FRANCESCA PETRINI PRESIDENTE UNIONE CNA AGROALIMENTARE

La vacanza sulla   spiaggia è ancora la meta preferita ed è scelta dal 44 per cento dei turisti. Meno gettonate le località di montagna (15 per cento) e le città d’arte (12 per 

cento).

 

MARCHE, LA RIPRESA NEL NOME DEL TURISMO PRENOTAZIONI IN CRESCITA TRA LUGLIO E AGOSTO DEL 5,5 PER CENTO

 

Francesca Petrini neoeletta presidente dell’Unione Agroalimentare Cna Marche “Un prodotto, quello del turismo marchigiano, che cercheremo di consolidare, con l’offerta di prodotti sempre più integrati attraverso intinerari enogastronomici, ambientali e culturali. Secondo la nostra indagine, per il 38 per cento dei turisti è importante acquistare prodotti a chilometri zero e sostenere gli artigiani locali per praticare un turismo sostenibile.

 

Marche, la ripresa   nel nome del turismo. Prenotazioni in crescita tra luglio e agosto del 5,5 per cento. Lo sostiene un’indagine della Cna tra i titolari delle strutture ricettive in tutta Italia. Meglio delle Marche va a Puglia, Emilia Romagna, Toscana, Sicilia e Friuli (+7 per cento) così come a Sardegna, Lazio, Calabria, Liguria e Veneto (+6,5 per cento). In crescita anche i turisti stranieri (+2,5 per cento)

La vacanza sulla   spiaggia è ancora la meta preferita ed è scelta dal 44 per cento dei turisti. Meno gettonate le località di montagna (15 per cento) e le città d’arte (12 per cento).

I turisti privilegiano la comodità, con gli alberghi scelti dal 54 per cento dei vacanzieri. In crescita le presenze nei Bed &Breakfast, con il 28 per cento e un incremento del 5,2 per cento rispetto all’anno scorso. I villaggi turistici sono la destinazione del 18 per cenro dei turisti.

Turisti più numerosi e disposti a spendere di più. Secondo l’indagine della Cna, le spese nelle attività balneari aumenterà del 4,5 per cento. Le spese di alloggio del 4,2 per cento, quelle di ristorazione del 4,8 per cento e dei trasporti del 3,3 per cento.

Quasi la metà dei turisti ha prenotato le vacanze personalmente (48 per cento) mentre il 22 per cento lo ha fatto on line e il 18 per cento si è affidato alle agenzie. Ai conoscenti si è affidato il 4 per cento dei turisti.

“Per la nostra regione” commenta Francesca Petrini neoeletta presidente dell’Unione Agroalimentare Cna Marche “si tratta comunque di un risultato lusinghiero, tenendio conto della difficile situazione nelle aree della ricostruzione post terremoto. Un prodotto, quello del turismo marchigiano, che cercheremo di consolidare, con l’offerta di prodotti sempre più integrati attraverso intinerari enogastronomici, ambientali e culturali. Secondo la nostra indagine, per il 38 per cento dei turisti è importante acquistare prodotti a chilometri zero e sostenere gli artigiani locali per praticare un turismo sostenibile. Turisti che, visitando le Marche, si aspettano di vivere esperienze identitarie del territorio e di partecipare a iniziative enogastronomiche, culturali, ricreative e sportive, per essere protagonisti attivi della loro estate e sentirsi radicati nelle località che hanno scelto per vivere la loro vacanza”.

Sul turismo la Regione metterà quasi 2 milioni di euro, con bandi che usciranno a luglio per finanziare progetti di qualificazione delle   strutture ricettive, che dovranno integrarsi con le piccole e medie imprese dell’artigianato enogastronomico, artistico, del benessere e della salute.

Le Marche del turismo ma anche della longevità. In occasione del Consiglio elettivo dell’Unione Agroalimentare Cna Marche, che rappresenta le imprese agricole e alimentari, sono state illustrate le finalità del progetto “Dalla ruralità alla longevità”, che vuole essere un percorso tra innovazione e sostenibilità nella filiera agro-alimentare. Progetto nato dalla collaborazione tra imprese e organismi di ricerca. Azioni e obiettivi del progetto vanno dallo studio e individuazione di un modello che spiega scientificamente il carattere della longevità marchigiana legata al sistema agroalimentare e alle modalità di vita e impiego del tempo libero, fino alla messa a punto di un brand territoriale “Marche longeve” per promuovere i prodotti agroalimentari anche all’estero.