EDILIZIA, EMERGENZA CONTINUA NELLE MARCHE PERSI 11.474 POSTI DI LAVORO IN UN ANNO

Cna e Confartigianato : ““in sei anni il mercato delle costruzioni si è ridotto di un terzo mentre la produzione di nuove abitazioni è calata del 53 per cento mentre gli investimenti sono crollati del 42 per cento e le opere pubbliche si sono ridotte del 30 per cento.

 

Edilizia, emergenza continua. Il settore marchigiano delle costruzioni sta attraversando una crisi lunga sei anni e non si trova la strada per uscirne. Un’emergenza che si ripercuote sull’intero sistema produttivo marchigiano e che è stata al centro di un incontro di Confartigianato e Cna Marche con gli assessori regionali all’Industria Sara Giannini, al Lavoro Marco Luchetti ed ai Lavori ed Edilizia Pubblica Antonio Canzian.

“In sei anni” hanno affermato i responsabili del settore per la Cna Marco Bilei e per la Confartigianato Franco Gattari “il mercato delle costruzioni si è ridotto di un terzo mentre la produzione di nuove abitazioni è calata del 53 per cento mentre gli investimenti sono crollati del 42 per cento e le opere pubbliche si sono ridotte del 30 per cento. Unico settore che resiste è quello delle ristrutturazioni, che si contrae solo del 2,5 per cento, grazie anche agli sconti fiscali del 50 per cento. Un quadro molto pesante che richiede forti iniziative di contrasto, a cominciare da un diverso atteggiamento dei Comuni sull’Imu e sugli oneri di urbanizzazione per le imprese edili”.

Nei prossimi giorni la Regione e le associazioni di categoria, secondo quanto annunciato dagli assessori Giannini, Luchetti e Canzian, sottoscriveranno un protocollo sugli appalti pubblici per velocizzarne l’iter e per privilegiare, rispetto all’emanazione di bandi,  la presentazione di offerte da parte di gruppi di imprese.

Il rilancio del settore, che nelle Marche rappresenta il 7 per cento del Pil, è urgente.  Prima che arrivi il tracollo definitivo. Infatti la crisi non conosce pause. In un  anno, tra giugno 2011 e giugno 2012, gli occupati in edilizia sono passati da 57.591 a 46.117, con una perdita di 11.474 posti di lavoro. Un tracollo  che ha colpito di più gli imprenditori edili dei loro dipendenti. Mentre questi ultimi, infatti, sono scesi da 29.391 a 25.083 ( – 4.308 ), i titolari e soci  d’impresa  sono scesi da 28.200 a 21.079 ( – 7.121). E le assunzioni? Anch’esse in calo del 19,6 per cento nel confronto tra il secondo trimestre 2011 e l’analogo periodo del 2012. mentre aumentano i lavoratori iscritti alle liste di mobilità (+33,6 per cento) e la cassa integrazione (+148,6 per cento). Numeri che fanno tremare i polsi e mettono a rischio non solo l’edilizia ma tutto l’indotto, con ripercussioni pesantissimi sulla tenuta del sistema sociale ed economico marchigiano. Per questo Cna e Confartigianato hanno incontrato la Regione Marche e rivolgono un appello alle istituzioni ed agli enti locali affinché mettano in campo misure urgenti ed incisive per rilanciare appalti e lavori pubblici e snellire al massimo le procedure per favorire le ristrutturazioni  delle abitazioni private. Prima che sia troppo tardi.