CNA PENSIONATI, IL 24 MAGGIO AD ANCONA

 

I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA E IL PIANO SANITARIO REGIONALE:  SUPERARE LISTE D’ATTESA MOBILITÀ PASSIVE, RICOVERI INAPPROPRIATI

 Se ne parlerà mercoledì 24 maggio all’assemblea elettiva di Cna Pensionati Marche. Interverranno Filippo Masera direzione Sanità Regione Marche, Alessandro Marini direttore Asur Marche, Monia Mancini segretario regionale Cittadinanzattiva, Giovanni Giungi presidenza nazionale Cna pensionati.

I livelli essenziali di assistenza (LEA) e il Piano Sanitario Regionale”. Se ne parlerà mercoledì 24 maggio all’assemblea elettiva di Cna Pensionati Marche, che si terrà ad Ancona alle ore 15 nella sede della Cna provinciale, via Umani 1, sala Venanzi.

Dopo il saluto del Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, a confrontarsi sui Lea e sul Piano sanitario, saranno Filippo Masera direzione Sanità Regione Marche, Alessandro Marini direttore Asur Marche, Monia Mancini segretario regionale Cittadinanzattiva, Giovanni Giungi presidenza nazionale Cna pensionati. A coordinare i lavori sarà Franco Tiraboschi presidente del Comitato di partecipazione del volontariato Inrca.

Al termine della tavola rotonda si terrà l’assemblea elettiva Di Cna Pensionati Marche, che nominerà i nuovi organismi dirigenti. A presiederla il presidente Cna pensionati Marche Ilario Persiani. Interverranno il segretario regionale Cna Pensionati Maurizio Bertini, Giovanni Giungi per la presidenza nazionale Cna pensionati e Otello Gregorini segretario Cna Marche.

“Ci confronteremo” afferma Ilario Persiani “sui nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea) , le prestazioni che il Ssn è tenuto a fornire gratuitamente e che aumentano la copertura sanitaria per i pazienti, ma sulla cui sostenibilità abbiamo dubbi. I dubbi sono dovuti al fatto che la legge pubblicata è senza le tariffe che andranno decise dalle Regioni. Questo blocca l’entrata in vigore dei Lea. Tutto ciò mentre i cittadini fanno sempre più fatica a curarsi e il diritto alla salute non è uguale per tutti. Cna Pensioanti vuole costruire un’azione che sia incisiva sulle politiche sanitarie della Regione. E’ questo il momento di rimettere mano al nuovo piano sanitario regionale per progettare e riprogrammare una sanità più efficiente e in linea con i nuovi modelli sociali per superare liste d’attesa, mobilità passive, ricoveri inappropriati e dare vita all’applicazione dei nuovi Livelli Essenziali d’Assistenza.”