EDILIZIA: IL CONSIGLIO REGIONALE PROROGA I TERMINI DI INIZIO E FINE LAVORI

foto edili 1DALLA REGIONE UN AIUTO AL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

Il Consiglio regionale ha approvato questa mattina la proposta di legge della giunta regionale che stabilisce la proroga di due anni per i termini di inizio e di fine lavori in edilizia. La proposta, oggi divenuta legge, era stata presentata alla giunta nelle scorse settimane dall’assessore Luigi Viventi.

“E’ noto – spiega l’assessore – che molte imprese del settore trovano attualmente difficoltà nel rispettare i termini previsti dai permessi di costruire, e in particolare quello di ultimazione dei lavori, a causa della forte contrazione delle vendite degli immobili”. La normativa finora vigente prevede il massimo di un anno per l’inizio dei lavori e tre anni per la loro ultimazione, decorsi i quali il permesso decade e la realizzazione della parte dell’intervento non ultimata è subordinata al rilascio di un nuovo permesso di costruire, con conseguente corresponsione di un nuovo contributo.

La nuova legge, che rende uniforme la valutazione della concessione su tutto il territorio regionale, si applica ai permessi di costruire rilasciati prima della data di entrata in vigore della normativa e ancora in corso alla medesima data. La proroga vale anche per i termini relativi alle denunce di inizio attività (Dia) e alle segnalazioni certificate di inizio attività (Scia) presentate fino alla stessa data.

Una analoga disposizione, che dilata i termini previsti nel testo unico in materia edilizia, è stata da tempo adottata dalla Regione Umbria (n.1/2004) e una norma analoga a quella prevista nelle Marche è contenuta anche in una recente legge della Regione Emilia Romagna (n.16/2012).

“Ringrazio gli uffici – conclude Viventi – che hanno risposto con celerità a questa istanza, proveniente dal territorio e dagli operatori del settore, e che al momento stanno lavorando alla proroga del Piano casa, che ci risulta aver prodotto fino a questo momento risultati molto buoni”.