DAL 28 MAGGIO 1945 AD OGGI, 75 ANNI DI CNA NELLE MARCHE E IN PROVINCIA DI ANCONA

 

Da una guerra all’altra. Dal nazifascismo al Covid. Un percorso che la Cna di Ancona e la Cna delle Marche hanno fatto insieme dal 28 maggio del 1945. Con un Paese in macerie da ricostruire ed una economia a pezzi. Settantacinque anni di battaglie sostenute grazie al contributo di idee e di lavoro degli artigiani e delle piccole imprese associate, che hanno portato allo sviluppo e alla qualificazione del sistema produttivo marchigiano, elemento essenziale per la crescita economica della regione.

Il 30 maggio, due giorni dopo quella prima riunione,  nove artigiani, in rappresentanza dei rispettivi mestieri dichiararono che “fin dal 28 maggio 1945, come risulta dal relativo verbale, venivano costituite ad Ancona l’Unione provinciale artigiani e la Federazione regionale delle Marche”.

Oggi Cna Marche e Cna Ancona celebrano questa ricorrenza.

L’autonomia dalla politica era presente fin dalla nascita della Cna. Nell’art.1 dello Statuto si sosteneva che “l’Unione provinciale Artigiani e la Federazione regionale, aderenti alla Confederazione Nazionale dell’Artigianato sono apolitiche” e secondo l’art.5 “possono aderirvi tutti gli artigiani della provincia e della regione, senza distinzione di tendenze politiche e fedi religiose”.

Un’autonomia che anche oggi è parte integrante della vita della Cna Marche, che, secondo l’art. 4 dell’attuale Statuto “partecipa come soggetto politico autonomo ed attivo alla determinazione delle politiche per lo sviluppo della competitività del sistema economico e civile della società regionale”.

Dopo 75 anni, i nove artigiani (Fernando Accoroni, Michele Gangemi, Edmondo Figini, Emilio Marinelli, Aldo Maggini, Orlando Ercoli, Polluce Gardini, Mario Marchesini, Timoleonte Agordati), sono diventati 4 mila in provincia di Ancona e 18 mila nelle Marche.

Le nozze di diamante della Cna con le piccole imprese e gli artigiani, arrivano in un momento difficile. Sembra quasi di tornare a quei giorni del 1945. Oggi il lock down, come una guerra, ha messo in ginocchio l’economia delle Marche e della provincia di Ancona.

“In questi mesi” afferma il presidente Cna Marche Gino Sabatini  sono stati l’artigianato e la piccola impresa a pagare più duramente la crisi ma, siamo convinti che, se adeguatamente supportati, possano diventare ancora una volta, come nel 1945, l’elemento forte per riprendere la crescita. La Cna con le sue strutture territoriali, è impegnata ad aiutarli a coniugare la tradizione e il saper fare, con i grandi temi dell’innovazione.”

“Settantacinque anni di storia” dichiara il presidente Cna di Ancona Maurizio Paradis i  sono l’insieme di tanti giorni trascorsi al fianco delle imprese. La Cna è competenza e lungimiranza continuamente rinnovate, adeguate ad alimentare le esigenze degli imprenditori. La speranza vede l’invisibile, tocca l’intangibile, raggiunge l’impossibile. Con l’augurio di altri 75 anni di Cna”.