FIDIPERSONA, MICROCREDITO PER LE FAMIGLIE A RISCHIO SFRATTO E PER LE NUOVE IMPRESE

FOTO FIDIPERSONASono queste le categorie a cui si rivolge FidiPersona, la prima società per il microcredito costituita nelle Marche da Cna e Confartigianato, insieme a Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Fano, Veneto Banca, i Confidi marchigiani delle associazioni artigiane, con il supporto dell’Università Politecnica delle Marche.

 

MARCHE, MICROCREDITO PER LE FAMIGLIE

A RISCHIO SFRATTO  E PER LE NUOVE IMPRESE

Si è  tenuto  un convegno con Riccardo Aguglia, del Fondo Europeo per gli investimenti,  il dirigente della Regione Marche Rolando Amici, il segretario della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli e Pietro Alessandrini, docente dell’Università Politecnica delle Marche.  Nella nostra regione le famiglie in condizioni di povertà (quelle con una spesa media mensile inferiore a 990 euro) sono salite in un anno dal 5,2 all’8,6 per cento.

 

Famiglie a rischio sfratto e giovani che vogliono fare impresa. Sono queste le categorie a cui si rivolge FidiPersona, la prima società per il microcredito costituita nelle Marche da Cna e Confartigianato, insieme a Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Fano, Veneto Banca, i Confidi marchigiani delle associazioni artigiane, con il supporto dell’Università Politecnica delle Marche. Se ne è parlato in un convegno ad Ancona, al quale hanno partecipato Riccardo Aguglia, del Fondo Europeo per gli investimenti,  il dirigente della Regione Marche Rolando Amici, il segretario della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli e Pietro Alessandrini, docente dell’Università Politecnica delle Marche.

Nella nostra regione le famiglie in condizioni di povertà (quelle con una spesa media mensile inferiore a 990 euro) sono salite in un anno dal 5,2 all’8,6 per cento. Si tratta di persone che faticano ad arrivare alla fine del mese e si trovano costrette a tagliare anche le spese alimentari e quelle mediche. Se poi non hanno una casa di proprietà, spesso non sono in grado di pagare regolarmente l’affitto e rischiano di ritrovarsi senza un tetto.

“Per questi soggetti FidiPersona” ha affermato il presidente Silvano Gattari attiverà nei prossimi giorni una  linea di credito per il 2014 e il 2015, per aiutarli a pagare l’affitto. Proveremo a raggiungere questo obiettivo in stretta collaborazione con gli uffici dei servizi sociali dei Comuni, per avere la certezza di intervenire alleviando le situazioni di disagio già individuate dagli enti locali e meritevoli di assistenza. A questo scopo utilizzeremo fondi messi a disposizione dai Comuni e integrati da Fidipersona, che provvederà anche ad affiancare i soggetti in difficoltà per costruire piani di rientro su misura , accompagnati dalla formazione all’uso consapevole delle risorse finanziarie”.

Lo scorso anno nelle Marche sono nate 10.679 imprese di cui 3.307 costituite da giovani sotto i 35 anni ma il 40 per cento non supera i tre anni di vita. Tra le nuove imprese avviate nel 2013, sono 639 quelle che hanno scelto la forma della srl semplificata, che consente di avviare un’attività imprenditoriale anche con un capitale simbolico di un Euro. Tra queste, il 44,3 per cento, è guidata da un imprenditore under 35.

E’ soprattutto a loro che è dedicata la seconda linea di credito prevista da FidiPersona per  le giovani imprese che nascono o che sono costituite da meno di tre anni. Alle neo imprese, se non hanno ancora usufruito di un finanziamento bancario, verrà concesso un prestito fino a 25 mila euro, senza l’obbligo di fornire alcuna garanzia. Per ottenere il credito sarà sufficiente che il neoimprendiitore  si sottoponga ad un breve periodo di formazione e che predisponga un piano d’impresa, assistito dalla facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche.

Il capitale iniziale per avviare l’operatività di Fidipersona sarà messo a dispostone dalle banche aderenti, e con una linea di credito che attingerà ai fondi Fei (Fondo europeo per gli investimenti)

tramite la Società Europea di finanza etica e alternativa. In seguito Fidipersona accederà direttamente ai fondi europei per il microcredito.

 

DICCHIARAZIONI DEI PARTECIPANTI AL CONVEGNO

 FOTO FIDIPERSONA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo i saluti del segretario della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli,

 RICCARDO AGUGLIA (SENIOR INVESTMENT MANAGER FONDO EUROPEO DEGLI INVESTIMENTI):

 “In Europa oltre il 20% della popolazione è esclusa finanziariamente. Questo significa che oltre 100 milioni di persone non ha accesso al credito non si riesce a comprendere la dimensione del fenomeno. Queste persone sono escluse perché il nostro sistema finanziario, per come è stato sviluppato le ha escluse. Queste persone non rientrano nei sistemi di scoring delle banche tradizionali, non hanno le garanzie, ma questo non significa che non siano in grado di restituire un prestito.”

 

ROLANDO AMICI (DIRIGENTE Servizio Industria, Artigianato, Istruzione, Formazione e Lavoro REGIONE MARCHE):

“Nel microcredito cambiano i termini di valutazione: non è più la semplice valutazione del merito creditizio che si studia per una qualsiasi impresa; non pesano tanto i dati di bilancio, quanto la fiducia nel microimprenditore e nel suo progetto. il sistema delle garanzie ha funzionato bene durante la crisi, anche grazie agli interventi della Regione Marche, ma a questo punto anche il sistema del microcredito deve entrare a pieno titolo nel programma degli interventi della Regione Marche.”

 

PIETRO ALESSANDRINI (PROF. ORDINARIO POLITICA ECONOMICA – UNIVPM):

“Anche le banche e le grandi organizzazioni si sono accorte che bisogna disarticolarsi, dare più attenzione al territorio e scegliere gli uomini giusti. Per il microcredito vale lo stesso discorso: bisogna abbinare la solidarietà alla capacità di stare sul mercatoPer dare credito oggi bisogna guardare negli occhi alle persone. Oggi le banche non ci riescono più perché sono attanagliate dai vincoli patrimoniali e dai crediti deteriorati.”