IL SALUTO DEGLI ARTIGIANI DELLE MARCHE AL XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE

IL SALUTO DEGLI ARTIGIANI DELLE MARCHE AL XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE -ANCONA 3/11 SETTEMBRE 2011-

 

Gli artigiani delle Marche, tramite le loro organizzazioni sindacali, porgono un deferente saluto al Santo Padre Benedetto XVI, ai Vescovi e ai tanti sacerdoti e laici, che convergeranno da tutte le regioni per celebrare in Ancona e nell'intera metropolia il XXV Congresso Eucaristico Nazionale.

Gli artigiani marchigiani, orgogliosi di appartenere alla regione più artigiana d'Italia, salutano con particolare calore gli artigiani delle altre regioni, che numerosi prenderanno parte all'articolato programma della settimana congressuale.  Il Congresso Eucaristico è incentrato sulla celebrazione del Pane eucaristico, cuore pulsante della vitalità della Chiesa: “Cristo vivo e presente nella storia dell'uomo”. Pane eucaristico e pane quotidiano, "frutto -come sottolinea la liturgia cattolica- della terra e del lavoro dell'uomo".

A prescindere dalla fede di ognuno, è innegabile il richiamo del pane all'unità, all'impegno, all'apertura verso i bisogni vecchi e nuovi dei poveri d'Italia e del mondo.

Il pane, infatti, è la sintesi del lavoro: agricolo, artigiano industriale, e commerciale. E' un forte richiamo, per questo, alla collaborazione tra i diversi settori economici al fine di soddisfare le esigenze della collettività. La prima di queste esigenze, specialmente in questo periodo storico così difficile e drammatico, è senz'altro il lavoro: il lavoro delle stesse aziende artigiane, il lavoro dei dipendenti e collaboratori.

L'artigianato è chiamato ad un supplemento d'impegno, di creatività, di coraggio,  per "inventare" nuove forme di attività, nuove fonti di lavoro. Gli artigiani non si tirano indietro: forti della loro storia, non abbandonano le forme tradizionali in cui si esprime la loro laboriosità, ma guardano con convinzione ed interesse alle innovazioni richieste, con ritmo incessante, dalla tecnologia e dal mercato.

 L'artigianato, inoltre, è particolarmente attento all'insegnamento sociale della Chiesa, specialmente quando invita a porre al centro dell'economia l'uomo, la persona, inserita nella famiglia naturale e nella famiglia costituita dall'azienda, perno vivo dell'intera società. E l'uomo – insegna la Chiesa – non deve mai essere asservito al capitale e al mercato, ma deve sempre essere e sentirsi protagonista attivo e consapevole del capitale e del mercato.

 Alle Organizzazioni Artigiane, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale, piace richiamare in particolare i fondamenti su cui si basano la convivenza ordinata e feconda della società e lo sviluppo integrale dell'uomo, come indicato magnificamente dall'enciclica "Pacem in terris" del grande Papa Giovanni XXIII del 1963: la verità, la giustizia, l'amore e la libertà. Ed ancora, "Caritas in veritate": la carità, l'amore nella verità, come puntualizza fin dal titolo la grande enciclica sociale di Benedetto XVI di due anni fa.

E' questo l'impegno che rinnovano gli artigiani delle Marche in occasione del Congresso Eucaristico: rimboccarsi le maniche per superare la grave crisi che ci attanaglia, creando anche nuove forme di lavoro per aiutare specialmente le nuove generazioni ad inserirsi positivamente nel mondo produttivo. Gli artigiani vogliono sentirsi, come è nel loro DNA, protagonisti: attivi e aperti, con rinnovato senso di onestà e di creatività, nel combattere anche ogni forma di illegalità e di criminalità, aperti ai "nuovi poveri" che bussano alla porta.

Il pensiero va in particolare agli immigrati, che gli artigiani considerano non un ostacolo, ma una risorsa viva, se ben integrati, per le aziende. Il coraggio non manca: gli artigiani sono abituati a non abbattersi di fronte alle difficoltà di ogni tipo, comprese le calamità naturali, come si è verificato anche recentemente in varie zone della nostra regione. Chiedono però -anzitutto il rispetto per loro- poi il supporto e il sostegno indispensabile delle istituzioni: Comuni, Regione, Stato, mentre si impegnano a favorire con ogni sforzo possibile una sempre maggiore unità di intenti ed operativa con tutte le forze imprenditoriali, sindacali e sociali della regione.

Coraggio, creatività, sostegno: con questi presupposti le Marche, come l'Italia intera, saranno in grado, ne siamo certi (e ci auguriamo che ciò si verifichi il prima possibile), di superare la grave crisi che ci angustia  e di guardare con rinnovato ottimismo al futuro: delle aziende, delle famiglie, dei lavoratori.

Più uniti e più forti, perciò, per la costruzione di una società migliore, dove il benessere e la serenità dei singoli concorrano al bene di tutti, cioè al "bene comune", come ribadisce costantemente la dottrina sociale della Chiesa.

 I presidenti regionali di Confartigianato e CNA, ritengono questa importante -forse unica- occasione del Congresso Eucaristico un momento nevralgico di una semina sociale, destinata a raccogliere frutti copiosi, pertanto, -facendosi portavoce degli associati delle due maggiori Organizzazioni Artigiane- assicurano piena adesione alle finalità religiose del Congresso Eucaristico, ricercando -quanto possibile- ogni idonea opportunità, per la realizzazione dei "segni" destinati a restare nel tempo come frutto concreto a favore della nostra società.