FIDIMPRESA – RADDOPPIATE LE PRATICHE DEL FONDO ANTIUSURA

FOTO BARILARIMARCHE, IN AUMENTO FALLIMENTI E SOFFERENZE BANCARIE

I Confidi e le iniziative per favorire l’accesso al credito delle imprese al centro di un convegno di Fidimpresa Marche, al quale hanno partecipato l’assessore regionale alle Attività Produttive Sara Giannini, l’economista dell’università di Trento Luca Erzegovesi, il Direttore nazionale di Fedart Fidi Leonardo Nafissi

Nei primi tre mesi del 2013 136 imprenditori hanno portato i libri in tribunale, arrendendosi alla crisi. In tutto il 2012 erano stati 438 e l’anno precedente 398. In crescita anche le richieste delle imprese di chiedere la moratoria, per sospendere le rate dei prestiti

 Marche, sono sempre più numerose le imprese che falliscono. Soltanto nei primi tre mesi del 2013 136 imprenditori hanno portato i libri in tribunale, arrendendosi alla crisi. In tutto il 2012 erano stati 438 e l’anno precedente 398. Edilizia, commercio, ristorazione, autotrasporto e abbigliamento i settori più colpiti. Sono le vittime di una crisi che non vuole finire.

Anche se non falliscono le imprese marchigiane sono sempre più in crisi di liquidità.

“Nel 2012” ha affermato il presidente di Fidimpresa Marche Alberto Barilari, introducendo la tavola rotonda che si è tenuta a Colli del Tronto sui Confidi e il sistema del credito marchigiano “le imprese che hanno chiesto al nostro Confidi  di accedere alla moratoria, sospendendo per dodici mesi il pagamento delle rate dei prestiti, sono state 454, in netta crescita rispetto alle 102 dell’anno precedente. L’alternativa  alla moratoria è quella  di finire in mano agli strozzini”.

Una eventualità, quella di finire nel giro degli usurai, che Fidimpresa Marche  ed i Confidi regionali sono impegnati a contrastare, grazie al Fondo antiusura; lo scorso anno le pratiche deliberate e interamente garantite da Fidimpresa col Fondo antiusura sono state 84 contro le 49 del 2011.

In forte aumento nelle Marche anche le sofferenze bancarie delle imprese che sono passate da 3,1 a 3,5  miliardi di euro (+13,6%) mentre il tasso di insolvenza è salito all’11,2 per cento. Inoltre nelle Marche tra il 2011 e il 2012, secondo il “Rapporto nazionale sull’accesso al credito” di Unioncamere, si è verificata una flessione dell’erogazione di credito bancario alle imprese del 3,5 per cento, rispetto ad un dato nazionale del 2,5 per cento. Si è passati da 27,5 a 26,6 miliardi di euro. Di questi finanziamenti, solo il 25,7 per cento è andato alle imprese con meno di 20 addetti. Per queste ultime, la contrazione dei prestiti bancari è stata decisamente superiore: si è scesi da 6,7 a 6,2 miliardi, con un calo percentuale del 6,9 per cento, inferiore solo a quello del Molise (-8,3%).

La condizione essenziale per continuare a garantire il credito alle imprese, è quella della salvaguardia e del rafforzamento  del patrimonio dei Confidi.

“In quest’ottica” ha affermato il presidente di Cna Marche Renato Picciaiola “ è fondamentale il ricorso al Fondo Centrale di Garanzia, che va potenziato e ricondotto all’interno di una regia regionale, capace di garantire alle imprese più credito attraverso i Confidi più che a garantire il rischio delle banche.”

Accanto alle risorse messe a disposizione dal Fondo Centrale di Garanzia ci sono quelle del Fondo Europeo degli Investimenti (FEI) e del Fondo Regionale di Garanzia (FGM), che possono essere validamente gestite dalla Società Regionale di Garanzia in modo che garantiscano un forte effetto leva, anche attraverso il crescente contributo degli enti pubblici e delle Camere di commercio.

“In particolare” ha spiegato l’assessore regionale alle Attività Produttive Sara Giannini “dall’inizio del 2009 al 13 maggio di quest’anno,  il Fondo Regionale di Garanzia ha impegnato  31,2 milioni di euro per garantire 17.959 operazioni  per complessivi 773,5 milioni di finanziamenti. Per l’anno in corso la Regione ha stanziato ulteriori 3 milioni ed altre risorse arriveranno da Comuni, Province e Camere di Commercio, che consentiranno di coprire tutto il 2013”.

In questo contesto Fidimpresa Marche ha svolto un ruolo importante. Il Bilancio 2012 si è chiuso con una attività di garanzia in crescita (+11 per cento). Lo scorso anno sono state 4.538 le imprese che hanno ottenuto finanziamenti garantiti da Fidimpresa Marche per 200 milioni di euro. Nel 2011 le pratiche erano state 3.715 per 189 milioni di euro garantiti

I Confidi, secondo il Direttore nazionale di Fedart Fidi Leonardo Nafissisono gli strumenti più in grado di supportare le imprese minori nell’accesso al credito, in quanto sono gli unici capaci di fornire anche  servizi ed assistenza finanziaria, oltre a veicolare più finanziamenti al costo più basso e con minori sofferenze.”

Tra le imprese marchigiane che si sono rivolte ai Confidi, infatti, le sofferenze sono del 6,1 per cento contro l’11,2 per cento denunciato dalla generalità delle imprese.

Ma, econdo l’economista dell’università di Trento Luca Erzegovesi, che ha partecipato al dibattito di Colli del Tronto “i Confidi sono troppo spesso fuori dai Tavoli dove le banche, gli altri creditori e le imprese cercano soluzioni alle crisi aziendali. Come potenziare questi importanti strumenti di sostegno al credito? Favorendo l’aggregazione e riordinando l’impianto degli aiuti pubblici ai Confidi”