CENTRO STUDI CNA MARCHE, INDAGINE SULLA SALUTE DEI MARCHIGIANI

FOTO SALUTETRE MARCHIGIANI SU QUATTRO IN BUONA SALUTE NEL 2015 MA SI MUORE DI PIU’ PER INFARTI, TUMORI E ICTUS

Sabatini; “le Marche sono la regione più anziana d’Italia, con 368.146 ultrasessantacinquenni. In pratica un marchigiano su quattro ha più di 65 anni, uno su dieci ha superato i 75 anni ed il 4 per cento ha oltrepassato la veneranda età di 85 anni.   Per questo nella nostra regione sono particolarmente importanti i servizi per la prevenzione e la diagnosi precoce accompagnati da una adeguata rete di assistenza per gli anziani, i malati cronici e le persone più fragili”.

Tre marchigiani su quattro in buona salute nel 2015 ma tumori, infarti e ictus uccidono di più rispetto alla media nazionale. Ad affermarlo un’indagine del Centro Studi Cna Marche che ha elaborato i dati Istat sulle condizioni di salute nelle regioni italiane.

Lo scorso anno il 69,4 per cento dei marchigiani ha dichiarato di sentirsi in buona salute, in media con il dato nazionale (69,9 per cento). A sentirsi meglio di tutti sono gli abitanti del Trentino Alto Adige (82,2 per cento ) mentre i più cagionevoli di salute sono i calabresi (solo il 60,8 in buona salute).

Secondo l’indagine del Centro Studi Cna Marche, il 38 per cento dei marchigiani convive con una malattia cronica e il 18,9 per cento ha due o più patologie croniche. Tuttavia il 40,7 per cento dei malati cronici ha dichiarato di sentirsi comunque in buona salute. Ma quali sono le malattie con le quali devono convivere gli abitanti delle Marche? Le patologie croniche più diffuse sono l’artrosi e l’artrite (15,2 per cento) seguite dall’ipertensione di cui soffre il 15 per cento dei marchigiani. In crescita le allergie (8,7 per cento) mentre l’osteoporosi colpisce il 7,2 per cento soprattutto donne. Altre patologie croniche diffuse tra i marchigiani sono il diabete (4,9), i disturbi nervosi (4,6) e l’ulcera gastrica o duodenale.

Sarà perché la nostra è la regione più longeva d’Italia ma i marchigiani sono grandi consumatori di farmaci. Il 42,3 per cento degli intervistati   ha dichiarato di aver consumato farmaci nei due giorni precedenti la telefonata dei rilevatori Istat, un dato superiore a quello nazionale che è del 41 per cento. In calo i fumatori che sono comunque il 19 per cento, in linea con al media nazionale del 19,6 per cento.

Nelle Marche non ci si ammala di più rispetto al resto d’Italia, ma si muore di più.

“Anche qui” commenta il presidente di Cna Marche Gino Sabatini “ il motivo va ricercato nel fatto che le Marche sono la regione più anziana d’Italia, con 368.146 ultrasessantacinquenni. In pratica un marchigiano su quattro ha più di 65 anni, uno su dieci ha superato i 75 anni ed il 4 per cento ha oltrepassato la veneranda età di 85 anni. Per questo nella nostra regione sono particolarmente importanti i servizi per la prevenzione e la diagnosi precoce accompagnati da una adeguata rete di assistenza per gli anziani, i malati cronici e le persone più fragili”.

Andando ad esaminare gli ultimi dati Istat sulle cause di morte, elaborati dal Centro Studi Cna Marche, si vede come nelle Marche sono 1.106,4 i morti annui ogni 100 mila abitanti contro una media nazionale di 1.030 morti. La cause di morte principali sono le malattie del sistema circolatorio (423,4 ogni 100 mila abitanti rispetto ad una media nazionale di 386,6) e i tumori (315,1 contro 297,9). Le malattie del sistema nervoso provocano morte di 89,6 marchigiani ogni 100 mila abitanti. Seguono le malattie del sistema respiratorio (76,9), i traumatismi e avvelenamenti (46,5) le malattie dell’apparato digerente (39,9). Per stati morbosi diversi da quelli elencati muoiono ogni anno poco più di 80 marchigiani ogni 100 mila abitanti.