CNA FITA, LE ACCISE SU BENZINA e GASOLIO AUMENTANO DI 8 CENTESIMI AL LITRO

 

Una cattiva notizia per chi viaggia. Per un pieno di benzina ci vorranno in media 3 euro in più.

 

LE ACCISE SU BENZINA E  GASOLIO DA DOMANI  AUMENTANO DI   8 CENTESIMI AL LITRO.

 

CNA-FITA MARCHE “un provvedimento sbagliato che peserà per 1.180 euro all'anno per ogni mezzo. Una ulteriore stangata per un settore che in tre anni nelle Marche ha perso  377 imprese.”

 

In tre  anni l’autotrasporto marchigiano ha perso 377 imprese, soffocate dalla concorrenza illegale dei camion dell’Est Europa e dai crescenti costi di gestione. Proprio quando cominciavano a vedersi i primi segnali della ripresa per le 4.215 imprese del settore, è arrivata l’ennesima stangata: le accise su benzina e  gasolio sono aumentate di   8 centesimi al litro. Quattro centesimi per finanziare il Fondo unico per lo spettacolo e quattro centesimi per affondare l’emergenza umanitaria degli immigrati dal Nord-Africa. Accise che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti che partono dal finanziamento per la crisi di Suez del 1956 passando per il disastro del Vajont del 1963, l’alluvione di Firenze, i terremoti del Belice, del Friuli e dell’Irpinia, le missioni militari in Libano e Bosnia, il contratto degli autoferrotranviari del 2004, ecc. Tutte accise che continuiamo a pagare malgrado le emergenze che dovevano finanziar siano ampiamente risolte.

Cna Fita  delle Marche non ci sta

“Si tratta di una decisione” accusa Riccardo Battisti segretario regionale Cna Fita “che deprime ulteriormente il settore del trasporto merci, già fortemente penalizzato dalla negativa congiuntura economica e dal continuo aumento annuale del prezzo del carburante, dei pedaggi e delle assicurazioni. .Difficilmente gli autotrasportatori marchigiani potranno  recuperare questi aumenti sul mercato anche perché già oggi non è possibile competere con certi autotrasportatori stranieri che per un viaggio da Milano a Roma accettano 300 euro quando a noi ne costa 500 ”.

L’accise sull’emergenza profughi è entrata in vigore martedì scorso mentre quella per finanziare il Fondo unico per lo spettacolo farà valere i suoi effetti dal 1 luglio. Questo significa che da domani per un pieno ognuno di noi pagherà mediamente 3 euro in più. Ma se per i “vacanzieri” questo renderà più amaro il viaggio verso le località balneari, per gli autotrasportatori la questione è molto più grave.

Stando ai valori medi di percorrenza e consumi forniti dal Ministero dei Trasporti, l’aumento di 8 centesimi, in un anno, comporta una spesa aggiuntiva di 1.180 euro per ognuno degli imprenditori in conto terzi mono-veicolari al di sotto delle 7,5 tonnellate. Un duro colpo per la distribuzione urbana delle merci e non solo Per non parlare di tutto il settore del trasporto pubblico locale come taxi e bus turistici.