CNA-CONFARTIGIANATO LETTERA AI PARLAMENTARI MARCHIGIANI

    

Ancona, 04.03.11

 

 

– Ai Parlamentari marchigiani

 

 

 

 

Egregi Onorevoli e Senatori eletti nelle Marche,

 

ci rivolgiamo a Voi per sottolineare come, per gli artigiani e le piccole e medie imprese delle Marche,  l’alluvione dei giorni scorsi, inciderà sulle loro attività come e forse più degli ultimi eventi sismici che hanno colpito la regione.

 

Le conseguenze più pesanti si sono avute nel fermano, mettendo in ginocchio un distretto, quello calzaturiero, che si stava riprendendo dalla crisi ed era in procinto di partecipare al Micam Shoevent di Milano 2011. Molte imprese del settore, che avevano già prenotato lo spazio in fiera per presentare la campionatura invernale, dovranno rinunciare.   Forti danni alle imprese sono stati causati anche dalla mancanza di elettricità , che ha obbligato numerose aziende a fermare la produzione. Le aziende che lamentano i danni più pesanti sono quelle in prossimità del fiume Ete, del Chienti e del Tenna ma anche sul litorale ci vengono segnalati danni a stabilimenti balneari, camping e spiagge attrezzate.

 

Conseguenze pesanti anche per il sistema produttivo della provincia di Ascoli, che è rimasto praticamente paralizzato per 48 ore, sia lungo l’asse attrezzato sia alla foce del fiume Tronto e lungo tutta la vallata. Nell’area si sta facendo un bilancio dei danni  e si sta cercando, sopratutto, di rimettere in funzione fabbriche, officine e laboratori invasi dall’acqua. Grave anche la situazione in provincia di Ancona dove l’acqua e il fango hanno invaso laboratori già colpiti duramente nella precedente alluvione. Si temono tempi lunghi per le operazioni di ripristino delle attività produttive: visti i danni subiti dal sistema viario si prevedono difficoltà sia per l’approvvigionamento dei materiali necessari al funzionamento delle imprese sia per la consegna dei prodotti finiti.

 

Ma ad essere stati colpiti pesantemente sono i sistemi produttivi di tutte le province marchigiane, con danni quantificabili per le nostre imprese in diverse centinaia  di milioni di euro ai macchinari, impianti elettrici, magazzini. Una stima più precisa si potrà fare solo tra alcuni giorni, dopo che avremo terminato la rilevazione in corso tra i nostri associati.

 

Nel sostenere la richiesta di stato d’emergenza avanzata dal Presidente della Regione Gian Mario Spacca al Governo, auspichiamo  che si costituisca la più presto il tavolo di coordinamento istituzionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, come avvenuto in occasione di precedenti calamità naturali.

 

Chiediamo il Vostro impegno per un sollecito stanziamento di risorse adeguate a far fronte all’emergenza ma anche  al sostegno delle attività produttive colpite dal maltempo.  Vi invitiamo inoltre ad intervenire presso  gli istituti di credito affinché  stanzino specifici plafond a sostegno delle imprese colpite dall’alluvione  e prevedano la moratoria dei mutui.

 

Inoltre vi chiediamo di impegnarVi per la sospensione dei pagamenti di imposte e tributi, come avvenuto per le imprese del Veneto, almeno per l’anno in corso.

 

Quello che serve è anche una politica sempre più attenta nella gestione, controllo, progettazione e pianificazione  del territorio.  Perché è anche attraverso l’incuria del territorio che passa il venir meno della responsabilità e della solidarietà sociale.

 

Certi nel Vostro sollecito recepimento delle nostre istanze, vogliate gradire i nostri più cordiali saluti.

 

 

 

         Il Presidente CNA Marche                             Il Presidente Confartigianato Marche

           Renato Picciaiola                                                 Salvatore Fortuna