Fidimpresa Marche tra presente e futuro

FIDIMPRESA MARCHE TRA PRESENTE E FUTURO

La crisi economico-finanziaria ha evidenziato in tutto il 2009 e in questi primi mesi del 2010, il ruolo fondamentale di Fidimpresa Marche a sostegno delle imprese. “L’ampiezza e la virulenza della crisi economica” secondo il presidente di Fidimpresa Marche Giuliano Drudi “hanno messo in luce il vero valore dei Confidi. Ovviamente non sono mancati limiti e problemi, ma sorge spontanea una domanda: cosa sarebbe successo alle nostre imprese senza la capillare presenza di Fidimpresa sul territorio marchigiano?”. Molto probabilmente la stretta sul credito non si esaurirà nel breve periodo. Anzi, la sofferenza tenderà molto probabilmente ad accentuarsi a causa dell’aumento delle insolvenze, della presentazione dei bilanci delle imprese riferiti all’anno 2009 e dell’approssimarsi dell’entrata in vigore delle norme di Basilea 3 (riferite ai requisiti patrimoniali delle banche). In questi anni è profondamente cambiato il mondo del settore finanziario. Trasformazioni analoghe sono intervenute anche con riferimento allo scenario competitivo in cui operano le imprese. Possiamo affrontare la concorrenza senza completare il dimensionamento competitivo dei nostri Confidi? Quale peso contrattuale possiamo esercitare nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni presentandoci in modo disarticolato e frammentato? E nei confronti delle Banche? Sono queste le domande che si pone Fidimpresa ed alle quali va data risposta. Secondo Drudi esiste inoltre un problema politico di grande rilevanza. “Non possiamo permetterci” sostiene il presidente” uno snaturamento di Fidimpresa Marche. Per snaturamento intendo la perdita del mutualismo e la conseguente assenza dello scopo di lucro, il venir meno della nostra presenza e diffusione capillare sul territorio. Il nostro obiettivo di fondo deve essere quello di coniugare l’efficienza e l’organizzazione propria di un intermediario finanziario con le logiche della rappresentanza d’impresa. “ Nei rapporti con le banche, secondo il Direttore Generale di Fidimpresa Marche Giancarlo Gagliardini, dobbiamo utilizzare al meglio la nostra capacità di fare sistema. “Dobbiamo ottimizzare” precisa Gagliardini “le nostre competenze, le nostre conoscenze e le nostre relazioni. E’ questo lo snodo politico attorno al quale si svilupperanno le relazioni con il sistema del credito dei prossimi anni. Anche le intese sottoscritte con i principali gruppi bancari si muovono proprio in questa direzione: massima valorizzazione delle nostre conoscenze e della nostra capacità di stare al fianco delle imprese. In ciò dobbiamo fare leva principalmente sul patrimonio comune di informazioni qualitative di cui dispone Fidimpresa, che contribuiscono a favorire l’accesso al credito delle imprese e ad abbattere le asimmetrie informative tra queste e il sistema bancario.”