DEBITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CON LE IMPRESE, ECCO LA SUDDIVISIONE DEI FONDI PER LE MARCHE

euroIl decreto approvato dal Governo stanzia complessivamente 5 miliardi di cui 4 per i Comuni. Nella nostra regione lo stanziamento più alto va alla Provincia di Pesaro Urbino (13,1 milioni di euro) mentre tra i Comuni è Ancona a ricevere di più (5,2 milioni di euro).

 I FONDI PER LE PROVINCE ED I COMUNI CAPOLUOGO DELLE MARCHE

 Gattari e Cippitelli” apprezziamo lo sforzo del Governo ma nel decreto manca il principio di compensazione tra debiti e crediti delle imprese e mancano meccanismi di pagamento diretto alle imprese. Chiediamo al Parlamento di recepire queste modifiche”

Prima boccata d’ossigeno per le imprese che hanno debiti con la Pubblica Amministrazione. Grazie al decreto approvato dal Governo, gli enti locali avranno la disponibilità di 5 miliardi di euro, di cui 4 riservati ai Comuni. E’ previsto anche l’aumento di 1,2 miliardi nei pagamenti che potranno essere effettuati dalle Regioni e l’integrazione nel patto di stabilità di 950 milioni per i Comuni, il 50% dei quali destinati agli Enti con popolazione fra i 1000 e 5000 abitanti. Si tratta di un complesso di risorse che rappresenta un effettivo allentamento del patto di stabilità per il 2013 e un palese riconoscimento della un palese riconoscimento della necessità di risolvere i problemi legati ai vincoli sugli investimenti degli enti locali.

Tra le Province marchigiane, la somma più alta è stata prevista per Pesaro e Urbino, a cui andranno 13,1 milioni di euro di cui 10,1 pagare i debiti anteriori all’8 aprile 2013 e 3 milioni di euro esclusi dal patto di stabilità  per i debiti pagati prima del 9 aprile 2013.  Alla Provincia di Ascoli Piceno sono andati complessivamente 12 milioni di euro (9,4 più 2,5 esclusi dal patto di stabilità). Ad Ancona 7,1 milioni di euro (3,1 e 4), a Fermo 4,7 di cui 4,4 per pagare i debiti ) ed alla Provincia di Macerata 1,3 milioni di euro, tutti per pagare i debiti non onorati e contratti entro l’8 aprile dell’anno in corso.

Questo per quanto riguarda le Province. Poi ci sono i Comuni, ai quali sono andati i quattro quinti delle risorse. Solo per quanto riguarda i Comuni capoluogo, per Ancona sono stati stanziati 5,2 milioni di euro (3,2 per pagare i debito e 1,9 esclusi dal patto di stabilità),  ad Ascoli 4,7 milioni di euro (1,9 e 2,8) a Fermo 920 mila euro (498 e 422 mila), a Macerata 1 milione di euro (542 e 458), a Pesaro 2.661 milioni di euro (1.850 e 811) ed a Urbino 1,9 milioni di euro (1,5 e 436).

Ma, secondo le organizzazioni artigiane, ancora non ci siamo.

“Apprezziamo lo sforzo del Governo ma ” affermano i segretari regionali delle Marche di Confartigianato Giorgio Cippitelli e di Cna Silvano Gattari “nel provvedimento non vi è traccia di quel principio di compensazione tra debiti e crediti delle imprese, che abbiamo  sempre ritenuto come una imprescindibile clausola di salvaguardia per far ottenere alle aziende quanto dovuto indipendentemente dal pieno ed omogeneo adempimento da parte delle pubbliche amministrazioni ai meccanismi previsti dal decreto. Auspichiamo pertanto, una rapida inversione di marcia nell’iter parlamentare di conversione del decreto perché alle imprese, che non vivono di illusioni e di promesse, occorre dare risposte certe e immediate. La loro capacità di resistenza è, infatti, allo stremo: non hanno più disponibilità finanziarie e le banche stanno pressando per il rientro dalle anticipazioni delle fatture scadute.  Constatiamo l’assenza di un qualsiasi meccanismo operativo che consenta  alle imprese di ottenere in via diretta il pagamento di quanto dovuto. Chiediamo pertanto al Parlamento, in sede di conversione del decreto, di snellire le procedure e rafforzare il meccanismo di compensazione a garanzia della reale e tempestiva soddisfazione del credito dovuto alle imprese.”