprendiamo la situazione di difficoltà che incontra la Regione , che in passato ha dimostrato buona volontà nel mettere a disposizione del sistema bilaterale dell’artigianato (EBAM), parte delle  risorse necessarie per garantire gli ammortizzatori sociali, unitamente ed integrate con quelle stanziate dagli enti bilaterali. Ora auspichiamo che, anche grazie ad una forte azione della Regione, vengano sbloccati  i fondi ministeriale per  dare certezze alle imprese e ai lavoratori.”

Nei primi due mesi del 2013, secondo i dati Inps, sono state autorizzate 1.260.410 ore di cassa integrazione in deroga rispetto alle 878 mila ore dei primi due mesi del 2012 ed alle 753 mila ore nello stesso periodo del 2011.  Complessivamente nel 2012 sono state autorizzate dall’Inps 15,1 milioni di ore di Cassa integrazione in deroga rispetto ai 12,5 milioni del 2011. Una progressione costante che quest’anno rischia di interrompersi per mancanza di soldi, aprendo la strada al dramma di centinaia di licenziamenti.