IL MARCHIGIANO GIORGIO AGUZZI VICEPRESIDENTE DELLA CNA NAZIONALE

FOTO AGUZZISalgono da sei a otto i rappresentanti della nostra regione nella Direzione  nazionale Cna.

 Il marchigiano Giorgio Aguzzi sarà il vicepresidente della Cna nazionale anche per i prossimi quattro anni. A confermarlo in questo importante ruolo l’assemblea nazionale dell’associazione artigiana. Cresce anche il peso dei marchigiani nella direzione  nazionale. Da sei passano a otto. Oltre ad Aguzzi ne faranno parte il presidente Cna Marche Gino Sabatini, il presidente della Cna provinciale di Ancona Marco Tiranti,  il presidente della Cna provinciale di Fermo Paolo Silenzi e quattro imprenditrici artigiane: la pesarese Emilia Esposito che è anche presidente regionale del Comitato Impresa Donna Cna, l’ascolana Barbara Tomassini, la pesarese Cinzia Pierleoni e la maceratese Simona Contigiani.

“Si tratta” hanno affermato il presidente Cna Marche Gino Sabatini e il segretario Otello Gregorini “di un riconoscimento agli artigiani ed agli imprenditori marchigiani e ci impegneremo per portare all’attenzione dei palazzi romani la specificità del sistema produttivo regionale puntando sul rafforzamento della vocazione manifatturiera della regione, che va rafforzata sostenendo l’innovazione e l’internazionalizzazione delle piccole imprese. Va poi rilanciata la spesa pubblica per investimenti che è in discesa dal 2006, penalizzando il rinnovamento e l’efficienza  del sistema di infrastrutture, ambito nel quale le Marche registrano un sensibili ritardo. Inoltre la mancanza di infrastrutture adeguate nei settori dell’energia, del trasporto, della viabilità e della logistica, penalizza la competitività delle nostre imprese. Ai tavoli nazionali dove saremo chiamati a partecipare “precisano “chiederemo con forza interventi per contenere i costi di produzione, incentivare gli investimenti e favorire la crescita delle imprese. In particolare per le imprese artigiane delle Marche è di fondamentale importanza  il rafforzamento dei Consorzi Fidi che sono l’unico strumento di cui disponiamo contro la stretta creditizia”.