IL SEGRETARIO CNA MARCHE SILVANO GATTARI ALLA PRESENTAZIONE DEL DOSSIER CARITAS SULL’IMMIGRAZIONE

«OLTRE LA CRISI, INSIEME”, IL SEGRETARIO CNA MARCHE GATTARI

ALLA PRESENTAZIONE DEL DOSSIER STATISTICO 2011 SULL’IMMIGRAZIONE

 

«Se si vuole essere cristiani autentici, le migrazioni vanno riconosciute come un segno dei tempi: esse infatti sono un’opportunità che la storia ci mette a disposizione per prepararci al futuro e anche per superare la crisi, insieme». Basterebbero già queste parole, che ne chiudono l’estratto, per sintetizzare il senso del nuovo Dossier statistico 2011 sull’immigrazione in Italia e nelle Marche, curato da Caritas e Migrantes e illustrato il 27 ottobre a Porto Recanati, in contemporanea con la presentazione nazionale svoltasi in contemporanea a Roma. Ad aprire la tavola rotonda intitolata, appunto, «Oltre la crisi, insieme» è stata l’introduzione di don Alberto Forconi il quale, come responsabile Migrantes della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia ha descritto il dinamismo di una realtà territoriale sempre pronta a spendersi, attraverso le varie parrocchie, in «iniziative fondate sui valori della sensibilità e della solidarietà». Una “fotografia” locale condivisa anche dal Vescovo di Ascoli Piceno monsignor Silvano Montevecchi, intervenuto in quanto incaricato della Conferenza Episcopale Marchigiana per la carità e la salute. «Quello della migrazione, come ribadito dal Santo Padre, può rappresentare un segnale provvidenziale per la nostra epoca e un’occasione per crescere nella condivisione nonostante la paura – ha aggiunto il presule -, cercando di cogliere la “missione” che ci attende: ossia, attuare un operato costante e paziente, creando quell’integrazione che è nel dna della nostra vocazione cristiana». Incisivi anche i contributi da parte delle autorità, nelle persone di Rosalba Ubaldi, Sindaco del Porto Recanati – Comune che, con i suoi ben 2700 immigrati, figura nella ricerca tra le città più significative per l’alta incidenza della popolazione straniera (oltre il 21 per cento) e affronta quotidianamente i delicati aspetti di una convivenza multietnica – e di Leonardo Lippi che, in veste di Assessore alle Politiche sociali e dell’immigrazione della Provincia di Macerata, ha ribadito l’impegno da parte delle istituzioni ad attivare «il sostegno adeguato affinché si riesca a costruire, con le giuste risorse umane ed economiche, una forte, trasversale integrazione a partire dai luoghi adibiti alla formazione delle giovani generazioni». Il Dossier statistico rappresenta, ogni anno, un punto di riferimento per il Paese nelle sue varie componenti, dalle istituzioni nazionali a quelle locali, dal mondo accademico a quello dell’associazionismo e del volontariato, costituendo uno dei pochi strumenti che trattano di fenomeni migratori attraverso dati e letture su base regionale e, come sottolineato da Mario Bettucci, delegato regionale di Caritas Marche, per la società civile «si tratta di cooperare insieme alla comunità ecclesiale secondo l’insegnamento evangelico, con azioni mirate da concretizzare nel vissuto quotidiano». E l’urgenza di «fare rete» rappresenta una priorità anche per Fabio Corradini, che da Direttore regionale del Patronato Acli Marche ha posto l’attenzione sulla tutela dei lavoratori immigrati, nonché sul ruolo assunto dalle Acli come «facilitatori e promotori dell’indispensabile integrazione reciproca tra cittadini migranti e cittadini italiani per dare un contributo a quel percorso di cittadinanza degli immigrati che prevede come primo gradino la legalità: la sfida è quella di svolgere un servizio apprezzato e, contemporaneamente, essere capaci di promuovere cittadinanza». Sempre sul tema centrale dell’occupazione, infine, particolarmente interessante è risultato anche il contributo di Silvano Gattari, segretario regionale CNA, che, ricordando la tradizionale predisposizione delle Marche alla collaborazione solidale, ha spiegato come «assistere gli immigrati nei passaggi che l’imprenditoria impone sia, prima di tutto, un dovere sociale da svolgere senza pregiudizi»: e non è un dato trascurabile il fatto che molte attività gestite dai migranti diano lavoro ai cittadini italiani, incrementando il Pil nazionale fino al 21 per cento. Particolarmente dettagliato, infine, lo spaccato statistico delineato da Gabriele Sospiro, redattore del Dossier per le Marche: tra i riscontri rilevati, va notato in particolare che «nel 2050, secondo le stime, la popolazione straniera sarà di 12 milioni e 300mila persone», considerando inoltre che «Macerata ed Ancona rappresentano i principali poli di attrazione della nostra Regione».

Anche la presentazione di questo XXI° rapporto, dunque, come confermato dalle esperienze trascorse, può costituire il filo rosso di ulteriori riflessioni sul fenomeno della mobilità e, in occasione dei 150 anni dell’Italia unita, un inevitabile “pungolo” alle complesse relazioni che intercorrono tra l’immigrazione, da una parte, e la demografia, l’economia, la giustizia e la coesione sociale dall’altra.  

Francesca Cipolloni