CNA AGROALIMENTARE, PARTE IL PRIMO CORSO ON LINE

Cna Agroalimentare, parte il primo corso on line, per investire nel futuro e rafforzare le competenze aziendali. Il corso è gratuito e si articolerà in quattordici lezioni di due ore ciascuna, tra l’11 giugno e il 30 luglio. Possono parteciparvi gli imprenditori del settore e i loro dipendenti, i funzionari Cna e i tecnici Cna dei settori ambiente e igiene degli alimenti. Per aderire basta inviare una mail a agroalimentare@cna.it, comunicando nome, cognome, codice fiscale e la mail con cui ci si collegherà alla piattaforma formativa attraverso il sito www.formerete.it.

“Come CNA Agroalimentare” dichiara il responsabile regionale Gabriele Di Ferdinando, “insieme alla fondazione ECIPA CNA, in questo delicato momento per il Paese e di grande difficoltà per le PMI, abbiamo pensato di continuare a dare un sostegno concreto alle imprese, proponendo percorsi di formazione attraverso l’offerta di strumenti e servizi di formazione a distanza gratuiti, come corsi on line, webinar e aule virtuali, erogati tramite la piattaforma di e-learning “Formerete”. Investire nelle competenze è una risorsa fondamentale per tornare ad operare una volta che l’emergenza sarà conclusa. Una formazione sempre disponibile, flessibile e aggiornata che la Fondazione ECIPA continua a fare per rimanere vicino alle imprese. In questo percorso e con questi obiettivi, insieme al CREA il più importante Ente italiano di ricerca sull’agroalimentare, all’ISMEA Ente pubblico che realizza servizi informativi, assicurativi e finanziari per la filiera agricola, e all’Università Piemonte Orientale abbiamo ideato questo primo corso online con l’intento di dare un sostegno agli operatori del settore non solo nella comprensione delle norme ma anche della realtà economica e delle prospettive future di uno dei settori strategici del made in Italy.”

Le lezioni spazieranno dall’impatto del Covid all’etichettatura degli alimenti, alle politiche europee e alla responsabilità penale e civile dell’imprenditore alimentare. Inoltre green economy, l’economia delle indicazioni geografiche, la biodiversità e la dieta mediterranea.