CNA FITA – TIR DAY IL 25 LUGLIO e PRESENTAZIONE AD ANCONA L’11 LUGLIO

L’associazione di autotrasporto ha proclamato una giornata di mobilitazione nazionale contro le “accise dimenticate” e per denunciare l’emergenza mobilità merci e persone nel Paese.

 

CNA FITA, TIR DAY IL 25 LUGLIO

La protesta sarà presentata l’11 luglio ad Ancona dalla presidente nazionale Cna Fita Cinzia Franchini e coinvolgerà anche tassisti e trasporto pubblico locale.

 

Tir Day il 25 luglio.  La Cna-Fita ha proclamato  per il 25 luglio una giornata di protesta nazionale per denunciare l'emergenza mobilità merci e persone del Paese e per contestare la recente decisione di aumento delle accise sui carburanti pari a 8 centesimi al litro. La protesta che nelle Marche coinvolgerà gli oltre 2 mila autotrasportatori associati su un totale di 4.215 imprese, sarà  presentata lunedì 11 luglio alle ore 18 ad Ancona, presso la sede regionale della Cna Marche, via Totti 4 (zona Baraccola). A presentare la giornata di mobilitazione sarà la presidente nazionale Cna Fita Cinzia Franchini. Saranno inoltre presenti Enrico Bossa della segretaria nazionale Cna Fita, il presidente regionale Cna Fita Olindo Brega ed il segretario Riccardo Battisti. L’incontro, al quale sono invitati le imprese ed i consorzi marchigiani dell’autotrasporto, affronterà anche i problemi dei costi minimi per la sicurezza e delle reti d’impresa per rilanciare il settore.

“La Cna Fita” afferma il presidente regionale Olindo Brega “lunedì chiamerà a mobilitarsi il trasporto delle merci e delle persone  che da 2008 sono in emergenza e che nelle Marche hanno registrato il calo di 377 imprese in tre anni, con la perdita di 900 posti di lavoro. Con l’aumento delle accise, del bollo e della Rca auto da parte delle Province (Pesaro del 3,5 e Ancona del 3 per cento) altre centinaia di imprese rischiano la chiusura. Questa volta l’autotrasporto, i noleggiatori, i tassisti, il trasporto pubblico locale dovranno essere uniti nella protesta”.

Il 25 luglio sarà dunque il giorno della protesta per chi viaggia e lavora sulla strada. Si chiederà l’eliminazione di tutte quelle accise per le emergenze che dal 1935 continuiamo a pagare nonostante siano concluse da tempo. Sono le “accise dimenticate” e mai abrogate che ci fanno finanziare ancora la guerra d’Etiopia del 1935, la crisi di Suez (1956), il disastro del Vajont (1963), l'alluvione di Firenze (1966), il terremoto del Belice (1968), quello del Friuli (1976), l'altro in Irpinia (1980), la guerra in Libano (1983) e quella in Bosnia (1996).  L’introduzione delle ultime due accise per finanziare il Fondo per lo spettacolo e l’emergenza profughi dalla Libia ci costeranno 8 centesimi al litro.  Questo significa che per un pieno ognuno di noi pagherà mediamente 3 euro in più. Ma se per i “vacanzieri” questo renderà più amaro il viaggio verso le località balneari, per gli autotrasportatori la questione è molto più grave e comporta una spesa aggiuntiva annuale di 1.180 euro per ogni automezzo.

“Si tratta di una situazione insostenibile contro la quale stiamo costituendo ” dichiara la  presidente nazionale Cna Fita Cinzia Franchini “un comitato permanente per raccogliere le adesioni e pianificare le modalità della contestazione che sarà estesa a tutto il territorio nazionale e che presenteremo lunedì 11 luglio ad Ancona. Per il 25 luglio penso a qualcosa di molto colorato in un clima pacifico, che dovrà coinvolgere trasversalmente tutto il comparto della mobilità su strada. Di sicuro non ci saranno blocchi stradali”

 

 

LE ”ACCISE DIMENTICATE”

 

1,90 lire

Finanziamento Guerra di Etiopia

1935

14 lire

Finanziamento Crisi di Suez

1956

10 lire

Finanziamento Disastro di Vajont

1963

10 lire

Finanziamento Alluvione di Firenze

1966

10 lire

Finanziamento Terremoto del Belice

1968

99 lire

Finanziamento Terremoto del Friuli

1976

75 lire

Finanziamento Terremoto dell’Irpinia

1980

205 lire

Finanziamento Guerra del Libano

1983

22 lire

Finanziamento Missione in Bosnia

1996

0,020 euro

Finanziamento Contratto Autoferrotranvieri

2004

0,0073 euro

Finanziamento Fondo per lo Spettacolo

2011

0,040 euro

Finanziamento emergenze Immigrati crisi Libica

2011