IL FACTORING AIUTA A SUPERARE LA CRISI: FIDIMPRESA MARCHE E BANCA IFIS FIRMANO UN ACCORDO

Nelle Marche aumentate del 20% in un anno le operazioni di cessione del credito a società specializzate, in cambio di un anticipo sulle fatture. Uno strumento utile per ovviare ai ritardati pagamenti e alla stretta creditizia.

Prestiti con il contagocce, tassi in aumento, ritardi nei pagamenti da parte degli enti pubblici e tra le stesse imprese: problemi acuiti dalla crisi, che hanno portato le aziende ad utilizzare sempre più lo strumento del factoring, ossia la cessione di credito da parte delle aziende per ottenere subito liquidità. Nelle Marche nell’ultimo anno si è avuto, secondo Fidimpresa Marche, un aumento delle operazioni di factoring del 20 per cento. Sempre il  Confidi della Cna stima un’ulteriore crescita del 10 per cento entro la fine del 2012.

 

“Sono molte le imprese marchigiane che” hanno affermato il presidente di Fidimpresa Marche Alberto Barilari e il direttore generale Giancarlo Gagliardini “hanno difficoltà ad  incassare i loro crediti e che scelgono di cederli alle società di factoring, evitando le conseguenze della stretta creditizia. E’ per rispondere a queste esigenze che Fidimpresa Marche ha sottoscritto un accordo con Banca IFIS, uno dei più importanti operatori italiani nel settore del factoring, riservato alle imprese che si trovano nella necessità di incassare subito i crediti ma si vedono rifiutare il loro portafoglio di fatture insolute. In questo caso Fidimpresa segnala le imprese a Banca IFIS, che anticipa i crediti e così finanzia l’economia reale.”. L’operazione può avvenire “pro soluto”, se la società di Factoring si accolla anche il rischio di insolvenza, o “pro solvendo” se l’impresa resta comunque coinvolta nel caso in cui il debitore non paghi alla scadenza.

 

Ai clienti che non rispettano le scadenze di pagamento verso le piccole e medie imprese (il caso tipico è rappresentato dalla Pubblica Amministrazione, dagli Enti Territoriali e dal Sistema Sanitario) si aggiunge la difficoltà di accesso al credito soprattutto per le piccole e medie imprese, rendendo così più complessa la gestione e lo sviluppo delle PMI marchigiane. Il ritardo medio dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, che nel 2009 era di 52 giorni, è passato a 90 giorni quest’anno, con punte superiori a 200 giorni nel settore sanitario. I debiti non onorati dalle pubbliche amministrazioni rappresentano il 30 per cento del totale.

 

“Banca IFIS adotta soluzioni diversificate che passano attraverso la valutazione delle esigenze e delle caratteristiche di ogni attività commerciale. I nostri clienti, sempre più numerosi, apprezzano particolarmente la rapidità con la quale riusciamo a dare una risposta alle loro richieste di credito. Siamo in grado di finanziare le PMI anche in situazioni convenzionalmente ritenute più complesse, offrendo servizi di acquisizione del credito commerciale, di gestione amministrativa e anche di garanzia di solvenza delle parti coinvolte. Abbiamo scelto di  valutare l’affidabilità delle imprese sulla base della qualità del loro lavoro anziché sulla solidità del loro patrimonio, trasferendo così il rischio finanziario sui clienti dei nostri clienti. Una Banca che sa riconoscere il buon lavoro e lo premia.” Ha dichiarato Davide Crugnale,  Responsabile Filiale di Ancona di Banca IFIS.

 

 

 

 

Per ulteriori informazioni:

 

Sergio Giacchi           Fidimpresa Marche                          cell. 335 21 80 58

Valeria Costa             Banca IFIS                                       cell. 366 56 27 949