IL RUOLO DEI CONFIDI PER IL CREDITO ALLE IMPRESE

Fidimpresa Assemblea 1

Con 24.316 soci, Fidimpresa Marche è il Confidi più grande della regione. Nel 2015 ha garantito a 3.500 artigiani e piccoli imprenditori finanziamenti per 162 milioni di euro di cui 104 a medio e lungo termine e 58 a breve termine.

 “Il Confidi unico è una delle priorità che si è data la Giunta regionale. A questo scopo abbiamo messo sul tavolo 12 milioni di euro per favorire l’aggregazione dei Con fidi,di cui il 10 per cento da destinare ai costi legati al processo di fusione. Con le aggregazioni si può aumentare la capacità di fornire servizi più innovativi e meno costosi per le piccole e medie imprese marchigiane”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività Economiche Manuela Bora intervenendo all’assemblea di Fidimpresa Marche, il Confidi della Cna.

“I Confidi” ha affermato il direttore della sede di Ancona della Banca d’Italia Gabriele Magrini Alunno “sono uno strumento molto importante per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese che sono l’anello debole del sistema bancario e la vigilanza della Banca d’Italia è finalizzata a valorizzarne il ruolo sul territorio regionale.” Concetti ribaditi dal presidente dell’Abi Marche Luciano Goffi secondo il quale “va favorita l’aggregazione delle piccole e medie imprese per aiutarle ad affrontare i mercati internazionali”.

Nelle Marche sono nove i Confidi artigiani, con 55.217 imprese associate di cui 36.648 artigiane, pari al 75 per cento delle imprese iscritte all’Albo, con oltre 350 milioni di euro di finanziamenti garantiti ogni anno.

Dopo i saluti di Sabina Cardinali, presidente di Fidimpresa Marche, è stato il direttore nazionale Fedart Fidi Leonardo Nafissi, a parlare di credito e di Confidi, introducendo la tavola rotonda, moderata da Alberto Russo, advisor bancario e finanziario. Oltre all’Assessore Bora sono intervenuti il presidente regionale Abi Luciano Goffi, il presidente Cna Marche Gino Sabatini e il direttore di Fidimpresa Marche Giancarlo Gagliardini. Al termine i soci di Fidimpresa Marche hanno approvato il bilancio 2015.

“Tra dicembre 2011 e febbraio 2016” ha affermato Nafissi “ il credito alle imprese si è ridotto di 112 miliardi. Un calo impressionante. Equivale a un taglio di oltre l’11 per cento dello stock complessivo. Ma questo calo si trasforma addirittura in un crollo per le imprese artigiane che, nell’arco degli stessi 50 mesi, hanno subito un taglio vicino al 20 per cento allo stock di credito erogato dalle banche passando da 55,6 miliardi a 44,8 miliardi. Il metodo migliore per rilanciare il credito passa per il rilancio degli investimenti, pubblici e privati, e dei consumi. Contestualmente si può, e si deve, lavorare per creare un humus favorevole alla ripartenza, prima di tutto connettendo nuova finanza e piccole imprese, anche attraverso forme innovative che coinvolgano i Confidi”

Con 24.316 soci, Fidimpresa Marche è il Confidi più grande della regione. Nel 2015 ha garantito a 3.500 artigiani e piccoli imprenditori finanziamenti per 162 milioni di euro di cui 104 a medio e lungo termine e 58 a breve termine. Una presenza importante, quella di Fidimpresa Marche, anche nel contrasto all’usura. Lo scorso anno sono state 22 le imprese marchigiane ad aver evitato di finire nelle mani degli strozzini grazie ai 455 mila euro concessi dal Confidi della Cna tramite il fondo antiusura, dopo che le strade dei finanziamenti bancari erano state negate.

“La leggera ripresa della domanda interna in atto,” ha sostenuto Sabatini può essere colta soprattutto da parte di imprese che ritornino ad investire. Il credito e le istituzioni che lo garantiscono, devono svolgere in questa fase un ruolo decisivo per il rilancio della nostra economia, andando incontro alla domanda di finanziamenti delle piccole e medie imprese marchigiane che nel 2015 è aumentata del 3,2 per cento, con un importo medio richiesto di 70 mila euro”.  

Nel corso dell’assemblea si è ricordato che Fidimpresa Marche è stato il primo Confidi nelle Marche ad aver ottenuto dalla Banca D’Italia l’iscrizione nell’albo degli intermediari finanziari vigilati, a partire dall’1 aprile 2016, in base all’articolo 106 del nuovo Testo unico bancario. In questo modo la Banca d’Italia ha autorizzato Fidimpresa Marche all’esercizio di concessione di finanziamenti nei confronti del pubblico.

“ L’iscrizione è una conferma” hanno sottolineato   il presidente Fidimpresa Sabina Cardinali e il direttore Giancarlo Gagliardini “ dell’intenso e proficuo lavoro svolto dall’intera struttura negli ultimi anni che ci ha consentito di aiutare centinaia di imprese a investire nella propria attività, garantendo e agevolando l’accesso al credito bancario. Siamo orgogliosi del riconoscimento della Banca d’Italia e lavoreremo sempre nell’ottica di una ulteriore crescita delle imprese marchigiane. E’ un risultato che ci consente di dare nuovo slancio all’attività di garanzia favorendo la crescita di tante medie, piccole e piccolissime imprese che costituiscono il nostro primario tessuto economico. Sempre attenti alle mutazioni dei territori e delle loro esigenze cercheremo di potenziare le nostre offerte di strumenti finanziari e di prodotti per gli investimenti delle Pmi”.

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