DATI EXCELSIOR, NELLE MARCHE QUALIFICHE BASSE E LAVORO PRECARIO

foto-gino-sabatiniLa maggior parte dei nuovi posti di lavoro richiesti dalle imprese, secondo l’elaborazione Cna Marche sui dati Excelsior, riguarda lavoratori interinali (+3.210), collaboratori a progetto (+2.270) e collaboratori a partita Iva (+1.140). La richiesta di lavoratori dipendenti è invece in diminuzione (-1.890). Quali sono i mestieri più richiesti dalle imprese? Soprattutto personale generico (670) e operai metalmeccanici (630) Ma anche commessi (600), personale amministrativo (580), cuochi e camerieri (490).

 MARCHE, QUALIFICHE BASSE E LAVORO PRECARIO

 SABATINI (CNA): le nostre imprese vivono ancora un forte senso di precarietà dovuto all’incertezza della situazione economica, alla stagnazione del mercato interno e alla grave crisi che ha colpito l’intero sistema produttivo del sud della regione in seguito agli eventi sismici. Occorre uno sforzo straordinario delle istituzioni nazionali e regionali per aiutare il sistema delle imprese a riprendersi e a creare nuovamente occupazione stabile e qualificata”.

  Qualifiche basse e lavoro precario. E’ questa la situazione dell’occupazione marchigiana in questo avvio del 2017. Ad affermarlo la Cna Marche che ha elaborato i dati Excelsior Unioncamere per il primo trimestre dell’anno.

“Entro la fine di marzo “ afferma il presidente Cna Marche Gino Sabatini “nelle imprese della nostra regione troveranno lavoro 14.100 persone mentre, tra pensionamenti e licenziamenti, se ne andranno in 9.370, con un saldo positivo di 4.730 nuovi occupati. Ma le belle notizie finiscono qui perché la maggior parte dei nuovi posti di lavoro richiesti   dalle imprese riguarda lavoratori interinali (+3.210), collaboratori a progetto (+2.270) e collaboratori a partita Iva (+1.140). La richiesta di lavoratori dipendenti è invece in diminuzione (-1.890). Questo perché le nostre imprese vivono ancora un forte senso di precarietà dovuto all’incertezza della situazione economica, alla stagnazione del mercato interno e alla grave crisi che ha colpito l’intero sistema produttivo del sud della regione in seguito agli eventi sismici. Occorre uno sforzo straordinario delle istituzioni nazionali e regionali per aiutare il sistema delle imprese a riprendersi e a creare nuovamente occupazione stabile e qualificata”.

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Intanto, anche tra il personale dipendente, prevalgono i contratti a tempo determinato (54,1 per cento) di cui il 34,2 per cento in prova in vista di un’assunzione stabile e il 37,3 per cento per far fronte a picchi di attività. In crescita, rispetto allo scorso anno, la richiesta di apprendisti (13,6 per cento) da formare in azienda. Solo un contratto su quattro per i dipendenti che verranno assunti da qui a marzo sarà a tempo indeterminato.

“Le imprese” spiega il direttore del Centro Studi Cna Marche Giovanni Dini “cercano di far fronte alle opportunità di mercato senza riuscire a mantenere costante l’occupazione, senza poter creare un rapporto stabile con il lavoro. Ciò è dovuto anche all’ampia influenza della stagionalità su alcuni tipi di attività: dai settori legati al turismo estivo a quelli delle attività di costruzioni. La netta prevalenza di assunzioni previste nel terziario (due terzi dei casi) evidenzia il maggior dinamismo di tali settori nei confronti delle manifatture e delle costruzioni ma non si configura in direzione di una durevolezza o stabilità dei rapporti di lavoro. La ancora inadeguata richiesta di laureati (15,9) esprime l’incapacità del sistema economico di avvalersi delle fasce più qualificate dell’offerta di lavoro; aspetto che trova conferma nella quota ancora troppo elevata (27% dei casi) di assunzioni previste per figure senza nessuna formazione specifica.”

Ma quali sono i mestieri più richiesti dalle imprese? Soprattutto personale generico (670) e operai metalmeccanici (630) Ma anche commessi (600), personale amministrativo (580), cuochi e camerieri (490).  Meccanica, commercio, ristorazione guidano dunque la classifica delle figure più richieste confermando che la domanda di lavoro della regione resta caratterizzata oltre che dal ruolo positivo di una parte della manifattura, anche da quello assai elastico del commercio e della distribuzione. Probabilmente il ruolo della ristorazione si va facendo meno precario e più stabile specie per effetto della crescente qualificazione offerta dalle scuole e dagli istituti tecnici e della diffusione crescente della consapevolezza che la filiera del turismo enogastronomico costituisce ormai per la regione una risorsa rilevante e su cui investire.

L’ADDETTO STAMPA; Sergio Giacchi

 

Marche, movimenti occupazionali nel primo trimestre 2017
entrate uscite saldo
dipendenti 5630 7520 -1890
interinali 4.090 880 3210
collaboratori coordinati e continuativi 2.760 490 2270
collaboratori partite Iva occasionali 1.620 480 1140
TOTALE 14100 9.370 4730

 

MARCHE, LE ASSUNZIONI PREVISTE DALLE IMPRESE NEL PRIMO TRIMESTRE 2017
PERSONALE DIPENDENTE
TOTALE 5.630
a tempo indeterminato 25,1
a tempo determinato 54,1
di cui attività stagionale 17,9
di cui per picchi attività 37,3
di cui per sostituzione temporanea 7,6
di cui periodo di prova 34,2
apprendistato 13,6
contratto a chiamata 7,3
dirigenti e tecnici 19,8
impiegati 39,4
operai specializzati 28,9
profili generici 11,8
di difficile reperimento 23,2
con esperienza 63,5
fino a 29 anni 34,6
oltre 29 anni 28,3
età indifferente 37,2
sistema moda 320
meccanica ed elettronica 770
altre industrie 680
costruzioni 350
commercio 980
turismo, alloggio e ristorazione 700
servizi avanzati alle imprese 230
servizi alle persone 670
altri servizi 930
laurea 15,9
diploma 41,3
qualifica professionale 15,7
nessuna formazione specifica 27,0

 

Marche i mestieri richiesti nel primo trimestre 2017
personale generico 670
operai metalmeccanici ed elettromeccanici 630
commessi 600
personale di segreteria e servizi generali 580
cuochi e camerieri 490
specialisti marketing, vendita e distribuzione 290
conduttori di mezzi di trasporto e macchinari     mobili 270
tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione 260
tecnici amministrativi, finanziari e bancari 250
operai industrie chimiche, del legno, della carta e altre industrie 230
operai industrie tessile abbigliamento 190
operatori assistenza sociale e sanitaria 170
operai edili 160
operai nell’industria alimentare 140
addetti all’accoglienza, informazione e assisitenza della clientela 140
operatori servizi alle persone e di sicurezza 130
ingegneri 130
specialisti e tecnici della sanità e dei servizi sociali 120
magazzinieri e spedizionieri 100
insegnanti 30
specialisti in scienze umane e sociali e in discipline artistiche 30
direttori aziendali 20
TOTALE 5630