DECRETO CRESCITA, L’ASSESSORA BORA CHIEDE AL GOVERNO STRALCIO NORMA SU CREDITO IMPRESE E CONFIDI

La Cna Marche al fianco di Regioni e Province Autonome nella richiesta di un incontro al Governo per tutelare l’operatività dei Confidi in un’ottica di sussidiarietà e di prossimità. Se la norma non verrà stralciata dal Decreto Crescita, la Regione Marche e le altre Regioni, dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro sei mesi, abolendo  la riserva per la garanzia sui piccoli prestiti fino a 150 mila euro favore dei Confidi.

DECRETO CRESCITA, L’ASSESSORA BORA SCRIVE A CONTE, DI MAIO E TRIA

“VA STRALCIATA LA NORMA SU CREDITO ALLE IMPRESE E CONFIDI”

 Una lettera a Conte, Di Maio e Tria. L’ha inviata l’assessora Manuela Bora, nella sua veste di coordinatrice della commissione Attività Produttive delle Regioni e delle Province Autonome.

Nella missiva, la richieste di Regioni e Province di “attivare con urgenza un confronto preventivo” in materia di credito alle imprese, con riferimento all’abrogazione, contenuta nel Decreto Crescita, in  attesa di conversione parlamentare, della lettera r) dell’articolo 18 del Decreto Bassanini.

“La modifica prospettata nel Decreto Crescita” scrive la Bora “, risulta essere fortemente lesiva delle prerogative costituzionali regionali, trattandosi di materia di competenza concorrente, e al tempo stesso fortemente dannosa per l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese”.

Al fianco delle Regioni e di Manuela Bora scende in campo la Cna Marche che si rivolge al Governo  sostenendo che “la decisione di abolire la riserva per la garanzia sui piccoli prestiti fino a 150 mila euro favore dei Confidi e l’introduzione dell’accesso diretto delle banche al Fondo Centrale di Garanzia, complica l’accesso al credito per le micro e piccole imprese perché le banche non hanno interesse a finanziare operazioni per piccoli importi,  e aumenta il rischio di sofferenze e crediti inesigibili per le operazioni garantìte dai Confidi.” Per questi motivi la Cna chiede di stralciare la norma dal Decreto Crescita in sede di conversione parlamentare. In caso contrario, la Regione Marche e le altre Regioni, dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro sei mesi, abolendo  la riserva per la garanzia sui piccoli prestiti fino a 150 mila euro favore dei Confidi.

Solo nelle Marche nel 2018 i Confidi hanno garantito all’80 per cento 5.120 richieste di finanziamento da parte delle imprese per un importo di 756 milioni di euro, con una crescita di 788 operazioni e del 18,2 per cento rispetto al 2017, quando le operazioni garantite erano state 4.332. Il maggior numero di operazioni sono state garantite in provincia di Ancona (1.556 per 233 milioni di euro di finanziamenti). Al secondo posto Macerata (1.144 operazioni per 167 milioni di euro) seguita da Pesaro Urbino (971 pratiche per 174 milioni finanziati). A Fermo i Confidi hanno garantito 837 richieste di prestito delle imprese per 102 milioni. Infine ad Ascoli Piceno le operazioni garantite sono state 612 per 78 milioni di euro di finanziamenti.