Da Gabicce a San Benedetto in A/14? In auto ora ci vogliono quasi 30 euro. Un Tir ne paga 111

Pedaggi, gasolio e assicurazioni, una stangata per automobilisti e trasportatori marchigiani Lo ha calcolati la Cna-Fita di Pesaro che ora si rivolge a parlamentari e istituzioni

 DA GABICCE A SAN BENEDETTO IN A/14? IN AUTO ORA CI VOGLIONO QUASI 30 EURO. UN TIR NE PAGA 111

 E’ la somma dei costi di carburante e pedaggio per percorrere l’intero tratto marchigiano dell’autostrada (167 chilometri)

 Nel silenzio assordante del Governo, delle istituzioni, di gran parte dei media, dei partiti, stiamo assistendo esterrefatti all’ennesima pesantissima stangata per cittadini e imprenditori, ed in particolare automobilisti e autotrasportatori. Ecco alcune delle voci nel settore dei trasporti che rischiano di mettere al tappeto i già precari bilanci di famiglie e imprese: carburanti, pedaggi autostradali e assicurazioni. La denuncia arriva da CNA FITA delle Marche che ha quantificato gli aumenti di questi primi giorni di gennaio, ricavandone cifre impressionanti. Cominciamo dai pedaggi autostradali con un aumento medio delle tariffe dell’8%. Per un automobilista od un autotrasportatore marchigiano, viaggiare sul tratto dell’A/14  che percorre la propria regione, ovvero dal casello più a nord (Cattolica-Gabicce) a quello più a sud (San Benedetto del Tronto), un tratto di 167 chilometri dal primo gennaio costa per un’auto o una moto 10 euro e 40 centesimi. Per un camioncino a 3 assi la cifra sale a 14,50 euro, a 21,60 per un camion a quattro assi e ben 25 euro e 40 centesimi per un autoarticolato. Vogliamo aggiungere il costo del carburante? Bene. Per un’auto a benzina, con un consumo medio di 14 chilometri al litro e dunque riferibile ad una utilitaria, il costo di percorrenza in euro ammonta a 17 euro e 64 centesimi. Sommando costo del pedaggio e della benzina, un automobilista che percorre il tratto marchigiano dell’A/14 ad una guida di 110 chilometri l’ora in media, spende complessivamente 28 euro. Ed un camionista? Considerando che un Tir autoarticolato a pieno carico consuma 2 litri di gasolio a chilometro, il consumo ammonta a 83 litri. Calcolando poi che i camionisti si riforniscono prevalentemente extra rete e si approvvigionano di carburante direttamente, scaricando  l’aliquota Iva, il costo ammonta a 86 euro di carburante che, sommati al pedaggio portano un autoarticolato a pagare complessivamente 111 euro per viaggiare da Gabicce a San Benedetto. Un particolare sull’aumento del costo del gasolio da novembre ad oggi. Fino al 30-11 un litro di gasolio extra rete agli autotrasportatori costava infatti 0,958 al litro. A dicembre era già salito a 0,999 al litro e ai primi di gennaio veniva quotato 1,025. Oggi? Ben 1,046 al litro. “Uno scandalo – commenta il responsabile regionale della Fita-Cna, Riccardo Battisti – visto che il prezzo del barile è rimasto mediamente sulle quotazioni di un anno e mezzo fa ed il prezzo del dollaro non ha subito impennate che giustifichino questi rialzi. Una vera e propria speculazione messa in atto dalla lobby delle compagnie petrolifere con il silenzio-assenso del Governo che non ha attuato politiche di contenimento dei prezzi. Speculazioni che rischiano di mettere ulteriormente in ginocchio un’intera categoria già vessata di tasse e aumenti a raffica e colpita da una crisi senza precedenti, visto il calo delle commesse”.

Ma per la Fita-Cna non è finita. “Veniamo alla voce assicurazioni. Se per gli automobilisti le polizze sono aumentate negli ultimi dodici mesi mediamente del 5-10%, per gli autotrasportatori il costo della responsabilità civile arriva a toccare anche punte del 15%. Oggi un Tir paga mediamente 4mila euro all’anno di assicurazione”.

“Di fronte a questi aumenti spropositati e all’inerzia del Governo – conclude Riccardo Battisti –  chiediamo ai parlamentari, ai rappresentanti delle istituzioni e dei partiti un intervento per cercare di arginare una politica selvaggia di aumenti che finirà per portare alla chiusura di altre centinaia di attività dell’autotrasporto.

Intanto CNA-Fita ha convocato l’assemblea regionale della categoria sabato 29 gennaio presso la sede regionale della CNA ad Ancona.