CORONAVIRUS: CNA MARCHE, NO AL CLICK DAY. RAPPRESENTA UN’OFFESA GRAVISSIMA PER PARTITE IVA E LAVORATORI AUTONOMI

Nelle Marche, i servizi di banda larga e ultralarga sono ancora poco diffusi, con il 43,3 per cento di imprenditori e partite Iva che navigano ad una velocità inferiore a 10 Mbps. Le loro domande rischierebbero di arrivare tardi ed essere escluse dal contributo di 600 euro mensili.

. SARANNO PENALIZZATI I PIU’ DEBOLI E MENO STRUTTURATI”

“No alla lotteria del click day per assegnare il bonus di 600 euro a lavoratori autonomi e stagionali, partite Iva e professionisti. Già si tratta” sostiene la Cna Marche ” di un indennizzo minimo e che non potrà andare a tutti a causa dell’insufficiente stanziamento, affidarne la distribuzione a uno strumento aleatorio ci sembra davvero troppo. Solo il pensiero di ricorrere al click day, anzi, rappresenta un’offesa gravissima per decine di migliaia di partite Iva e lavoratori autonomi marchigiani. Soprattutto, questo strumento rischia di favorire i soggetti più strutturati a danno proprio di quanti affrontano l’emergenza in condizioni di svantaggio, personale e territoriale. Per motivi geografici, sociali, economici i servizi in Italia non funzionano in maniera omogenea e questa considerazione vale ancor di più per quanto riguarda la connettività e le tecnologie. Nelle Marche, in particolare, i servizi di banda larga e ultralarga sono ancora poco diffusi, con il 43,3 per cento di imprenditori e partite Iva che navigano ad una velocità inferiore a 10 Mbps. Il click day li penalizzerebbe pesantemente. Le loro domande rischierebbero di arrivare tardi ed essere escluse dal contributo di 600 euro mensili. Tra questi gli 8.715 lavoratori non iscritti agli ordini professionali. Ma anche il resto delle partite Iva e del lavoro autonomo. In questa fase, chiediamo alle istituzioni di essere consapevoli della gravità del momento assumendo gli stessi comportamenti, informati prima di tutto alla responsabilità e al rigore, chiesti a cittadini e imprese”.