GREGORINI (CNA) :CREDITO E INFRASTRUTTURE PER FAR RIPARTIRE LE MARCHE

Gregorini (Cna Marche): “Economia in miglioramento”“Al nuovo presidente della regione chiediamo di tenere in considerazione credito, infrastrutture, semplificazione e fisco”

“L’economia sta gradualmente migliorando da fine maggio”. A dirlo è Otello Gregorini, presidente di Cna Marche, un osservatorio importante per parlare di come la regione ha reagito al periodo difficile. “Abbiamo avuto un mese di agosto di recupero, così come settembre. Mi auguro che il terzo trimestre sia utile per riprendere ciò che è stato lasciato sul terreno nel secondo trimestre. Anche il differimento a gennaio delle moratorie è un aiuto in questo senso”.

Alcuni settori hanno reagito meglio di altri: “Il turismo, parte del manifatturiero e le costruzioni stanno ottenendo buoni risultati. Insomma, la ripresa c’è, ma non posso dire oggi se a fine 2020 il bilancio potrà essere se non altro alla pari”. La Cna Marche si attende “risorse dal Recovery Fund, in modo da poter tornare nel 2021 e nel 2022 ai livelli pre-covid”. Non manca un accenno all’ecobonus: “Un grande volano per l’edilizia. Spero che venga prorogato per almeno tre – quattro anni”.

Nelle Marche tra domenica e lunedì si sceglie la nuova Giunta regionale. Gregorini spiega cosa chiede Cna Marche al nuovo presidente: “Le esigenze sono tante, ne cito quattro: credito, infrastrutture, semplificazione burocratica e fisco. Per il credito confidiamo che si continui a riformare la legge 13; per le infrastrutture, tiene banco il nodo banda larga e le strade e le autostrade; per la semplificazione, servono provvedimento che snelliscano la macchina amministrativa”.

Aggiunge: “Al neo eletto non deve sfuggire che siamo una regione di piccole e medie imprese, che scaricano sul territorio ciò che producono. Il 95 per cento delle aziende è sotto i 20 dipendenti. Purtroppo, le istituzioni non sempre se ne ricordano”.

Snocciola uno dopo l’altro i temi caldi, il presidente di Cna Marche: “Ubi Banca è stata acquisita da Intesa, qui da noi ha 300 sportelli, di cui 90 andranno a Bper. I clienti di Ubi che passano a Intesa non devono correre il rischio di veder eroso il loro credito. Tutte le piccole imprese sono un po’ preoccupate. Chiediamo che la direzione territoriale sia nella nostra regione, in questo senso le istituzioni possono darci una mano. Non con il Confido Unico facciamo la nostra parte”.

Infrastrutture: “Partiamo dalla A14, dove è stato fatto un grosso errore da chi governava al Sud per la terza corsia. Poi c’è l’uscita dal porto di Ancona, il raddoppio della Orte – Falconara, la Quadrilatero, la Fano – Grosseto, la Pedemontana. E parlando della banda larga, c’è lentezza. Sono stati fatti gli appalti, ma serve un’accelerazione. E bisogna pensare anche all’entroterra della nostra regione, non solo alla costa”.

Così si immagina il futuro, Gregorini: “Ci sarà più turismo perché abbiamo tutto, dal mare alla montagna. E meno manifatturiero. Ecco perché bisogna migliorare la ricettività e penso che recupereremmo alcuni punti del Pil”.

Ultimo argomento affrontato è quello dei trasporti: “Noi siamo disponibili con i nostri mezzi a collaborare per il trasporto passeggeri. Pronti a lavorare per le scuole e per il comparto turistico. Il settore del trasporto passeggeri è stato di sicuro uno dei più penalizzati dal lockdown. Ecco perché siamo pronti a dare una mano dove serve, a partecipare laddove ci siano carenze nelle esigenze di spostamento”.