IL PRESIDENTE CNA MARCHE RENATO PICCIAIOLA SUL XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE

XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE, UN’ OCCASIONE IMPORTANTE PER PROMUOVERE LE MARCHE

E PER GUARDARE DENTRO IL NOSTRO CUORE.

di Renato Picciaiola *

Anche gli artigiani collaboreranno per la riuscita del XXV Congresso eucaristico nazionale, che si terrà ad Ancona nella prima settimana di settembre. Come Cna abbiamo invitato i nostri iscritti ad accogliere le richieste di aiuto e collaborazione avanzate dal comitato organizzatore e dalla diocesi anconetana. Un evento storico per le Marche ed un’occasione unica per valorizzare il nostro territorio, l’ambiente, la cultura, l’economia di cui gli artigiani e le piccole imprese sono protagonisti. Un’occasione unica per presentare le Marche  agli oltre 100 mila visitatori attesi e promuoverle in Mondovisione in tutte le nazioni dei cinque continenti.

I valori al centro del Congresso e della visita del Santo Padre Benedetto XVI saranno la solidarietà , la coesione sociale, il bene comune. Sono gli stessi valori che da sempre guidano lo sviluppo  del sistema produttivo regionale. Un sistema di piccole e medie imprese diffuse sul territorio che genera un benessere condiviso e attento a non creare fratture sociali. La Cna Marche crede fermamente nei valori della solidarietà di cui il Congresso eucaristico si farà portatore e già in passato ha saputo tradurli in azioni concrete. La lista è lunga. Abbiamo contribuito alla costruzione di una scuola in un villaggio brasiliano per i bambini poveri, raccolto ed inviato medicinali e generi di prima necessità in Palestina, contribuito alla ricostruzione di una città cubana gravemente danneggiata dagli uragani, partecipato ad un progetto di solidarietà per la protezione e l’istruzione dei bambini lavoratori in Afghanistan, contribuito alla costruzione di un ospedale in Malawi.

Come  disse Sallustio “Signore, con la concordia crescono le piccole cose, con la discordia anche le più grandi vanno distrutte” . Una verità che dobbiamo avere sempre ben presente e che deve guidare le nostre azioni in ogni campo: dall’impegno sociale a quello imprenditoriale ed a quello politico che oggi, forse più di altri, deve ritrovare l’attualità di questa frase ed il senso di responsabilità di un agire per il bene comune e non solo per interessi personali o particolari. Lasciare da parte le divisioni e privilegiare le cose che uniscono  per costruire una società migliore, capace di coniugare la libertà d’impresa con la solidarietà verso chi resta indietro, i disoccupati, i giovani precari, gli anziani ed i malati. Impegni che noi tutti dovremo fare propri cogliendo l’occasione del XXV Congresso eucaristico nazionale per una seria riflessione in tal senso. “Favorire una economia etica reale e non astratta o utopica” ha affermato Monsignor Menichelli di recente e noi tutti, imprenditori laici, credenti o non credenti, dovremmo sentirci vincolati alle sue parole nel nostro impegno quotidiano in azienda e all’interno delle associazioni di categoria. Perché se la comunione in Gesù Cristo è solo di chi ha il dono della fede, la legge morale è in ognuno di noi. Sempre. Prima, durante e dopo la celebrazione del Congresso eucaristico, che rappresenta comunque un’occasione importante non solo per promuovere le Marche ma anche e soprattutto per guardare dentro il nostro cuore.

 

*Presidente regionale Cna Marche