CRISI: ALLARME DELLE ASSOCIAZIONI ADERENTI A “RETE IMPRESE ITALIA” – MERCOLEDI’ 30 GENNAIO INCONTRO COL PREFETTO DI ANCONA

LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DEGLI ARTIGIANI E DEI COMMERCIANTI (CNA – CONFARTIGIANATO – CASARTIGIANI – CONFCOMMERCIO e CONFESERCENTI) ADERENTI A "RETE IMPRESE ITALIA", HANNO PROMOSSO PER LA MATTINA DI LUNEDI' 28 GENNAIO UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA E MANIFESTAZIONI IN TUTTE LE PROVINCE MARCHIGIANE. 

MERCOLEDI' 30 GENNAIO INCONTRO COL PREFETTO DI ANCONA.

 

MARCHE,  NEL 2012 CONSUMI GIU’ DEL 4,2 PER CENTO E PIL DEL 2,3 CHIUSE DUE IMPRESE ALL’ORA, 27 NUOVI DISOCCUPATI OGNI GIORNO

 

Chiuse due imprese ogni ora, consumi crollati del 4,2 per cento e Pil del 2,2 per cento,  con 27 marchigiani che ogni giorno hanno visto  scomparire il loro posto di lavoro. Il 2012 per le Marche è stato un anno “nero”, con dati molto più pesanti degli anni precedenti. Si pensi che tra il 2008 e il 2011 i consumi erano diminuiti soltanto dell’1 per cento e il Pil del 2 per cento. A denunciare una situazione economica sempre più pesante sono le associazioni di categoria degli artigiani e dei commercianti (Cna, Confartigianato, Casa,  Confcommercio, Confesercenti)  aderenti a “Rete Imprese Italia”, che hanno promosso perla mattina di  lunedì 28 gennaio una manifestazione nazionale a Roma e manifestazioni in tutte le province marchigiane. Le iniziative provinciali si terranno presso le sedi delle Camere di commercio e, per Ancona, presso la Loggia dei Mercanti. Inoltre mercoledì 30 gennaio alle ore 12 i presidenti ed i direttori regionali e provinciali delle cinque associazioni di categoria, incontreranno il Prefetto di Ancona Alfonso Pironti, per consegnare ed illustrare il documento con le proposte di artigiani e commercianti predisposto per la campagna di mobilitazione, che sarà poi inviato alle coalizioni politiche in corsa per le elezioni.

La crisi, secondo artigiani e commercianti, non ha provocato soltanto il crollo di reddito e consumi dei marchigiani, ma anche la scomparsa di imprese nei primi nove mesi del 2012 di 8.977 imprese contro 8.210 nuove iscrizioni alle Camere di commercio, con un calo di 767 aziende. Nello stesso periodo i disoccupati sono passati da 45.962 a 56.985, con la scomparsa di 10.023 posti di lavoro e il tasso di disoccupazione è salito dal 5,2 al 7,1 per cento. E se gli effetti non sono stati ancora più pesanti è dovuto al fatto che nel 2012 sono spesi per gli ammortizzatori sociali nelle Marche ben 60 milioni di euro rispetto ai 37 del 2011.

Una situazione di grave crisi per il sistema produttivo regionale, che ha spinto artigiani e commercianti a mobilitarsi contro le difficoltà delle imprese ed a chiede alla politica di impegnarsi per la ripresa del lavoro e dell’economia.

“L’obiettivo prioritario e irrinunciabile per le istituzioni nazionali e territoriali” hanno affermato  Cna, Confartigianato, Casa,  Confcommercio, Confesercenti delle Marche “deve essere quello di mettere al centro le istanze delle imprese legate al territorio, cioè di quel tessuto produttivo che nonostante tutto non si rassegna e non intende rinunciare alla propria attività continuando a produrre ricchezza per sé,  per la famiglia e per i propri collaboratori.. Non chiediamo finanziamenti ma interventi a costo zero per rimuovere alcuni impedimenti strutturali che frenano la crescita nei settori del credito, del fisco, della burocrazia. Con una pressione fiscale di oltre il 56 per cento per i contribuenti in regola, una burocrazia che richiede ad ogni impresa 120 adempimenti fiscali e amministrati ogni anno e un sistema del credito che ha ridotto  i finanziamenti alle imprese del 30 per cento, il nostro sistema economico è vicino al collasso. Occorre reagire prima che sia troppo tardi e mettere al centro l’impresa per tornare a crescere”.