DOCUMENTO CNA MARCHE SUL SISMA AGOSTO-OTTOBRE 2016

terremoto-visso         Il sistema produttivo marchigiano sta vivendo un momento difficile. Il terremoto di Agosto e poi Ottobre 2016 ha devastato un territorio molto vasto e messo in ginocchio un’area molto estesa della nostra regione con il coinvolgimento di interi distretti produttivi.

La regione aveva già imboccato la via della ripresa, con un Pil che lo scorso anno era stato di 39,1 miliardi di euro, con un aumento dello 0,7 per cento rispetto al 2014. Una crescita alla quale le imprese artigiane avevano contribuito producendo il 17 % dello stesso, percentuale tra le piu alte in Italia.

Purtroppo il terremoto ha rimesso tutto in discussione, colpendo duramente le imprese e la fragile economia delle aree coinvolte, nelle quali va evitata ora con tutta la forza possibile la desertificazione.

Il dramma è che non si tratta, come in altre analoghe catastrofi, di aiutare solo l’area duramente colpita, ma in gioco c’è lo sviluppo dell’intera regione.

Nei 122 Comuni marchigiani che hanno subito danni dalle scosse sismiche di agosto e delle scorse settimane sono oltre 27.000 i cittadini assistiti fuori delle loro abitazioni, con oltre 200.000 richieste di sopralluogo. Sono più di 12 mila le imprese che hanno visto la loro attività compromessa, con forti riduzioni della capacità produttiva e del fatturato. Di queste oltre 1.000 sono le aziende che, a causa dei danni subiti, hanno dovuto sospendere completamente l’attività, con gravi conseguenze non solo per gli imprenditori ma anche per i 4 mila dipendenti, che al momento si trovano senza un lavoro. Agroalimentare, turismo, calzaturiero, servizi di alloggio e ristorazione. Tutte le attività legate alla casa e i servizi di comunità. Tutto fermo. Un sistema produttivo da salvare e far ripartire.

Ora servono interventi urgenti a sostegno di imprese e artigiani che hanno visto le aziende danneggiate o che hanno visto crollare produzione e fatturato. Nonostante quanto di positivo previsto dalle misure governative, per le imprese individuali e le microimprese servono subito ulteriori aiuti e ammortizzatori sociali, poichè tra qualche mese potrebbe essere troppo tardi .

Servono provvedimenti per consentire interventi diretti alle imprese che hanno perso capacità produttiva a causa dei danni ai capannoni, ai macchinari, ai mezzi per lavorare.

Inoltre serviranno, dopo la fase di emergenza, azioni finalizzate a rivalorizzare i luoghi distrutti dal sisma e a favorire la ripresa delle attività turistiche. E’ questo un settore che, oltre ai danni diretti, ha subito pesanti conseguenze a causa delle tante disdette che ci sono state in seguito al sisma, compromettendo pesantemente le attività di alloggio e ristorazione delle imprese, anche in luoghi al di fuori del “cratere”.

E’ un intero sistema produttivo che va sostenuto, composto da migliaia di aziende agroalimentari, calzaturiere, turistiche, culturali e di servizi che non possono aspettare i tempi della burocrazia perché, perdendo commesse e clienti, rischiano di non ripartire mai più, con conseguenze pesantissime per la tenuta del sistema economico e sociale.

Secondo CNA Marche grande attenzione va riservata alle imprese artigiane e alle piccolissime aziende, vitali in un sistema produttivo finalizzato alle produzioni di qualità e basato sulla subfornitura. Si tratta di aziende molto diffuse sul territorio, e spesso ubicate nei centri storici di paesi e città all’interno delle aree colpite; centri che risultano in larga parte distrutti o compromessi, con 235 “zone rosse”.

Accanto alle aziende inagibili ce ne sono molte che hanno subito danni lievi, facilmente riparabili, ma che hanno l’attività bloccata per colpa delle procedure burocratiche. Altre non hanno nemmeno subito danni ma attendono di riavere l’agibilità del sito produttivo. Intanto sono ferme.

Vanno snelliti perciò controlli e autorizzazioni, senza rinunciare al rigore e alla sicurezza. Per le imprese i tempi sono la priorità. Bisogna fare tutto e velocemente per evitare che si fermino l’artigianato e le altre attività. Serve una corsia preferenziale per gli imprenditori, quelli che, come sostenuto da tutti, dovrebbero risollevare le sorti dei territori.

CNA Marche giudica positivamente il recepimento da parte del Governo, attraverso il DL 189/2016, delle proposte riguardanti le sospensioni dei pagamenti fiscali e contributivi e gli altri immediati provvedimenti e stanziamenti di risorse a favore di cittadini e imprese, realizzati a seguito della prima fase sismica e non più sufficienti in questa nuova, più estesa e drammatica situazione.

Abbiamo giudicato inoltre favorevolmente il fatto che tutte le imprese e i professionisti che vorranno partecipare alla ricostruzione, dovranno essere trasparenti e iscritti a una speciale Anagrafe. Occorre da questo punto di vista però accellerare il decreto attuativo e consentire alle microimprese locali una procedura snella per l’iscrizione, visto soprattutto che per i danni leggeri (classificati B nella scheda Aedes) sarà sufficiente l’aver fatto la domanda d’iscrizione alla stessa. E’ una procedura che può accellerare e al tempo stesso garantire legalità e trasparenza e consentire a molti cittadini e imprese di tornare a vivere nelle aree colpite e su cui le nostre imprese del comparto delle costruzioni sono già pronte ad operare.

    

     LE RICHIESTE DELLA CNA MARCHE:

  • Allargamento del “cratere” ai Comuni interessati ai danni del sisma di Ottobre, che ha colpito pesantemente un’area molto vasta della regione Marche
  • Creazione di una “cabina di regia” regionale, con la partecipazione delle associazioni di categoria delle imprese, per coordinare gli interventi e concertare le misure necessarie
  • Deroga a procedure burocratiche per agevolare i trasferimenti d’azienda, in particolare in nuovi moduli provvisori anche autonomamente reperiti
  • Allargamento del contributo per autonomi e imprese, previsto solo per il 2016 (5.000€) anche al 2017 (prevedendo un importo di 18.000€). Estensione al 2017 della C.i.g. in deroga
  • Introduzione e definizione di contributi per il   “lucro cessante” delle aziende del “cratere” e anche di quelle fuori “cratere” che hanno avuto danni economici dal sisma
  • Sostegno alle imprese con Fondi regionali, nazionali e comunitari aggiuntivi rispetto a quanto già previsto dalla programmazione ordinaria
  • Proroga dei termini di adempimento dei versamenti tributari e contributivi almeno fino al 30/09/2017
  • Deroghe alle imprese colpite dagli eventi sismici per la conclusione dei procedimenti autorizzatori ai fini di accesso ad aiuti e sovvenzioni pubblici
  • Aumento delle risorse e l’entità dei finanziamenti per il ripristino delle attività economiche previsto all’art.24 comma 1 del DL 189 da 30.000 a 600.000
  • Consentire alle imprese edili il trasporto e smaltimento dei materiali dovuti ai crolli e alle demolizioni, oggi previsto solo per gli autorizzati ai rifiuti urbani, rendendo così più rapida ed efficace l’azione di rimozione
  • Contributi per la formazione alle imprese e tecnici per diagnosi, progettazione e ricostruzione con tecniche antisismiche e nuove tecnologie
  • Innalzamento della soglia della SOA da 150.000 a 300.000 € per favorire la partecipazione alla ricostruzione delle piccole imprese edili locali
  • Procedura semplificata e celere per l’iscrizione all’Anagrafe (White list) per ditte individuali e microimprese
  • Potere ai sindaci per l’utilizzo di imprese locali per le opere di urbanizzazione e preparazione per l’installazione dei moduli abitativi provvisori
  • Modifica del Decreto laddove richiede che non ci siano stati negli ultimi 3 anni rapporti tra impresa e direttore dei lavori, per evitare che ci siano difficoltà di reperimento di imprese e professionisti
  • Modifica del Decreto per autorizzare le Casse edili regionali promosse dall’Artigianato ad operare nella ricostruzione

 

 

                                                                                                Ancona, 10/11/2016