CNA FITA – GARANTIRE LIBERA CIRCOLAZIONE AGLI AUTOTRASPORTATORI CHE NON ADERISCONO AL FERMO

 

TIR, TERZO GIORNO DI FERMO. PESANTI I DANNI  AL SISTEMA PRODUTTIVO MARCHIGIANO

 

Terzo giorno di protesta degli autotrasportatori. Anche se la situazione nelle Marche può definirsi tranquilla, permangono gravi disagi per decine di autotrasportatori marchigiani, bloccati in diverse aree di sosta italiane a causa dei presidi istituiti dagli aderenti alla manifestazione di protesta. La CNA-FITA Marche ribadisce la propria contrarietà ad un blocco che, con il passare delle ore, evidenzia tutte le sue contraddizioni. “ “In questo fermo” secondo il responsabile regionale Cna Fita Riccardo Battisti vi è una forte spinta ad esasperare il clima e tensioni nella categoria. In questi giorni abbiamo invitato tutti alla ragionevolezza e a rispettare il lavoro dei colleghi (la stragrande maggioranza della categoria), che ha deciso in piena coscienza e libertà di non aderire alla protesta. Per questo rinnoviamo l’invito alle  Prefetture e alle Forze dell’Ordine a monitorare costantemente la situazione per evitare tensioni e garantire la libertà di circolazione a tutti quegli autotrasportatori che vogliono continuare a lavorare e non creare disagi alla popolazione e alle imprese. Imprese che, a causa di questa ingiustificata protesta, anche nelle Marche stanno iniziando ad avere difficoltà. A causa dei mancati approvvigionamenti di materie prime e per i ritardi nelle consegne, sono centinaia le attività artigianali e commerciali in regione che stanno subendo dei danni. Qualcuno, come nel caso di imprese più strutturate, sarà costretto a sospendere la produzione e a mettere in cassa integrazione i propri dipendenti. Da sottolineare anche i  danni subiti da quegli autotrasportatori che, pur contrari alla protesta, per evitare problemi per la propria incolumità e dei propri mezzi è costretto a non partire e a perdere così giornate di lavoro. Mancati incassi non solo per la categoria ma – come detto – per le aziende, gli esercizi commerciali ed i cittadini già alle prese con una crisi durissima. Per questo invitiamo gli autotrasportatori presenti  ai presidi marchigiani di San Benedetto, Porto Sant’Elpidio e Fano a rispettare il lavoro dei colleghi e a non creare ulteriori disagi alla categoria a cittadini e imprese. Prosegue la nostra più totale collaborazione con le Prefetture e le Forze dell’Ordine per garantire la libera circolazione ed il rispetto della sicurezza”.