Energie rinnovabili, le imprese contro il ministro Romani

 ENERGIE RINNOVABILI. IL MINISTRO ROMANITRADISCE L’IMPEGNO A CONFRONTARSI CON IMPRESE

 

Il ministro dello Sviluppo Economico ha annunciato che firmerà il decreto, ma in questo modo si tradisce l’impegno assunto di definire un testo condiviso con tutte le organizzazioni imprenditoriali. “Una decisione inopportuna nel metodo e nel merito – si legge in una nota di Rete Imprese Italia – perché il provvedimento non offre alcuna certezza sulle prospettive di 85.000 imprese e mette in pericolo 150.000 posti di lavoro”.

“Il Ministro Romani annuncia la firma del decreto sulle energie rinnovabili? Allora è carta straccia l’impegno assunto dallo stesso Romani a confrontarsi con le Organizzazioni imprenditoriali per definire un testo condiviso”.

E’ il duro commento di Rete Imprese Italia, all’intenzione annunciata dal Ministro dello Sviluppo Economico.

“Una decisione – sottolinea Rete Imprese Italia –   inopportuna nel metodo e nel merito. Nel metodo perché contraddice la disponibilità al confronto manifestata nei giorni scorsi e nel merito perché il provvedimento, da quel che se ne sa, non offre alcuna certezza sulle prospettive di 85.000 imprese e mette in pericolo 150.000 posti di lavoro”.

Inoltre, secondo Rete Imprese Italia “appare ancor più singolare la volontà di varare ora un decreto sulle energie rinnovabili, quando lo stesso Ministro Romani, dopo la rinuncia all’utilizzo del nucleare, ha annunciato la presentazione di un grande piano strategico nazionale che punta anche sulle energie alternative. Quel che è certo è che con questo decreto le imprese sono ridotte all'impasse e rimangono nell'impossibilità di pianificare i propri investimenti e di garantire il mantenimento dei posti di lavoro”.