CNA MARCHE, SABATINI GINO ELETTO NUOVO PRESIDENTE, GREGORINI OTELLO NUOVO SEGRETARIO.

 

FOTO PER SITO Sabatini e Gregorini      CNA MARCHE, DOPPIO CAMBIO AL VERTICE PER I PROSSIMI QUATTRO ANNI GINO SABATINI NUOVO PRESIDENTE.  OTELLO GREGORINI SARA’ IL SEGRETARIO REGIONALE

 

Fisco, burocrazia, costo del lavoro e credito, i problemi più sentiti dagli imprenditori marchigiani. Sono queste le priorità segnalate dagli associati alla Cna nei congressi territoriali e nell’Assemblea regionale. Nei primi sei mesi del 2013 sale il fatturato (meno dell’1 per cento), ancora giù gli investimenti del 30 per cento.

 Doppio cambio al vertice della Cna Marche. Lasciano il presidente Renato Picciaiola e il segretario Silvano Gattari. Entrano Gino Sabatini e Otello Gregorini, scelti dall’Assemblea elettiva regionale per guidare  l’associazione artigiana nei prossimi quattro anni. L’ascolano Gino Sabatini sarà il nuovo presidente della Cna Marche. Nato a Zurigo nel 1962, è titolare di un’impresa edile. Da oltre vent’anni è impegnato in Cna, dove dal 1998 è stato prima presidente provinciale di Cna costruzione di Ascoli Piceno e poi presidente regionale di Cna costruzioni, impegnandosi per l’elaborazione della legge regionale per la ricostruzione post terremoto. Dal 2004 al 2011 è stato vicepresidente della Cna Costruzioni nazionale ed è tra i fondatori della Cedam, la Cassa edile delle Marche. Attualmente è presidente della Cna provinciale di Ascoli Piceno. Inoltre è vicepresidente della Camera di commercio di Ascoli Piceno e presidente dell’Azienda Speciale della Camera di commercio, Piceno Promozione. Esperienze importanti che ora metterà al servizio della Cna Marche e del sistema produttivo regionale.

Sabatini sarà affiancato dal nuovo segretario regionale Otello Gregorini. Nato nel 1959 a Mondolfo (PU) e anconetano d’adozione, Gregorini è in Cna dall’inizio degli anni ’80, una carriera tutta all’interno dell’associazione provinciale di Ancona dove è stato responsabile sindacale dei settori metalmeccanica e costruzioni, amministratore,vicesegretario  e dal 1994 direttore provinciale.

Della presidenza regionale faranno anche parte gli imprenditori Alberto Barilari (Pu), Marco Tiranti (An), Giorgio Ligliani (Mc) e Paolo Silenzi (Fe).

All’Assemblea sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e delle forze sociali ed economiche. Tra gli altri gli assessori regionali all’Industria e Artigianato Sara Giannini e al Bilancio Pietro Marcolini e il presidente della Confartigianato Marche Salvatore Fortuna.

L’artigianato marchigiano, secondo il Centro Studi Cna Marche, nel primo semestre del 2013 ha dato i primi, timidi, segnali di ripresa, dopo una crisi che si prolunga dal 2009. Il fatturato è aumentato sia pure con percentuali inferiori all’1 per cento, grazie alle imprese esportatrici, mentre si è ridotto ancora per le aziende che guardano al mercato interno e per le imprese della subfornitura. Rispetto allo stesso periodo del 2012 si sono ridotti di oltre il 30 per cento gli investimenti, a conferma del fatto siamo ancora in piena recessione. Fisco, burocrazia, costo del lavoro e credito, i problemi più sentiti dagli imprenditori marchigiani. Sono queste le priorità segnalate dagli associati alla Cna nei congressi territoriali e nell’Assemblea regionale.

“La strada per restituire competitività al sistema produttivo delle Marche è ancora lunga” hanno affermato Sabatini e Gregorini “e dovrà passare necessariamente per la soluzione di queste problematiche. Inoltre servono nuovi investimenti in ricerca, innovazione, internazionalizzazione, reti d’impresa. Nei prossimi anni intendiamo consolidare il ruolo della Cna come interlocutore e punto di riferimento delle istituzioni regionali per una politica industriale che metta al centro le piccole e medie imprese e l’artigianato. In particolare chiederemo alla Regione di dedicare allo sviluppo economico più risorse. Oggi solo meno dell’1 per cento del bilancio regionale va alle imprese contro una media delle regioni italiane superiore al 2 per cento. Inoltre va rafforzato il sistema dei Confidi per il sostegno al credito e va rifinanziata la Cassa integrazione in deroga per i dipendenti delle imprese artigiane che, da settembre, non ha più copertura, costringendo le imprese a licenziare i loro collaboratori”.  

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