CONFINDUSTRIA, CNA e CONFARTIGIANATO MARCHE SULLA CRISI ECONOMICA

CONFINDUSTRIA, CNA E CONFARTIGIANATO MARCHE

SULLA CRISI ECONOMICA E LE PRIORITA’ DA AFFRONTARE

 

 

Si sono incontrati i Presidenti regionali di Confindustria Paolo Andreani, di Confartigianato Salvatore Fortuna e di CNA Renato Picciaiola, con i rispettivi direttori, per condividere alcune considerazioni sulla situazione economica e sugli sviluppi futuri.

 

Nonostante alcuni timidi segnali di ripresa congiunturale da inizio anno, permangono grandi difficoltà nelle imprese e nell’economia regionale, aggravate – nelle ultime settimane – dalla criticità  crescente sui mercati finanziari del sistema Italia .

 

A fronte della straordinarietà della situazione è necessario rispondere con uno scatto di discontinuità rispetto al passato, con il coinvolgimento di tutte le forze economiche e sociali, attualmente impegnate insieme anche nei tavoli nazionali, per rappresentare alle Istituzioni alcune priorità di intervento.

 

Il Presidenti regionali lanciano un allarme comune di preoccupazione per il sistema produttivo per il quale necessitano interventi urgenti ed adeguati volti da un lato al recupero di efficienza e di spesa improduttiva, dall’altro al sostegno e al rilancio dell’economia, a partire innanzitutto dalla politica nazionale e da quella regionale.

 

Nell’attuale situazione di forte carenza di risorse risulta indispensabile iniziare a lavorare sin da subito per individuare alcune priorità condivise, da perseguire con urgenza a partire dalle prossime settimane.

 

I Presidenti hanno convenuto sulla necessità di proporre, in modo unitario e condiviso tra loro e con le altre Rappresentanze,un pacchetto di poche azioni prioritarie per il reale rilancio economico delle imprese e della economia diffusa del territorio.

 

I Presidenti regionali dell’artigianato e dell’industria auspicano dunque un metodo di lavoro coinvolgente ed efficace con le altre forze economiche e sociali interessate e disponibili ad avviare un costruttivo confronto insieme alle Istituzioni, in primis la Regione.

 

Dobbiamo cambiare per salvarci tutti insieme. Ad una situazione straordinaria bisogna saper rispondere con un’azione comune straordinaria.