CNA: “LAVORO AUTONOMO, FORTE APPREZZAMENTO PER IL DDL.

foto-impresaORA OCCORRONO ALCUNI CORRETTIVI QUALIFICANTI”

“La CNA esprime forte apprezzamento per le misure contenute nel disegno di legge per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale. Un testo che introduce importanti disposizioni in materia di welfare, formazione, appalti pubblici, aggregazioni e transazioni commerciali, da tempo auspicate dai professionisti non organizzati in ordini o collegi, disciplinati dalla Legge 4/13. Un esercito che, come rileva l’Osservatorio CNA Professioni 2016, negli anni della crisi ha proceduto in controtendenza, aumentando quasi del 28 per cento le sue forze contro un calo dell’occupazione complessiva pari al 2,7 per cento. Il 15,4 per cento dei lavoratori indipendenti europei è italiano”. E’ la posizione espressa oggi dalla CNA di fronte ai componenti della commissione Lavoro pubblico e privato della Camera nel corso delle audizioni sul Ddl che disciplina il lavoro autonomo.

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“Il Ddl sul lavoro autonomo conferma – continua la Confederazione – i ripetuti e rilevanti segnali di attenzione verso i professionisti ex lege 4/13. Il testo è stato arricchito accogliendo alcune nostre richieste: dalle maggiori tutele per la maternità alla estensione ai lavoratori autonomi del congedo parentale di sei mesi, dalla difesa nelle transazioni commerciali all’equiparazione con le imprese nella costituzione di reti, consorzi e associazioni temporanee per partecipare a bandi nazionali e internazionali”.

“La CNA, a questo punto, auspica che vadano inserite nel testo, in corso di seconda lettura parlamentare, alcuni correttivi qualificanti, evitando rallentamenti nell’iter di approvazione del provvedimento. Vanno definite in modo inequivocabile – conclude la nota – le caratteristiche che escludono il professionista dal pagamento dell’Irap per l’assenza dell’autonoma organizzazione. Si deve prevedere la sospensione degli adempimenti tributari e delle imposte in caso di malattia o di infortunio tali da impedire il lavoro per oltre 60 giorni. Andrebbe costituito un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo al ministero del Lavoro per formulare proposte e indirizzi operativi particolarmente in tema di previdenza, welfare e formazione”.